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Cronaca sovversiva. (Barre, Vt.) 1903-1920, July 04, 1903, Image 1

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NUMERO 5
Ebdomadario anarchico di propaganda rivoluzionaria.
Ut redeat miseiis abeat fortuna superbis!
. Abbonamento annuo per I' interno e per 1' estero, $1.00
semestre " " " -50
I manoscritti non si restituiscono
Redazione ed Amministratone, P. O. Box I, Barre, Yt
BARRE, VERMONT., SABATO, 4- LUGLIO 1903.
ANNO I.
CRONACA
SOVVERSIVA
The " Cronaca, Sovversiva" publiahed every
Saturday by tlie " Circolo Studi Sociali "
oT Barre, Vt. ,
La Rivoluzione '
Catastrofica
Risposta ad uri obbiezione comune
Vi ha chi si dice socialista e pre
tende che la trasformazione sociale
deve operarsi per gradi, senza scosse
violente: l'idea di una rivoluzione che
avrebbe il compito di cambiare da un
giorno all'altro le basi dell'ordine sta
bilito, essi dicono, e contraria alla na
tura stessa delle cose; il progresso
lento e continuo ecco la legge dello
sviluppo umano, legge insegnataci
dalla storia, alla quale gli impazienti,
avidi dei colpi di scena e dei cambia
menti. a vista si sforzeranno invano di
sottrarre la società moderna. . ,
Quelli che ragionano così confon
dono due cose diffet enti;
Non saremo certo noi, materiisti, al
che disconosceremo questa grande ve
rità che è la base stessa della nostra
" teoria dello sviluppo degli esseri ani-
mati; eoe, che ì cambiamenti-nena
ma con un movimento continuo e
vengono urgendo, facendosi sempre
più sensibile si determina l'inevitabile
conflitto e scoppiala rivoluzione..
Così TopeVa di trasformaz'one e'
realmente graduale e progressiao ma
trovando ostacoli ai suo libero svolgi
mento non ha potuto compiersi in
modo regolare ne' modificare analo
gamente gli organi sociali; resta quin
di necessariamente incompleta fino al
giorno in cui, per l'accumulazione suc
cessiva di continui incrementi, trovan
dosi le nuove forze in condizione da
poter vincere la resistenza delle forze
antiche, si produce una crisi e gli osta
coli sono abbattuti.
Non dunque in un giorno la marea
ingrossa fino a romper la diga che la
trattiene; l'acqua mónta lentamente, a
gradi, ma raggiunto il livello voluto,
la rottura e' subitanea e la diga crolla;
in un attimo.
Abbiamo quindi due fatti successivi
di cui il secondò e' conseguenza ne
cessaria del primo; in prima la tra
sformazione lenta delle idee, dei biso
gni, dei mezzi d'azione nel seno della
società; poi, quando e' venuto il mo
mento in cui questa trasformazione e'
abbastanza avanzata da passare in
modo completo nel campo- dei fatti,
avviene la crisi brusca e decisiva la
vivere lavorando, perché la caserma
ha loro appreso la ripugnanza e l'odio
al lavoro.
La degenerazione dell'individuo, la
depravazione dei popoli l'aumentare
vertiginoso della prostituzione, si de
vono agli eserciti dei preti e, dei sol
dati, a codeste immense cloache, a
codesti grandi centri d'infezione che
fermentano nel cuore della società, in
quinandola, ammorbandola.
Il soldato patteggia sempre e
spesso puttaneggia col prete, e
questi amoreggia sempre col soldato
perché l'uno non pUo sussistere senza
l'altro, essendo entrambi le cariatidi
del despotismo, della tirannide.
Il prete, corrotto, infamie e cannglia
quanto e forse più del soldato -ammorba
l'individuo, la famiglia, la
società; ed il soldato, completa l'opera
nefasta e nefanda di quello, coli'assas
si nio.
11 prete é sempre pronto a cantare
il mendace te deum agli sgozzatoti di
popoli, ed i despoti furono sempre
innalzati ui troni da essi e dalle baio
nette dei militari loro alleati.
Essi sono i soli, i veri, gli unici ne-
quasi insensibile. Sappiamo che i'uo- rivoluzione "che non -è ,' se non la risòj
mp.non e uscito dall'animalità in un luzione di una lunga evoluzione, A
giorno e che ogni cambiamento ogni manifestarsi repentino di un cambia-
progresso domanda del tempo. . mento da lunga pezza preparato e di-
Questa legge si avvera oggi stesso venuto inevitabile.
sotto i nostri occhi: la società mo
derna subisce una lenta trasforma
zione, idee nuove s' infiltrano nelle
masse, nuovi bisogni reclamano sod
disfazione, nuovi e potenti mezzi sono
messi ogni giorno a disposizione del
l'umanità.
Questa trasformazione si compie a
poco a poco, è un'evoluzione insensi
bile e grad iale, affatto conforme alla
teoria scientifica, ma ed é una cosa
di cui colóro ai' quali rispondiamo non
t ingono conto cotesto, evoluzione -non
e libera ; incontra, un opposizione
spesso violenta, ' gli interessi antichi
che si trovano lesi, la forza di resi
stenza che oppone l'ordine costituito,
: fanno barriera all'espansione normale
delle nuove idee.
Queste non possono mostrarsi alla
superficie, sono compresse e la loro
azione invece di essere completa é
forzatamente ridotta ad un lavoro di
trasformazione interna che può durar
lunghi anni prima di divenire appa
rente. Esteriormente nulla sembra cam
biato, la forma sociale é restata la
stessa, le vecchie istituzioni sono in
piedi ma si e' prodotto nelle ìntime
regioni dell'essere collettivo una fer-.
mentazione, un disgregamento che ha
alterato profondamente le condizioni
stesse dell'esistenza sociale, in modo
che la forma esteri (Tre non e' più l'e
spressione sincera della situazione.
In capò a qualche tempo la contrad
J. G.
I NEMICI
tu
SOLDATI e PRETI
Militarismo, è sinonimo di oppres
sione liberticida, omicida. Alla sua
scuola, l'uomo perde quanto di buono
apprese in famiglia, in società, nella
vita e diviene dna macchina una
belva, un miserabile, un vagabondo,
un criminale,' un delinquente; ed alla
caserma questo grande politecnico
del vizio è di prammatica essere
grossolano, sboccato, corrotto, per
verso, mentitore, subdolo, ingannatore,
truffatore, ' saccheggiatore, violatore,
incendiario, assassino.
E' virtù militare l'ignoranza di tutto
ciò' che .é bello, nobile, elevato, istruì
tivo, educatore, gentile, buono, giù
sto, civile, umano.
Se le nazioni sono corrotte, si deve
al militarismo che, ogni anno, getta,
in mezzo al popolo ed alle famiglie,
migliaja d'esseri depravati, viziati,
marci, sifilitici, alcoolici, incapaci di
(1) Amilcare Cipriani accompagna il suo articolo
alla Cronaca Sovversiva cai migliori augurii,
colle più f ra'eme espressioni e colla promessa di con
fumarci nell'avvenire la sua collaborazione.
Si può nei metodi e nei giudizii dissentire da A
milcare Cipriani, clie di que9ti dissensi, profondi a
volte ed acuti, dà nella 6ua lettera la ragione senza
alcun dubbio più vera; ma nessuno oserà mai conte
stargli nè la sincerità della fede, uè l'abnegazione
con cui la difende ed i lettori ci saranno grati .certa-
. . . v ... .. i: . i, mente d'esserci assicurata la collaborazione del vec-
dizione, tra gli istituti sociali che si ; impenìtente riTOlliaUmiltio.
sono mantenuti ed i bisogni nuovi che N. d. R.
mici che abbiano la civiltà, il pro
gresso, l'umanità, il socialismo. L'uno
n'é il boja, l'altro, il tirapiedi.
Tutte le altre piccole gradazioni dei
nemici dei socialismo, si appoggiano
e si fanno sempre scudo della chiesa
e della caserma, perché l'ima dà la
religione che ammorba, l'altra, il
piombo che ammazza. '
Essi sono, economicamente, i peg
inori dei parassiti, un flagello; politi
camente, una catastrofe; sociologica
mente, una vergogna; moralmente, un
disonore di cui ogni individuo é im
brattato.
Sono due forze collegate che for
mano una potenzi al servizio di chi
meglio paga; e questi, si capisce
sono i governi, sempre pronti ad av
ventarsi contro, i precursori di nuovi
ideali, per mantenere nell'ignoranza,
nella servitù e nella miseria le plebi.
Non v'è. né può' esservi pace dura
tura ove attechisce la mala pianta del
militarismo, perché esso vive della
guerra, che è la quintesenza di tutti i
delitti; ed il prete l'invoca, la provoca
e la benedice, perché gli frutta.
- Allorquando non possono massa
crare i popoli, cosi detti nemici, - scan
nano i-proletari scioperanti, i bimbi,
le madri tremanti, inermi e piangenti,
perché così impone il mestiere che é
quello dell'assassino.
Perche' l'ufficiale e' sempre più in
fame e più feroce del soldato? perche'
il militarismo e' il suo pane, la sua
carriera, il suo avvenire, la sua spe
ranza, la sua ambizione.
Perche' ir prete e' freddamente e
vigliaccamente scellerato? Perche' e'
prete per tutta la vita, .
Due carriere che si assomigliano,
che si completano, che tendono alla
stessa meta, servire i forti, i potenti, i
prepotenti, contro chi lavora, produce
e muore di fame; contro gli amici di
un avvenire sociale migliore, più equo
pili libero.
Diminuzione di corpi d'armata, del
servizio militare; congregazioni auto
rizzate e non autorizzate, sono pallia
tivi per ingannare le masse, e dare
una parvenza di sod Jisfizione alle
alle loro proteste.
Chiese e Caserme vanno demolite,
non rimodernate ; preti e soldati
schiacciati, non ipocritamente trasfor
mati. Il regime della violenza da essi
eretto a sistema, va demolito colla
violenza, perche' le provocazioni in
cessanti, i continui massacri commessi
dagli eserciti permanenti, le sfacciate
impunità agli assassini premiati dal
governo, scateneranno, tosto o tardi,
un ciclone d'ire, la vindice rivo
luzione sociale, perciò' proporsi, oggi,
la soluzione dell'arduo problema del
militarismo e del clero, e' volere o
volare proporsi la soluzione del
problema sociale.
E' pazzia pensare che tale soluzione
si possa ottenere pacificamente. Essa
sposta troppi iutressr, minaccia
troppe ingordigie, rinnega troppe tra
dizioni, insidia troppo profondamente
le basi ed il regime di violenza e di
sfruttamento della società attuale per
che'; la.borghesia noti comandi ai suoi
mercenari i, nell'ora del pericolo, la car
neficina e la strage.
Dietro ai soldato che spara ve'
sempre il 'prete che sobbilla, sprona
ed incoraggia; al debole che tergiver
sasse nell'opera esecranda di stermi
nio essi, i preti, sussurrerebbero an
cora come Carlo IX nella notte di
San Bartolomeo: Ammazza, Ammazza
il buon Dio saprà scegliere i suoi!
Amilcare Cupriant.
Parigi, 24 Giugno 1903. 1
vwll'l",n.',l,t'.nll,l,lw'WH'M,
4 LUGLIO 1776
Dai templi festanti, dai forti minac
ciosi, dalle navi in agguato sui mari
tuonano a distesa i bronzi delia repub
blica trionfatrice risvegliando per le
città,' pei borghi, per le valli, l'eco
lontana delle prime fortune della pa
tria assurta alla gloria dell indipen
denza e della libertà!
E gli orgogli si accendono. Qui,
tredici anni innanzi che il popolo fran
cese seppellisse sotto le rovine della
Bastiglia i privilegii della nobiltà e del
clero; qui, mezzo secolo prima che si
iniziasse sul vecchio continente la lotta
per T affrancamento delle patrie, al
senato, illustre di sincera ed onesta
semplicità repubblicana, un umile av
vocato di Shadwell chiedeva or sono
Ì27 anni che in pubblici statuti
fossero consacrati, auspicio solenne al
l'avvenire ed alla gloria della repub
blica, il diritto dello stato e delle co
lonie all'indipendenza, il diritto dei
cittadini all'eguaglianza ed alla libertà.
-cv. - -
m.-m V
Gli orgogli si accendono.
I nipoti dei primi immigrati che
rercarono la virtù, la forza ed i destini
della nuova patria nella rigida severità

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