OCR Interpretation


Cronaca sovversiva. [volume] (Barre, Vt.) 1903-1920, August 08, 1903, Image 2

Image and text provided by University of Vermont

Persistent link: https://chroniclingamerica.loc.gov/lccn/2012271201/1903-08-08/ed-1/seq-2/

What is OCR?


Thumbnail for

CRONACA SOVVERSIVA
Notiamo ancora: La sociologia è scienza
ben lontana dalle sue ultime conclusioni
essa è soltanto ai suoi primi vagiti. Ogni
giorno che passa segna una nuova con
quista dell'intelligenza umana, una nuova
scoperta industriale, una vittoria nuova
della scienza sull'ignoranza Bisogna dun
que trovare un meccanismo nel quale i
progressi sociali possano affermarsi e
svolgersi ad ogni minuto e contempora
neamente su tutti i punti senza ostacoli e
senza scosse, per cui alla società umana
sia consentito di svilupparsi come l'orga
nismo umano, come la pianta, per assimi
lazione incessante e completa di tutti gli
clementi di vita, di forza e di progresso.
Questo meccanismo non può essére lo
Stato, e neanche lo Stato operaio costret
to a regolare' colla sua autorità l'organiz
zazione del lavoro e la costituzione econo
mica della società.
Questo meccanismo non può essere che
l'autonomia la quale lasciando ai lavora
tori, agli interessati, ai gruppi spontanei
ogni più ampia libeità d'azione permet
terà la soluzione di tatti i problemi, so
ciali colla più grande soddisfazione degli
interessi generali e particolari.
Lo Stato borghese è il vostro nemico,
sta bene. Lo Stato operaio sarà impotente
perchè dittatura, perchè governo, perchè
contrario quindi alla libertà che è il di
ritto, all'eguaglianza che è la giustizia.
- AirrauR Aesould.
(Traduzione di Eitdonio.)
Una Conferenza
Anarchica
La propone formalmente il Fire
brand, un collega voloroso della stam
pa libertaria americana, nel suo VI.
numero del mese di Giugno nei ter-
mini che seguono:
"L'anno prossimo, che si avvicina ra
pidamente, sarà testimonio della solita
farsa quadriennale: l'elezione del Presi
dente della Repubblica.
"I gonfianuvoli della politica faccen
dona hanno dato mano già alle trombe
dei giorni di fiera ed irritando il senti
mento nazionale che langue , nei quieti
giorni normali adescano all'immane gaz
zarra la moltitudine bietolona e la trasci
nano ad una lotta pazza per una vittoria
altrettanto sterile quanto almeno è rumo
rosa. .
"La cagnara delle elezioni presiden
ziali ci investirà come sempre con tutto il
f urore del , suo demegogismo in delirio:
l'inganno trionfatore soggiogherà ancora
una volta l'opinione pubblica avvincendo
captivi e sviati gli entusiasmi della folla
mutabile ed imbecille.
" In questa torbida atmosfera di de
menza universale un pugno di pensatori
può agitare con successo la fiaccola radio
sa dell'Anarchia: un raggio d'ideale po
trebbe, tra la moltitudine folleggiale
briaca al suono delle cornamuse salariate
della menzogna politica e plutocratica,
scendere benefico come la luce del giorno
tra le tenebre della notte universale.
41 Dopo le vergogne dell'ipocrisia par
migiana, dopo gli inganni della demagogia
bifronte, dopo le ampollosità vane dei pa
gnottisti, dopo le smargiassate dei senza
coscienza, la melensaggine vuota e la
sciapita verbosità-dei mercimonio eletto
rale una nota solitaria, alta e serena di
buon senso echeggieràgagliarda come le
note d'un peana.
" Non arresterà certo la marea della
universale demenza ruggente sulle orme
dei partiti ad ogni periodo di elezioni pre
sidenziali ma potrà trattenere una parte
della pubblica opinione, gettare uno
sprazzo rivelatore sulle convulsioni del
l'imminente campagna elettorale, e noi a
Wnarchici dobbiamo profittare dell'occasione-
37oa conferenza che si tenesse, ad e
feempio in Chicago il 1 Maggio 1904 sve
glierebbe intorno al nostro movimento il
pia' grande interesse e, sollecitamente riu
nita, potrebbe forse tagliar ancora la
strada ai politicanti arruffoni mettere in
guardia, prima che essi iniziino la loro
Sciagurata opera di suggestione, l'opi
nione pubblica contro i loro perfidi con
sigli. " La stampa stessa impressionata dal
l'importanza e dalla serietà del nostro
convegno dovrebbe, pur tra la consueta
sovrabbondanza di resoconti bugiardi,
renderci, in qualche misura, giustizia.
... " Ci sarebbe quindi caro conoscere l'av
viso dei compagni tutti intorno all'oppor
tunità ed al carattere della proposta con
ferenza ed a tale riguardo interessiamo
l'attenzione benevola dei periodici anar
chici: Free Society, FreiheitThe D emoli
si rat-or, Liberty (Tucker's), Questione So
ciale, Protesta Umana, Free Arbeiter Stira
rne, Chicagoer Arbeiter Zeilung, Cronaca
Sovversiva invitandoli a pronunziarsi sui
seguenti quesiti che loro sommettiamo:
V 1. Vogliamo tenere l'anno pros
simo una conferenza?
2. A quale data, in quale luogo?
3, Quali argomenti dovremo di
preferenza discutere e quali prov
vedimenti dorremo prendere in
caso d'affermativa ?.
"Wisn's Firebrand, N. VI.
Silver Spring. Tennesee.
Diremo esplicitamente intorno alla
proposta conferenza l' avviso della
Cronaca Sovversiva in attesa e coll'au
gurio che sulla sua opportunità e sui
suoi caratteri si pronunzino, con solle
citudine e franchezza uguali, i compa
gni più' attivi e più intelligenti degli
Stati Uniti.
Anzitutto una facile previsione.
La proposta del Firebrand solle
verà molto scetticismo e molte diffi
denze. Sotto l'enfemismo di conferenza
1 i più', amaramente istruiti dalla storia
lunga e vana di tutti i convegni del
eenere. intravederanno ancora uno
dei tanti congressi sterili e parolai in
cui si urtano ambizioni e competizioni
personali, in cui troneggia l'accade
mia o risorge, irto di tutte le sue for
malità autoritarie, il pregiudizio parla
mentare, in cui ondeggiano le mag
gioranze soverchianti e, contro le pro
teste delle minoranze sopraffatte, con
cretano la loro volontà, la volontà del
congresso in' deliberati acuì si preten
de pena la scomunica o il bando
ossequio universale costante e disci
plinato; per cui lungi dall'essere ara
di concordia e fonte d'armonia non
sono in genere coteste assise del pro
letariato militante che occasione d'at
triti malsani perche sviati, fomite di
scissioni e di scandali.
Se così veramente avesse ad essere
noi, pei primi, negheremmo al con
crresso recisamente la nostra adesione.
Ci affrettiamo a soggiungere che
non abbiamo di queste paure, che esse
non troverebbero nella proposta dei
compagni del Firebrand alcuna giusti
ficazione. Per noi la conferenza non esorbi
terà dai confini di un modesto e fe
condo convegno fraterno.
Non sarà dunque un congresso di
delegati: sarà costituita di compagni,
di tutti i compagni che sentono avfcre
dalla propria osservazione, dalla pro
pria esperienza, dai proprii studi, dal
loro ardente amore alla libertà sti
molo, conforto e buone cose a dire, ed
è tal mandato che varrà meglio di
ojni ibrida e monca delegazione.
Non farà dunque leggi, non erigerà
ne decreti, né deliberati, nè bolle,
non imporrà né volontà né dogmi:
non in nome dell'idea, non in nome
della tattica che non ne comportano
- non in forza di maggioranze che
non sarebbero subite.
Qaelle che i compagni del Fire
brand c propongono non sono quindi
che assise puramente consultive: sa
ranno per un giorno, per qualche
giorno la grande famiglia dei buoni
raccolta a cercare nell'infinita varietà
de1 mezzi che sono a nostra disposi
zione - ove non ce ne manchi il co
raggio o la pertinacia la soluzione
dei più' urgenti e più' gravi problemi
di propaganda.
I quali sono molti ed urgenti dav
vero, dall'astensionismo elettorale che
non ebbe fin qui affermazione sensi
bile fino ài militarismo unionista ver
gogna e pericolo delle organizzazioni
economiche, dall'atteo-o-iamento incer
to o puramente individuale assunto
fin qui dagli anarchici contro le oligar
chie che dominano e pervertono le
unioni di mestiere fino allo sciopero
rivoluzione, fino alla espropriazione
capitalista rimasti, salvo rare e dub
bie eccezioni, frase da comizio o teo
rema senza dimostrazione pratica.
In tal caso ed a questa condizione
nói diamo piena ed. intera adesione
alla conferenza proposta dai compagni
del Firebrand sicuri che da essa usci
remo più' forti e migliori. -
Tra le varie correnti del movimento
anarchico americano, per tante cause
e sotto tanti aspetti diverse, si strin
gerà un vincolo più' saldo di fiducia e
d'intimità' da cui trarranno efficacia e
forza le affermazioni più' diffuse e più'
solidali, l'azione più' armonica e più'
comoda, più' decisa quindi e più1 in
tensa a tutto vantaggio della propa-p-andu
nostra e del trionfo del nostro
ideale.
Non mancheranno del resto né
tempo né spazio a tornare sull'argo
mento che, non ne dubitiamo, occu
perà' l'attenzione e la riflessione di
tutti. Ì buoni compagni.
El Vecc.
II lavoro considerato da alcuni come
scopo dell'esistenza non è per nulla un
fine ma semplicemente un mezzo. Per per-,,
petua la propria esistenza ed abbellirla
l'umanità deve necessariamente produrre
di che sovvenire ai suoi molteplici biso
gni. Una somma indispensabile di-lavoro
le è dunqué imposta ma soltanto come
mezzo a compiere il suo solo destino:
Vivere.
Alexandra Myrial.
Tra i Minatori
di Pensilvania
Quando dalle cronache dei giornali noi
abbiamo notizia di uu'esplosione di grisou,
d'un' ecatombe di minatori sentiamo ur
tata appena l'indifferenza sfiduciata che
viene dalla consuetudine del dolore e dal
l' accidia -d'un' esistenza che è tutta un
supplizio, tutta una passione, tutto un
calvario.
Dieci, venti, cento son morti?
Povera gente! mormorano le labbre un
pò convulse: beati essi che riposano! so
spirano i cuori e con questo misererò ra
pido e spiccio si seppelliscono nell'oblio
le grandi tragedie proletarie ......
Ma come da quello svogliato setticismo
si risuscita non appena si mette la prima
volta il piede in una miniera! E' un bagno
di realtà che io consiglio a tutù quelli
che su per l'erta dei dolori, degli odii e
delle rivendicazioni umane si sentono ane
mizzato il coraggio, fiacche le gambe e la
lena." :
Alla bocca della miniera la religione
della vita, l'odio contro i vampiri che la
mettono al disotto deh dollaro, contro il
regime che organizza il furto a man salva
e l'omicidio in massa vi riafferrano con
violenza non esperimentata mai.
Così è avvenuto a me, ieri. Tra le vaste
e blande ondulazioni del terreno nessun
seguo, nessun fremito vi rivela i torrenti
d'energia che migliaia e migliaia di for
miche umane prodigano sotto i vostri
piedi, nelle viscere della tena, nel ventre
ampio quasi materno dei colli che senza
un sussulto si stendono dinnanzi ai vostri
occhi ni bacio della luce, alla tiepida car
rezza del sole.
Solo il cigolare monotono e stridente
dei vagoncini che vengono l'uno dopo l'al
tro recando il loro tributo ai grandi va
goni delle compagnie ferroviarie, solo a
quando a quando la bocca d'un pozzo vi
denunziano che la calma è appena super
ficiale che molto vicino a voi qualcuno,
tutto un mondo, tra le tenebre, lavora.
Scendiamo! invita la voce del compagno
che-mi guida, giunto alla bocca del pozzo,
scendiamo, il diavolo non è poi cosi nero
come lo dipingono, vedrai: e nell'immenso
formicaio che, sottiaendole alla luce ed
all'aria, inghiotte ogni giorno migliaia di
esseri umani scendiamo noi, ardita, si
cura come in casa sua la mia guida che ha
l'occhio fatto a quelle tenebre, il polmone
famigliare all'afa umida e densa che mi
serra alla gola lasciandomi appena il tem
po di gorgogliare dopo un centinaio di
metri: torniamo!
. Non è possibile senza un lungo allena
mento restare laggiù, i polmoni si conge
stionano, la gola si serra e tutto il vostro
essere rinunzia all'energia ed alla rivolta.
E non eravamo che ad un centinaio di
metri dal pozzo! Figuratevi la condizione
di quelli che lavorano a chilometri ed a
chilometri di distanza da ogni corrente
d'aria, dentro,' nel viluppo intimo di que
sto labirinto, accovacciati sul ventre, sul
dorso, sul fianco, a menar il piccone per
ogui verso, madidi d'acqua e di sudore,
sotto l'assidua minaccia della frana o del
grisou, lontani per tutta la loro vita mi
sera e buja dalla natura che vegeta e can
ta ed ama nella gloria solenne e feconda
del sole.
Eh, ci sono abituati! mormorano il bor
ghese che li sfrutta, il prete che li ingan
na, l'egoista che li disprezza. Eh sì! Si
sono abituati infatti a viver senza raggi
nella retina, Benza luce nei cervelli, senza
ossigeno nei polmoni, senza fiamma d'i
deale nell'anima, senza affetti in cuore: si
sono abituati a veder chiuso a trent'anni,
molte volte tragicamente prima, il
rapido e breve ciclo della vita, senza aver
conosciuto, bimbi, la carezza paterna,
senz'aver conosciuto, uomini, le estasi e le
ebbrezze della verità e dell'amore.
Senz'amore! ma quando stanchi di nu
trir gli ozi d'ignoti signori si leveranno un
dì? Il poeta non mente, essi non vurranno
pane quel giorno,
ma sangue, ma sangue,
Ma un giorno solo d'allegra vendetta!
Bazza a tocca! Il Germinai di Zola ve
ne può dire con miglior studio ed arte
che io non sappia. Inferendovi le mie im
pressioni d' un'ora, d'un giorno io vorrei
che nel contrasto tra la pena orrenda ed il
salario di scherni i lettori dell' ottima
Cronaca Sovversiva più che pretesto ad
effimere e passeggere vibrazioni del senti
mento trovassero ragioni di solidarietà coi
poveri minatori che sono senza contrasto
la classe più sfruttata di tutte le categorie
di lavoiatori.
Per regola generale a guadagnare un
salario di tre scudi giornalieri ci vuole,
con un'esperienza non comune, un torso
di gigante fasciato di muscoli d'acciaio: e
voi sapete che tre scudi rappresentano in
Pensilvania il minimum necessario alle
esigenze d'una esistenza modestissima.
Quel che non sapete si è che il vago
nello dal minatore caricato con tanto sten
to, con tanta fatica, con tanto pericolo gli
è due volte ridotto avanti che arrivi alla
pesatura. E qui almeno lo pesassero
giusto!
Vedete un pò che perfidia di trucco!
Nella ferrovia sottostante ove si rovescia
il carbone estratto sono tre grandi vagoni
paralleli, uno in cui si scarica il carbone
minuto che serve pei forni metallurgici e
al minatore non si paga; un secondo in cui
si scarica Vegga, il bel carbone di media
grossezza che finisce nelle stufe ad uso di

xml | txt