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Cronaca sovversiva. [volume] (Barre, Vt.) 1903-1920, July 25, 1903, Image 1

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ANNO I.
KtJ SIERO 8
Ebdomadario anarchico di propaganda rivoluzionaria.
Ut redest miseris abezt fortuna superbis!
.abbonamento annuo per I' interno e per I' estero, $1.00
semestre " " " " .50
I manoscritti non si restituiscono
Redazione ed Amministrazione, P. O. Box I, Barre, Vt
BAERE, VERMONT., SABATO, 25 LUGLIO 1903.
" Cronaca Sovversiva " The italian weekly
newspaper publisked evéry Saturday. Editor F. MA.
RIANI for the Circolo Studi Sociali ot Barre
Vermont
SOGNATORI!
Gli anarchici sanno e vi sono da
lunga pezza abituati che i loro av
versari! non discutono e che in luogo
opporre argomenti ad argomenti essi
nrpfprkmnn cavarsela con Qualche in-
r w ' 7
sulto volgare: regicidi, dinamitardi,
delinquenti pazzi furiosi lista che
si potrebbe allungare assai se valesse
la pena di consultare le collezioni dei
giornali borghesi e socialdemocratici.
Oggi tuttavia salvo naturalmente queliQ er fenomeno passagge
alla selezione naturale) e non vedono Potremmo continuare nell'enumera- dante si fece volontariamente schiavo
che senza l'intervento d'un altro fat- zione per dell'altro, ma oltreché le dei proprietari, dei signori, che ruba-
tore; 1 appoggio mutuo, la solidarietà quattro facciate della Cronaca Sjvver- rono un tanto per giorno sulle fatiche
nelle società umane, il globo sarebbe siva sarebbero insufficienti, l enume- e aumentarono la loro ricchezza e la
spopolato dalle varietà innumerevoli razione non avrebbe grande interesse: loro propri-tà. Ma questa proprietà
che vi si moltiplicano e non sarebbe in ogni caso ciascuno potrà aggiun- era ingiusta fino dal suo principio
auuaio più cne aa quaicne genere ui gervi, seconao n suo amDienie, aure percne eDDe origine colla rapina e
aiz i:s j. : . . i j r. t- : ii r i j :
pwutc u auiiiidn u u. uuiiiiui, 5upi a- uuiucrubc taicgoMc uci lauiiuin tue ci uuiid nuuc, e anuo aumentando per
vissuti, suii, ucud iu lui pei i esistenza, iiauauo ui jugnawTi. hicìz.j ui nini continui Cile le leggi
E dicono Sognatori a noi! Lasciamo dunque cotesti apostoli amiche sempre dei ricchi ' hannnnrmn.
del presente e del passato tra cui ra protetto ed agevolato.
vanno classificati anche i socialisti le. Infatti, i primi proprietari furono la-
Sono i borghesi che dai loro prò- galitarii i quali basando la realizzazio- dri,- predatori, masnadieri che si am.
fessori djeconomia facevano insegnare ne del loro sistema sopra un'autorità marnarono sotto il nome di conquista
verso il 1830 - quando gli operai si assoluta e praticamente indiscutibile tori di popoli. ,
lagnavano della miseria creata dall in- non fanno che riprodurre ' : modifì- Le storie antiche ci narrano di or
troduzione delle macchine che cati Ì criterii di produzione e dell'unì- rende carneficine commesse da popoli
quello erà fenomeno passassero, che rio dell'autorità' antiche forme di contro altri nnnni; r,U r- i- 1- 1 u
, , . . n . v t"- iijwiiarn aeiie
ogni più sollecito ritorno ali antico Un- le macchine a vapore costavano trop- società quali già videro l'Egitto, la terre loro. Ma le terre conquistate se
guaggio le nozioni sull'anarchia a- po, che soltanto i ricchi potevano a Mesoootamia. i grandi fiumi dell'India le divisero solamene ; jt-
.... 1 . 11 - 1 0- "v x y-iXiJi XKZJl P-
vendo raggiunto m tutte le intelli- dottarle e che l'invenzione di nuovi e della Cina, il Perii il Paraguay ed serciti conquistatori e i Uverninti
genze un incontestabile grado di chia- meccanismi si farebbe di giorno in altri centri lontani dell'antica civiltà. della nazione vittoriosa
rezza e di precisione gli anarchici sono giorno piìl difficile (G. B. Say). Noi anarchici, senza per questo ri- Ai soldati, ai quali si' faceva aftron
chiamati di preferenza Sognatori. . . Sbugiardati osrd in modo inconte- vendicare il monoDolio iella scienza, tare la morte sl n, a: "
Noi siamo dunque 1 sognatori, 1 ere. stabile s'arrabattano a dimostrare con annortando alla costruzione della no- in nome 'della'
... j i i' u'i 11 t t"1-"" nuii toccava
denti in un ideale irrealizzabile, con- una forinola algebrica e con qualche stra dottrina tutti i materiali che l'in- mai nulla.
trarlo alla nostra naturala tutte le figura geometrica che una società e- dagine degli scienziati e la sintesi dei E il sangue dei popoli derubati
leggi della scienza e del senso comune guaiitaria é un'impossibilit materiale, filosofi raccolgono, tenendo nel debito delle loro terre e dei loro averi da al-
... e cm pm uym P,u wC Così l'Accademia delle Scienze con- conto le condizioni storiche e le ne- tri popoli guidati da governanti ambi
Ma coloro che ci gratinano ded e- sultata da Napoleone sull'applicabilità cessità delle v Suzione, tendiamo gli ziosi, fu il primo battesimo di questo
itetO chi SOnO. AP Knttelln n vannrp inventatr A omiorK X ..Voii-i a ì Crva imren tir Airi tn AM- . . ..
, - " , .... s wi p iui vv-v ui v 1 uuiia j'Tupneia, tnaividuate' fu
Chi sono? Fulton, provava con qualche formola avvenire migliore. un battesimo infame che seorifS mi
Credenti i auali affermano che dalla algebrica che una nave deUa 'specie Gli altri ci chiamano Sognatoc i marchio del delitto fino da allora mie-
decomposizione del cadavere qualche non avrebbe potuto avanzare in mare come i loro padri intellettuali chiama- sto oramai crollante caposaldo delle
cosa s'allontana, si eleva, passerà din
nanzi ad un tribunale, , dinnanzi al suo
creatore infinitamente potente, infini
tamente buono il quale, consigliato
dal figlio nato da una vergine im
macolata decide se l'anima, essi
chiamano cosi questo vertebrato ga
zoso, debba godere ' della eterne deli
zie ò debba essere tormentata in eter
no in una specie di fornace dalla quale
non v'é modo di evadere.
E sono costoro che dicono: Sogna
tori! a noi.
d'un metro.
Cotesti scienziati dimenticano una ; Fùltort;
cosa sola; che ponendo il teorema essi ' Accettiamone l'àuguriò!
sono ricorsi a certe ipotesi neglette
poi in seguito e la cui negligènza per
mette a loro di giungere ài risultati
" indiscutibili " con cui rispondono ài
Sognatori.
fono sofrnatori Cristoforo Colombo e
Odoacre.
Sono i legulei della scuola di Savi
gny e di Puchta i quali dicono che la
creazione del diritto si fa cosi insensi
bilmente , così pacificamente come
Sono coloro che proclamano l'al
leanza del capitale e del lavoro, cioè
del capitalista e dell'operaio e Vedono
nella partecipazione del lavoratore
agli utili la panacea universale.
E dicono Sognatori a noi!
Sono ancora i riformatori d'ogni
risma, rispettabilissima gente spesse
Che cosa e9
la Proprietà'
Individuale?
istituzioni borghesi.
Fino dai suo princìpio era dunnne
la proprietà individuale destinata a ca
dere, perchè essa non ha nessun fon
damento di giustizia; giacché la pro
prietà e la ricchezza non possono es
sere il frutto di un lavoro onesto, o
ben di rado Io sono, ma bensì o furto
violento, o sfruttamento continuo e
progressivo di intiere generazioni di
lavoratori.
Voi lo sapete La proprietà indivi-
La proprietà e la ricchezza non pos
no essere il frutto di un lavoro per
quanto continuo ed incessante, giac-
uuan. - "i'i"ii j1''-1" "--"vw 1 vut niiuiic voi, uuora, cne non viveter
ed assoluto, che alcuni privilegiati, che per morire di lavoro e di fatica
detti proprietaria hanno sopra le cose sareste ora già ricchi, mentre ora n'ori
che dovrebbero appartenere a tutti, spente certo di diventarla nU
i- quella del linguaggio; che le diverse volte, i quali immaginano che elimi-
'f-ioi 1j11 fnrmp Inorali non snhn n nando la guerra, la prostituzione e
conseguenza della lotta, né conse- l'ubbriachezza si risolverà il problema perché. esse o sono un p.clotto de.la rando un'eternità, poiché il guadagno
A rìrerra ma- ,onn ;nltantn sociale" la cui soluzione secondò loro naiuni u un 1' "M,ullu u luul K" acii oggi non vi basta per domani!
guenza della ricerca ma sono soltanto
espressione delja sola forza della ve
rità; che ad esempio la stipulazione
del Dir tto Romano con cui il credi
tore é autorizzato a vendere il suo de
bitore insolvibile, oppure quella con
cui il proprietario può rivendicare i
suoi
dipende dalla sparizione di queste
piaghe che ne sono la conseguenza è
non la causa.
E chiamano noi Sognatori
beni, presso chichessia si trovino, nnne 1 socialisti legaiicant cne - i - - uom.m
ni..... ' nmrlamann la tonnu sta oarìfira de aire ai esserne i legiuim uropneiani. droni di
nate nen antica Roma cosi Diaci- 1 r i . . - ,
i i w - . t i . . e. , ; i
a Hi mettere il l pubblici poteri, ia concentrazione capi- .uninn.wr..-uv .r.v,rt,c c- i non
seo
damante come la regoli
verbo in fondo alla frase. Ghering. il talistica procedente pari passo colla
rande giurista, ha seDolto sotto il ri- disparizione della classe media Te
dicelo Mffatte dottrine ma i loro adepti spìnta tra il proletariato e coirimmi
cridano: Sognatori! a noi. serimento sempre pib atroce del pro-
l letariato tìno al giorno in cui lo Stato,
Sono i naturaUstì-éd i sociologi mo- rappresentato da una maggioranza
dernissimi i quali afTermaao che tutta marxista, metterà la mano su tutti
la vita é regolata dalia-legge della so- i mezzi di produziortcorgnizserà .&u-
pravvivenza dei più adatti dei più tortUruimtnU la società, e creerà
forti, dei più veloci c dei più scaltrì una società Ubtra e felice.
(qualità trs&mtsse in gran parte grasse
Ed i SsZ$ri siam non
mini che lavorano, Dimaue. la nronrieta inAUrl Aitala
che è un privilegio di pochi la pro-
munedi tutti i uomi i, perchè ser- prietà individuale, che . affama tutti i
visse: ai bisog-ii di tutti; invece alcuni veri lavoratori, che non hanno niente,
colla frode e coti'inganho cominciarono' é destinata a cadere, la nmnr?
"W(1VW 4-
nei tempi primitivi impadronirsi a po- tutte le cose era comune a tutti crii
cioè tutti gli uomini erano pa-
tutte le cose che la natura
aveva regalato particolarmente
ste terre drfglì schiavi che erano i sol- ad alcuno.
dati presi in guerra. Quando poi cessò La proprietà individuale fu adunque
la scniaviiu, vera e propria, c comm- luno a uaiino ai iuko il genere umano,
ciò la schiavitù non m-no peggiore perché preservò a pochi privilegiati
del salariato, furono chiamati a lavo- ciò che era di tutti gli uomini Duri
rare queste terre gli uomini che o per que. viziata nelle sue origini e in tutte
buona fede o per noncuranza erano le sue posteriori manifestazioni, b
restati senza nulla. proprietà' individuale, sorta dalla ero-
Fino da allora il lavoratore comin- prieta' comune, è destinata, necessario-
ciò a piegare il collo al giogo del la-, mente a ricadere di nuovo ne!a fró
vero, fino da allora l'operaio, il brac- prieta comune. La terra i prodciui étì

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