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Cronaca sovversiva. [volume] (Barre, Vt.) 1903-1920, August 22, 1903, Image 2

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CR ONA CA SO V VERSI VA
: E' cosa che nausea e rivolta perchè a
mio avviso non c'è a questi sordidi intri
ghi scusa di sorta, e nausea e rivolta' an-
-1. A. ,.1. .r,on-k cii lio 1 a ' VIDl lift di
cny più tuo ucoouuy oi i f'-' w
constatarli nè di combatterli. ,
1 v-
Mandateli Lassù9!
In fondo poi non si trova a scusa' che
la rancida ed egoista antifona: "Sono co
stretto a farlo, non ho. liberta' di scegliere il
lavoro che più' mi aggrada; se non lo faccio
io altri lo faranno; non ho personalmente al-
5 V.. ...a..' T i . niooi-i tlnvvvìì n 11111
yun projitio e preferirci tu oicow
utile lavoro, non ho quindi alcuna responsa-
JMta della triste bisogna: la responsabilità
e di chi ordina e non posso che ubbidire,"
Ebbene è mia irremovibile convinzione
che nè le cose muteranno d'indirizzo, nè
spunterà mai l'alba dei tempi nuovi finché
questa scusa, questa scappatoia mercena
ria troverà la sanzione del compartimento
generale.
I capitalisti, sottoscrivendo a questo
mondo di intendere e di giudicar' po
tranno compiar sempre una metà dei la
boratori per tenere l'altra metà in freno,
continueranno, quel che è più, a mante
nere i Dioletarii in uno stato d'abbruti
mento fisico ed intellettuale e grazie a
questa perversione, all' insufficente ali
mentazione da cui il loro cervello ed il
loro corpo sono ar.emizzati, li avranno
tsempre schiavi, disfatti, vinti, ignari fi
nanche dei palpiti, delle gioie, delle sod
disfazioni delia vita.
Ed il lavoro manuale pratico da cui
gerga così scellerata condizione di cose
ì fatto dai lavoratori stessi che poi ne
ssoffrono personalmente quanto il resto.
L'omicidio diretto perpetrato dai solda
ti che tirano sugli scioperanti, l'omicidio
indiretto per mezzo delle abitazioni mal
sane e degli alimenti corrotti sono due
.atti egualmente pregiudizievoli nelle loro
conseguenze che bisogna riconoscere pri
lli, di pensare ad ottenere qualsiasi mi
glioramento. Questo io chiamo responsabilità dei la
rJnv! risnettó a sè stessi osine nei
Tiguardilel loro lavoro, aggiungendo che
d'assenza di questo sentimento di solida
rietà degrada cosi i lavoratori come le lo-
-ro vittimè.
Nessuno negherà che birri e soldati per
l'esercizio abituale o personale del tradi
mento e dell'omicìdio non siano degrada
li e brutali: ed io aggiungo che la stessa
degradazione avvolge colóro che esercita
lo professioni ed industrie assise sull'in
ganno e sulla frode.
rUnò stagnino che non faccia nulla e dia
giornate a riparare le condutture o la fo
gna, un commesso di magazzino che spn
de tutta la sua chiacchera a far comprare
.ati clienti quello che a loro non abbisogna
Fina di cui il padrone ha più fretta di disfar--,
ù nel maggior profitto che ne ricava, non
potranno a lungo andare, per quanto sia
no in principio onesti e leali, migliorare
ai ÌOIO oiaueicc c ""hn,,"v
bhe esssi diventino insensibili ed indiffe-
teutì piuttosto che liberi ed entusiasti.
I Allo stesso moilo i produttori di robac
cia non possono prendere gusto al loro
lavoro: ma nessuno può vivere senza inte
ressarsi, senza emore al lavoro che fa sot-
in neua di vedere paralizzate le sue facol-.
i i .
via, ationzzaia. ru. uamjmonu..;, ,
disotto pena di sentirsi incapace di com
prendere idee di libertà e di ribellione,
incapace anche più a metterle in attuazio
ne. Chi ha letto lo splendido lavoro di
"William Morris " Tne Revival Hancroft '
comprenderà meglio quello che voglio
dire.
!1 lavoratori odiano lo sbirro, la spia, lo
Vacab, essi debbono estendere questa loro
ripugnanza, questo loro odio a quanti
v a acconciano ad un lavoro' ad una profes
sione antisociale, che torna cioè di danno
i ai loro simili. Ogni speranza nell'avvenire
'é altrimenti vana.
Questa la mia seconda eresia: mi sarà
óra più agevole chiarito da queste osser
vazioni il problema trattai lo brevemente
mei buoi punti principali.
Dr. Max Nettlan.
((Traduzione di Elldonio.)
Ginevra, 6 Agosto 1803.
Quando sulla scorta del ragionamento e
dell'esperienza noi osserviamo ai sociali
sti che" ridai ré entro i confini della lega
lità la lotta contro la società borghese
equivale ad abdicare: quando sulla scorta
del ragionamento e dell'esperienza. noi de
nunciamo l'azione deleteria dello Stato
che sciupa i caratteri più saldi, le. intelli
genze meglio equilibrate ed alle scherma
glie elettorali e parlamentari noi-opponiamo,
nella nostra ' propaganda tra le
masse, sul terreno economico l'espropria
mone necessariaménte violenta del
la borghesia, sul terreno politico l'aboli
zione dello dello Stato, ci sentiamo inva
riabilmente rimproverare la retorica anar
chica, il luogo comune anarchico, il sem
plicismo anarchico.
Siamo pressoché' barbari noi, adoratori
dilla violenza catastrofica, dei pazzi che
pretendiamo con uno scambio di busso
lotti sostituire al mondo così com'è il
mondo come dovrebbe essere.
. I positivi sono loro, loro che coli' orga
nizzazione di partito e coll'azione eletto-
alee parlamentare addestreranno n pro
letariato alia vita pubblica, all'esercizio
diremo coóì preliminare dei pubblici po
teri che costringono allo studio dei più
urgenti problemi economici, ad un attiva
incessante, riforma legislativa. .
Però mentre la nostra propaganda che
non sa nè l'oppurtonismo, nè la rinuncia,
nè l'equivoco, trova .simpatie, abnegazioni
ed eroismi e procede lenta ma sicura
suggestiva per la sua stessa intransigen
za alla conquista della coscienza popo
lare, i socialisti parlamentai;i deformati
dalle transazioni, diminuiti dalle alleanze
e dalle ibride. promiscuità non allargano
la loro base d'azione che a patto di non
avp rmr duelli di prima, a patto d'an-
nacquare il loro socialismo di tutte le
acque torbide dei pregiudizii, e deli'intri
go e della dissimulazione borghese.
' Ohe non siano più quelli di prima ve
dono e non uegauo ormai quanti non han-.
no sugli occhi la benda delle passioni set
tarie," quanti non hanno reticente, per ca
rità di partito, l'amore alla verità.
"À coloro che in materia hanno il dub
bio ostinato e più tenace che la fede, la
disciplina, noi offriamo lo stato di servizio
dtrll'ex-ministro socialista Millerand, du
rante i tre anni del suo forcaj olissimo go-
verno. . ' .
Mancano allo stato di servizio le fuci
lazioni degli scioperanti di Cbalons e del
la Martinica: non è dimenticanza, ma è
ommissione volontaria di fatti la cui re
sponsabilità ricade collettivamente su tut
to il ministero Gallif t-3Iillerand, mentre
noi abbiamo voluto catalogare gli atti e
le circostanze in cui il socialista Mille
rand, libero di agire secondo coscienza, ha
preferito schierarsi, colla borghesia per
l'ordine ed il moni polio capitalista piut
tosto che col suo partito per le aspirazio
ni del proletariato e per la causa dell'e
mancipazione.
, Ha rifiutato di far discutere alla Came
ra l'imposta sulla rendita (19 luglio 1900).
Ha rifiatato ai soldati la franchigia po
stale (9 febbraio 1800).
Ha respinto la proposta di completare
il . corredo del soìdàto accordandogli le
calze. s -i -:-: ' -,J !t ' "
Ha rifiutato di applicare il decreto del
1892 ed ha votato contro il progetto Cou-
tant diretto l' uno e l'altro alla soppressio
ne degli unici di collocamento, sentine di
corruttela e di sfruttamento, da sostituiti
con analoghi ufiicii gratuiti presso i mu
nicipi!, i sindacati, le borse del lavoro (29
novembre 1900).
1901.
1899,
Ha accordato prendi vistosi alle compa
gnie industriai dello schista (27 giugno
1899).
Ha respinto il progetto Zevaes riorga
nizzante l'ispettorato del lavoro sulla base
che gli ispettori debbano essere eletti da,
gli operai (24 novembre 1899).
Ha votato una prima volta i crediti ri
chiesti pei fondi secreti e gli agenti della
pubblica sicurezza generale.
1900.
Si è pronunziato contro ogni aumento
di stipendio e contro tutti i miglioramenti
proposti a vantaggio, degli impiegati po
stali (9 febbraio, 11 aprile 180J): contro
ogni aumento di stipendio agli operai ci
vili delle sussistenze militari (22 febbraio
1900); agli operai civili delle manifatture
militari (23 febbraio 1900).
Ha rifiutato di sopprimere i contratti a
termine che sono un'ignobile speculazio
ne (22 gingno l900).
Ha rifiutato una proposta d'inchiesta
diretta a precisare le cause della disoccu
pazione ed un piano di lavoro diretto a
rimediarvi (1 giugno 1900).
Ha respinto la proposta d' urgenza d'un
salario minimum pei minatori francesi (22
ottobre 1901).
Accordò premi iperbolici alla marina
mercantile ma rifiutò che sui premi si
dovessero avantaggiare o migliorare in
qualsiasi modo le condizioni ed i salari
degli, operai dei cantieri (2o novembre
190").
Votò contro il progetto Bertaux perchè
fosse ridotta a nove ore la giornaza degli
impiegati ferroviarii (4 novembre 191)1)
Ha fatto sorvegliare socialisti ed operai
accordando una seconda, volta tutti I
CREDITI RICHIESTI PEI FONDI SECRETI E PER
GLI AGENTI DELLA POLIZIA GENERALE (24
dicembre 1902.
Ha rifiutato al Congresso Corporativo
di Lvone la sovvenzione che il ministro re-
pubblicano Locroy gli accordava nel 189G
(ottobre 1901).
Rf spinse la proposta d'inchiesta per
accertare le frodi dellla speculazione su
gli zuccheri (22 marzo 1901).
1902.
HA VOTATO CONTRO LA GIORNATA DI OTTO
ore per gli operai impiegati nei lavori
sotterranei (29 giugno 1902); per gli ope
rai d-1 ministero della guerra (28 febbra
(io 1902,;
Neaò' agli operai ed alle operaie delle ma
ni fatture aovernative il diritto alla pensione
dopo ventanni diservizio (18 dicembre 1900
e 20 febbraio 1902);
Ha votato due volte contro V abolizione delle
famose leggi scellerate promulgate dalla rea
zione nel 1893-94 (23 novembre 1899 e 21
marzo 1902);
Ha votato contro l'amnistia per delitto di
sciopero e reati commessi 21 marzo 1902);
Ha votata contro il progetto di repres
sione delle frodi elettorali (18 marzo 1902);
contro lo scrutinio di lista (19 marzo 190 J);
contro il mandato imperativo (12 febbra
io 1902); ,
Ha votato da ultimo, egli che ha soste
nuto tutte le più losche imprese militari
ste, contro i miglioramenti in vino e carne
da introdursi nel vitto ordinano del sol
dato.
G i si rimprovera con particolare acri
monia dai suoi compagni socialisti che
ad on. a delle sopra catalogate vergogue io
tengono nel loro grembo, in grembo del
partito l'aver egli ripudiato la presa m
considt raziono dell'ordine del giorno Vail-
lant (28 marzo) con cui si preconizzava
l'urgenza di una politica risolutamente
operaia, socialista e rivoluzionaria.
E' un rimprovero sciocco: come poteva
votare l'urgenza d'una politica socialista
e rivoluzionaria il compagno Millerand che
aveva inaugurata la sna carriera ministe
riale pronunziandosi contro la separazio
ne della Chiesa dallo Stato (9 dicembre
1899) votando tre volte pel bilancio dei
cubi (7 dicembre 1899-23 novembre 1900
17 dicembre 1901); esigendo il manteni
mento di un ambasciatore francese al Va
ticano (23 novembre 1900-21 gennaio
1902), 'le sovvenzioni ai missionani m
Oriente (20 novembre 1900)?
Come poteva inaugurare una politica
socialista e rivoluzionaria Millerand che
aveva rinnegato la più netta e la più pre
cisa delle caratteristiche socialiste la lotta
di classe proclamando (22 giugno) 1900 la
necessita' dell'alleanza tra borghesia e proleta
riato, necessità che egli auspicava schie
rando al Creusot, a Moutreau, al Pas de
Calais, all'Havre, a Marsiglia i soldati
della repubblica contro le aspirazioni prò
letarie che soffocava nel sangue sotto la
mitraglia alla Martinica (2 febbraio 1900),
a Chalon (2 giugno
Afferrato dal potere travolto nella vio
lenza fatide dei suoi ingranaggi l'uomo
non era più quello di prima, non lo pote
va essere, allo stesso modo che afferrati
dall'ingranaggio parlamentare non sono
più, non possono essere più quelli di pri
ma i socialisti che si dicono e molti
forse in buona fede amerebbero essere
rivoluzionarii, come vedremo in uno dei
prossimi numeri della Cronaca Sovversiva.
Mandateli lassù! proletari!; mandate
lassù investiti di un mandato, che s'intes
se delle vostre abdicazioni e delle vostre
rinunzie, i migliori dei vostri compagni e
prima che l'alba spunti, prima che canti
il gallf), come Simone aveva rinnegato
Cristo, i vostri compagni migliori avranno
rinnegato l'ideale, venduti ì fratelli, fu
cilati in nome dell'ordine per la sicurezza
dello Stato e pei trionfi del capitale i figli
della gleba, dell'officina e della miniera.
Mandateli lassù.
G. Pimpino.
l.'VVlWWW'l'Vl-'W'li'W'll'Wli'VIAni'VIi'M'I.'M'
La cricca Socialista
Contro un'agitazione operaia
(Dal nostro corrispondente particolare a Ginevra).
-mi Q
Yi sono a Ginevra, secondo affermano i
padroni di cantiere, 2.800 muratori: ve ne
sono in isciopero, secondo le dichiarazio
ni del comitato di resistenza, vicino a
1.500. Gli scioperanti crescono ogni gior
no di numero mentre quelli che lavorano
meno di cento in tutto non sono mu
ratori, sono per la più gran 'parte mano
vali, comparse, incapaci di sostituire effi
cacemente gli operai e di cui i padroni
riempiono ì cantien soltanto per dare al
pubblico l'illusione che il lavoro è stato
ripreso.
Curioso un dettaglio: mentre ì padroni
possono affiggere -e tappezzare l'entrala
ai cantieri di appelli al lavoro, è interdet
to ai lavoratori per ordine del governo
radicale socialista ài render noto al pub
blico le loro proteste ed i loro reclami. La
legge cosi vuole e questa legge che ha pre-
veduto alle agitazioni operaie tanti lacci e
tanti freni e V opera del famigerato Thwband
membro dirìgente del partito socialista e con
sigliere: operaio di Stato!
A dir il vero è il signor Ody uno degli
impresari più facoltosi di Ginevra che ha
fucinato gli articoli più odiosi e più fero- '
ci della legge ma il socialista Thieband le
ha dato la sua paternità per applicarla
con uno zelo che invela almeno tanto in- -coscienza
quanto orgoglio puerile.
Un collega di Thieband, il radicale
Henry Fazy dichiara che la lezge contro
gli scioperanti gli sembra inapplicabile,
ma il ministro socialista dichiara a sua
volta che l'applicherà lo stesso verso e
contro tutti.
Fortunatamente decretare, una legge
applicarla ad un'accolta di uomini con
cordi e risoluti sono due cose ben diffe
renti, non prevedute certo dal nostro1 fa
moso Millerand ginevrino.
A termini della nuova legge tutti ì mu
ratori svizzeri e quelli stranieri residenti
a Ginevra da tre mesi debbono inscriversi
per procedere all' elezione dei delegati
chiamati a risolvere, a senso di determi
nate disposizioni di legge, il conflitto. Il
Peuple, giornale socialista della località,
insinuava ai muratori di inscriversi in
gran numero perchè così sarebbe stato
più facile ripudiare l'intervento umeiale,
ma gli operai non sono caduti neli'aggaato
e sulla totalità dei muratori soltanto 44 si
sono inscritti, 44 elettori operai hanno
nominato i delegati che dovranno discu
tere coi padroni in nome di 1500 sciope
ranti i quali non vogliono saperne di co
testi procedimenti legalitari!!
Vi mando la Tribune de Genève del 4
coir, colla risposta che indirizzano ai con
siglieri di Stato ed ai padroni gli scio
peranti i quali dichiarano di poter trattare
da sè direttamente i proprii interessi al-
riufnori di ogni tutela dello Stato che essi
ripudiano ed a cui impugnano come al
primo e più forte dei privilegiati la com
petenza e la sincerità necessaria a difen
dere l'interesse dei lavoratori.
In attesa d'uua soluzione i politicanti
socialisti s'incaricano di wr tire'coi fattj

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