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Cronaca sovversiva. (Barre, Vt.) 1903-1920, April 16, 1910, Image 1

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ANNO Vili
Etitered as
SOVVERSIVE.-
Germania. Ve ne ricordate? 'Le
grandi dimostrazioni, i comizii pubblici
all'aperto per ottenere la riforma della
legge elettorale sono stati, un mese fa, il
pretesto alle più selvagge violenze della
polizia e in Prussia e in tutto l' Impero. Le
dimostrazioni pubbliche sono continuate
a dispatto di .tutte le proibizioni e le co
lonne dense dei manifestanti si sono ri
composte più tenaci e più ostinate dopo
le aggressioni della sbirraglia. Non so se
si procederà, presto o poi, ' alla riforma
della legge elettorale, ma questo so che
avantieri domenica' 10 aprile corrente,
per la prima volta nella storia della vec
chia Prussia, i comizii all'aperto7 dell'U
nione Democratica sono stati cpuvenien
, temente autorizzati dal Borgomastro e
dal capo della polizia.
Quante volte, in quante fórme, a quan
ti gove-ni questa libertà elementare non
si era ed indarno richiesta ! È bastato
che i lavoratori prussiani e tedeschi mo
strassero nelle ultime agitazioni di saper
sela prendere e di saperla validamente
custodire, perchè dal governo al munici
pio alla polizia tutti s'affrettino a ricono
scere uel popolo prussiano un diritto che
non v'è più alcun mezzo di conten
dergli. Eh, se si persuadessero i lavoratori
che a chiedere non si ha mai nulla, e che
a prendere mentre da un lato v'è tutto
da guadagnare, non v'è dall'altra alcuna
forza che possa alla loro volontà opporsi
e resistere, la barracca borghese sarebbe
da un pezzo all'ultima malora !
Massimiliano Harden, il pubblici
sta coraggioso che sfidando le collere e le
vendette dei numi ha denunziato l'anno
scorso le vergogne ' delle tavole rotonde
imperiali, così presenta oggi ai lettori
della Zukunft, Teddy Roosevelt che sarà
tra qualche giorno l'ospite di Guglielmo
rie: "Roosevelt è un demagogo senza
scrupoli, e potete frugar tutta la sua esi
stenza che non troverete una sola azione
degna di nota. Non ha spazzato le stalle
d'Augia di casa sua, non ha tagliato una
sola testa all'idra formidabile dei Trusts;
non ha fatto che irritare i capitalisti sca
tenando una crisi economica disastrosa.
Il viaggio attraverso al vecchio continen
te di questo yankee esportato non è che
un bluff paradossale ".
Lo conoscono bene anche di là dal fos
so, andate là. E se sou tutti d'accordo
che nei circhi di Buffalo Bill potrebbe fa
, re una discreta comparsa, nessuno che si
rispetti e ragioni è disposto a riconoscere
in questo Cow-boy di maniera l'anima di
Cincinnato.
All'infuori di quel povero paese d'ac
cattoni che è la patria nostra.....
Italia. Giovanni di Domenico Ve-
gliante da Avellino, sergente di fanteria
a Novi Ligure, si è suicidato a diciannove
anni il 26 Marzo scorso, lasciando sulle
cause che lo determinarono al passo di
sperato il seguente biglietto rivelatore:
causa della mia morte sono i superiori.
Emerge dai primi risultati di un'in
chiesta sommaria che pur essendo un
bravo giovane, di carattere mitissimo, il
Vegliante era perseguitato da un superio
re in modo implacabile tanto che nei tre
mesi ultimi non aveva potuto beneficiare
di un permesso, sbattuto continuamente
tra la consegna e la sala di disciplina.
Se invisi siam qui sotto il sole .
diritto è d'andarcene quando si vuole
cantava il poeta, e se può esser dubbio
che sia questo il miglior modo di" frenar
1' impunitaria libidine d' assassinio nei
gallonati cinici ed abbietti, non vi ha
dubbio che questo del sergente ventenne
1 v v--' yrsT'.-ium
seeond-ciass matter . July 3rd, 1903 ai the
è ancora un fiotto di sangue che si aggru
ma, accusatore, sulle fronti impudiche
della caserma, la scuola della nazione !
Francia. Magnifica di slancio, d'at
tività, d'energia la campagna antielètto-
rale intrapresa e condotta dai socialisti
rivoluzionarii, dai sindacalisti insurrezio
nali e dagli anarchici in tutti i , diparti
menti della Francia,, nell'imminenza del-.
le elezioni generali che paiono definitiva
mente fissate pel 24 Aprile corrente.
I primi manifesti astensionisti sono
suggestivi, energici, limpidi e convincen-?
ti, il primo opuscolo tiiato a centomila
esemplari è stato già distribuito, il se
condo sarà distribuito in egual misura
tra qualche giorno e per comizii, confe
renze, contraddittori! si sono, offerti con
cordi i nostri compagni più colti e più
eloquenti insieme coi più spregiudicati mi
litanti del socialismo rivoluzionario: Se-
1
bastien Faure e Charles Albert, Alme
reyda ed Hervè, Merle e Pierrot.
La campagna condotta con fervore ve
ramente inusitato incontra la più larga
simpatia led il più vivace consenso dei la
voratori frapcesi ed avrà il miglior risul
tato, segnando non soltando un augurale
risveglio di tutte le forze sovversive della
repubblica, ma testimoniando anche co
me senza costituire un nuovo partito
rivoluzionario, senza allacciare le maglie
di una nucva organizzazione i rivolu
zionarii di ogni categoria si ritrovino, e
ritrovino tutta la loro confidente operosi
tà non appena squillano le diane della
buona battaglia.
Argentina. Commentando le stati
stiche della Criminalità a Buenos Ayres
durante l'anno decorso, alcuni giornali
rilevano mortificati che di 3.877 reati
perpetratisi contro le persone e dei 3485
individui che di conseguenza furono ar
restati come autori o come complici, 1134
sono italiani, mentre gli argentini non
sono che 1094, gli spagnuoli 887, gli
uraguaiani 103, Ì francesi 64, etcc.
Si consolino i commentatori patriotti
della stampa a modo: se sul computo
complessivo dei reati contro la proprietà,
le persone e l'ordine pubblico, risulta che
gli italiani danno il- 26 per cento all'eser
cito criminale, negli accidenti sul lavoro
che sono stati l'anno scorso 5610 con
5728 vittime, gli italiani hanno dato un
contributo del 40 per cento I
Gli italiani non sono dunque soltanto
ùrBuenos-Ayres la collettività più nu
merosa; sono quelli anche della cui sicu
rezza e della cui pelle si fa il minor con
to e che al macello si mandano in mag
gior numero.
Sarebbe assurdo davvero pretendere
che avessero una particolare religione
della salute e della roba dei vampiri che
si ingrassano senza uno scrupolo e senza
un riguardo del loro sudore e del loro
sangue. , ?
Se la loro pelle non vai nulla e se ne
possono alimentar tutte le speculazioni e
tutti i disastri, perchè dovrebbe valere
quella degli altri ?
Stati Uniti Lo sciopero dei tramvieri
di Philadelphia, che aveva suscitato tante
simpatie, tante speranze e tanti entusia
smi, agonizza miseramente jnel più squal
lido abbandono.
Ora le recriminazioni postume infuria
no. Dello scacco misei andò sono tenuti
responsabili per una parte i leaders, che
cinque minuti di detenzione hanno atter
rito,. dall' altra le organizzazioni consocia
te nell' American Federation of Labor che
al compito delle doverose solidarietà si
sono negate. - -
La Philadelphia Rapid Transit Co. ha
intanto raccolto complessivamente 4500
scabs coi quali mantiene regolarmente il
servizio ed agli scioperanti non varrà
ormai neanche l'arrendersi a discrezione
La serie delle sconfìtte proletarie non
si interromperà fino a tanto che i lavora
BARRfcJ VERMONT, SABATO 16 APRILE
post-office at Barre, Vermont under Act of Conress of
tori nou impareranno che alla guerra,
contro un nemico capace di tutto, non ci
si va corazzati di rosarii, acciecati di ras
segnata fiducia nei capitani, ma per trarre
da una disperata battaglia, in cui i prole
tarii non contino che sulla propria auda
cia e sulla propria forza, la vittoria estre
ma del lavoro, del diritto e della vita.
Se almeno la lezione non andasse per
duta !
Giovanni Pasanante
WV.. i-
DelF ultima vittima della magnanima
bontà di due sovrani e di due regine della
Casa di Savoia, diamo il ritratto più re
cente, non solo perchè esso sia di una fe
deltà e di una rassomiglianza assolute,
ma perchè traspira dalla tranquilla sere
nità dei linèamenti una dolcezza sicura la
quale smentisce nel modo più flagrante la
leggenda della pazzia totale e disperata,
sapientemente diffusa dalla stampa per
bene a legittimare la perpetua, atroce, ine
sorata detenzione di Giovanni Passanan
te, che, nel calcolo dei cortigiani allibiti e
paurosi, in galera doveva morire come é
morto, dopo di aver libato fino alla feccia
il torbido calice della clemenza regale.
La morale
dell' s ultima pantomima
La mancata visita di Roosevelt al Pa
pa continua a far le spese dei. chiacchie
ricci inutili al reportage pettegolo e scio
perato. La stampa massonica e liberale
delira sul gesto tragicomico di -Teddy
Roosevelt che si rifiuta di veder il papa
quando questi non vuole dei suoi ibridi
smi accomodanti; e lastampa vaticana a
cui il nuovo scacco della Chiesa denuncia
ancora una falla irreparabile nella peri
colante barcaccia di Pietro grida, come
ossessa, allo scandalo e al sacrilegio.
La stampa seria è costernata delle
sguaiataggini di Teddy come dall'inutile
rigore di Pio, e vede ogni cosa, ogni or
dine, tutto l'ordine sociale, andare a rifa
scio; e dà la stura nelle giaculatorie deso
late al suo acido malumore. '
1 proletariato divertendosi un mondo
alla farsa dispettosa ed ai personaggi
grotteschi che se ne sono assunta la rap
presentazione gratuita, s' accontenta di
trarne la sua morale bonaria.
Arrigo IV che a Canossa ci va e vi si
inginocchia umiliando al papato l'eretica
riforma contrita, e poi, vociando come
un becero, si rifiuta al baciamano, gli pare
un'antinomia e non sa incarnare senza
irriverenza nell' ermafrodita bigotto e
villano la maestà del libero pensiero.
Gregorio VII che non sa più arrostire
neanche un eretico, che non sa curvar
più nella neve, le mani giunte ì piedi
ignudi, Ì superbi rappresentanti della po
testà secolare e ruffianeggia un compro
1910
March 3rd, 1S79. - S. B0TTEU.1 Publisher
messo collo scisma scomunicato e petu
lante, gli pare un magro simbolo della
divina onnipotenza che i mondi crea e
disperde.
E conchiude che se cor un po' più di
spirito Teddy Roosevelt potrebbe essere
un discreto Barudda e Pio X un medio-'
ere Bertoldo, mancano l'uno e l'altro "del
l'acume e della dignità di riprodurci, do
po nove secoli dalla spietata Canossa, il
.vecchio dissidio d'Arrigo e'di Ildebrando.
Riveste tranquillo di nuove speranze,
in questo crollar di feticci, in questo di
sgregarsi pietoso di simboli di maschere,
di orpelli, la sua fede tenace ed ardita
nell'imminente resurrezione: Non è più
mito nè utopia l'aspirazione, innervata
di ragione e di giustizia, al rinnovamento
del mondo ed al ricatto dell'umanità, se
a presidio del vecchio ordine e delle vec
chie classi egualmente condannate non
rimangono che istrioni di quel calibro e
di quella fatta.
E alla distruzione lavora più fervido, e
ascende più fiducioso verso le vette su
preme della liberazione.
' , - '' ' Balilla. '
Amare delusioni!
L' indecente commedia dello, sciopero
generale è finitale cala il sipario. L'oc
chio indignato volge altrove lo sguardo
pei non affisare quel palcoscenico calca
to dall'umiliazione e dalla vergogna. Noi
che abbiamo assistito con interesse a
quell'osceno spettacolo, sebbene aveva
mo preconizzato la vituperevole catastro
fe fin dal suo inizio, non possiamo libe
rarci dall'onda di nausea che ci insegue.
Le unioni operaie americane che sem
brava fossero insorte come un sol Uomo
in difesa degl interessi di classe, ed in
uno slancio, di solidarietà sublime aveva
no risposto all'appellò di uno sciopero
generale non solo nello Stato della Pen
syl vania, ma in tutti gli Stati della gran
de Unione, turlupinati, traditi dai loro
leaders che li trafficano e li vendono ai pa
droni come capi di bestiame, hanno dato
in questa occasione la prova più deplore
vole e più compassionevole dei movimen
ti operai. I tramvieri di Philadelphia so
no stati abbandonati al loro destino a
pitoccare miserevolmente aiuti finanzia
rii, la simpatia e la compassione delle
formidabili unioni operaie.
Io, a costo di attirarmi addosso l'ira e
lo sdegno dei miei compagni di fede (1),
non mi riprometto dallo sciopero generale
quei risultati che tutti si attendono, fin
tanto che esso si limiti soltanto alla resi
stenza passiva. Non importa dimani, 'co
me non importa oggi, se i nove decimi
degli abitanti della terra incrocieranno le
braccia e stringeranno la cintola.se al de
cimo rimarrà indisturbato nelle mani dei
capitalisti la preda di una paradossale pro
duzione.Se lo sciopero generale minaccia
to, ordinato e riordinato diverse volte e di
verse volte rivocato fosse avvenutole cou
dizioni del proletariato americano non sa
rebbero migliorate di un pollice. Meglio
così, almeno ci hanno risparmiato l'onta
e la vergogna di vedere milioni di lavor
ratori dalle spalle quadre, dal torace lar
go e dalle braccia nerborute piagnucola
re prostrati àvanti a Taft, ai ministri, ai
senatori, ai. deputati e perfino ai pianto
ni della caserma di polizzia per chiedere
pietà e misericordia per il riconoscimen
to dei loro diritti.
Ma queste formidabili organizzazioni
operaie sono composte d'uomini, e noi
dobbiamo studiare la psicologia di questi
uomini in relazione alle -loro tendenze,
all'eredità atavica, al clima, all'ambente.
La massa lavoratrice americana èia
progenie di incroci di un miscuglio'di
razze diverse che subirono tutte l'im
Num. 16
pronta del primo popolo colonizzatore;
V Inglese. ,
Ora noi sfogliando la storia dell' In
ghilterra non troviamo mai in quel popo
lo agognante a libertà un fremito di ri
volta, una collera generosa; troviamo
invece la plebaglia che si fece sempre
trucidare pei questo o per quel re, per
questo o per quel duca o marchese; tro
viamo un popolo cristallizzato nel culto
della monarchia, nella riverenza degli
ordini costituiti e vigenti.
Questo culto e questa riverenza che gli
antichi coloni ebbero in patria per i pote
ri costituiti trecento anni fa, lo conserva
rono lungamente' nella terra dell'esilio, e
se per le oppressioni britanne furono co
stretti a ribellarsi, e con l'aiuto nascosto
e palese della Francia riuscirono a pro
clamare la repubblica a botte di suffragio
universale, in fondo sono rimasti sempre
ossequenti e schiavi allo Stato protetto
re e regolatore della libertà e della vita
degli uomini. " !
Gli operai americani assillati dalla feb
bre del meschino guadagno per soddisfa
re al bisogno della bevanda ed ai bisogni
più urgenti della vita non ebbero il tem
po di studiare e di riflettere ai difetti del
la società che li sfrutta e li opprime (3),
quindi è lontana da loro l'idea 'della lotta
di classe con intenti socialisti.- Se parlate
ad un americano, affigliato all'unione, dì
espropriazione di strumenti dì lavoro vi
guarda cerne trasognato quasi quasi sen
te orrore di questo come di sacrilegio, e
nel segreto dell'animo suo compiange il
padrone che gli dà il pane quotidiano.
. , " Noi non siamo nemici del capitale
disse Mitchell invitato dai cattolici a te
nere una conferenza ma odiamo alcuni
capitalisti ingordi che vogliono appro
priarsi di tutto il lavoro degli operai;
quando noi saremo riusciti ad eliminarli,
tra noi ed i capitalisti ritornerà la pace
in una suprema armonia tra capitale e
lavoro. " '
Samuel Gombers va dal governatore
dello Indiana Moshall, come i frati anda
vano dai Principi a chiedere l'elemosina
per il convento, a presentare i reclami
degli operai della Steel Company, e dal
governatore aspetta il tocca e sana del
le piaghe della classe lavoratrice.
L'anno acorso un tramviere in uno
sciopero che durò un giorno a Pittsburg
mi diceva: " Noi1 vinceremo sempre per
chè tutte le unioni ci mandano denaro ".
Al che io obbiettai: ma non sarebbe me
glio che scioperassero pure l'altre unioni?
"Che? mi rispose con un punto di
stupore questo sarebbe una rappresa
glia contro le compagnie, " e noi non vo
gliamo fare rappresaglie, ma vogliamo
giustizia. "
Non illudiamoci; il popolo americano
ancora cammina carponi. Gli schiavi del
la officina e , della miniera, gl'iloti dei
campi ancora non scorgono lassù, in alto,
lontano, lo strumento terribile che nei
suoi ingranaggi feroci li avvolge e li stri
tola, ma guardano a quella vetta luminosa
come ad un dio invisibile che li protegga
e li aiuti, a cui si prostrano e implorano.
Ubbidienza al dio Stato, ai capi, dedi
zione di ogni sentimento, ecco la sintesi
sciagurata del lavoratore americano. '
Ebbene fino a questo momeLto si han
no avute ancora queste manifestazioni di
malcontento, ma d'oggi in avanti nem
meno questo ci sarà.
A quattro ignorantoni ottusi e spudo
rati, elevati a conduttori d'altri igno
ranti, della più grande classe lavoratrice
del mondo, radunati a Philadelphia per
r dirigere lo sciopero balenò nei cervelli
una idea luminosa e l'attuarono: quello
cioè di creare un partito politico del la
voro. Ecco il proletariato americano im
molato alla legalità, sospinto verso la
schiavitù con le secolari catene ai piedi.
L'unionismo in questo paese è un ca-
ì
1 "

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