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Cronaca sovversiva. [volume] (Barre, Vt.) 1903-1920, September 17, 1910, Image 2

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CRONACA SOV VERSI VA
a enumerare i furti, le scrocconerie,
le frodi, le magagne dovuti alla rapacità
dei padroni. Numerosi processi recenti
ninno mostrato quanto poca cura gli
sfruttatori e i commercianti abbiano del
la salute pubblica e del suo interesse.
Per gli approviggionamenti militari gli
stessi delitti dei grandi fornitori hanno
mostrato quale fosse il patriottismo di
tali mercanti. Ciò che non si sa, è il nu
mero degli scandali soffocati per mezzo
del denaro.
"Il sabotaggio operaio contro il quaie
i giornali hanno "saboté" il giudizio del
pubblico, contro il quale i magistrati
hanno "saboté" la giustizia e l'equità è
tutt'altra cosa. .
"Il sabotaggio intelligente dell'opera-.
10 intacca quasi sempre l'interesse gene
rale dello sfruttatore.' Ì$ buona guerra; è
mezzo di difesa; è una rivincita.
"Il sabotaggio dei padroni intacca so
lamente l'interesse del consumatore sen
za distinzione. Ì5 sempre dannoso e mol
to spesso delittuoso, perchè attenta alla
salute, alla sicurezza, alla vita del pub
blico." Ea borghesia inoltre, mentre inorridi
sce davanti al sabotaggio operaio che le
inutilizza temporaneamente uno stru
mento1 di lavoro, non si rende quotidiana
mente responsabile' del sabotaggio per
manente, ben più infame e più dannoso
all'economia sociale contro la macchina
motrice di tutto il congegno della produ
zione, contro la macchina "uomo?
E non è solamente con la lenta strage
della fame cronica e dell'eccesso di lavo
ro che i padroni operano questo sabotag
gio,, accorciauto la vita dei lavoratori,
praticando l'infanticidio ; su vasta scala,
devastando le matrici da cui devono usci
re le generazioni future. Il sabotaggio
padronale assume .spesso forme più evi
dentemente delittuose.
Ogni volta che ci giunge l'eco di una
grande catasl rofe, sia che sotto le mace
rie d'un edifizio in costruzione restino a
diecine i muratori, sia che in un naufra
gio periscano cento marinai, sia che in
fondo ad una fosca miniera l'incendio od
11 "grisou" uccidano a migliaia i mina
tori, quasi sempre l'orrore dell'ecatombe
è aumentato dalla costatazione che la
sventura fu determinata più che dalla
cieca fatalità del caso, dalla turpissima
smania di guadagno che ai padroni fece
fare le armature poco solide, la nave mal
sicura, la miniera sprovvista di elementi
di salvataggio.
Prescindendo adunque da ogni apprez
zamento intorno al sabotaggio, noi pos
siamo in buona fede asserire che la bor
ghesia ha meno di tutti il diritto di sde
gnarsi virtuosamente contro di esso
quando è applicato dagli operai, poiché
essa borghesia non ha mai esitato e non
esita ad usarlo nelle forme più atroci tut
te le volte che si tratti di aumentare i
propri guadagni. J-l '
Ciò detto come anticipata risposta ai
tartufi delle classi dominanti che volesse
ro prendersi il lusso di scandalizzarsi per
quanto andremo scrivendo in proposito,
passiamo a spiegare obbiettivamente che
cosa è il sabotagio.
Sul sabotaggio vi è ormai una intera
letteratura e perciò a me basterà di spi
golare nei libri e negli articoli di coloro
che più ne trattarono per. dare l'idea di
questa forma di lotta.
Il sabotaggio dice Giorgio Yvetot,
citato sopra - "consiste per l'operaio,
nel dare il suo lavoro per tanto per quan
to lo si paghi : cattivo lavoro per una cat
tiva paga., IVoperaio" mette in pratica
molto naturalmente tale sistema. Si po
trebbe dire che vi sono lavoratori che lo
attuano inconsciamente, per istinto. Il
che senza dubbio spiega la cattiva quali
tà e il buon mercato di certi prodotti.
"Il sabotaggio' talvolta si effettua in
maniera molto semplice. Per esempio,
un impiegato di commercio, un commes
so di magazzino, un impiegato fedele se
fa bene gli interessi dei principale,' e
spesso l'interesse consiste nell' ingannare,
nel derubare il cliente, per "saboter"
questo impiegato non dovrebbe che dare
la misura giusta invece di defraudarne il
cliente e per avvantaggiarne il padrone,
come di solito; basterebbe stendere un
metro preciso di stoffa invece di darne,
come ordinariamente si fa, 90 o 95 cm.
per un metro.
"Così per taluni operai, basterebbe lo
ro essere col consumatore, onesti, scru
polosi col cliente, per "saboter" l'inte
resse padronale.
"Usano il sabotaggio e fanno bene gli
operai che, vedendo l' indifferenza del
padrone arricchitosi del loro levoro, non
hanno riguardo per il suo materiale più
di quello che lo sfruttatore manifesti per
la salute loro.
"Usano.il sabotaggio, e fanno bene
quelli che come i fornai, difendono il lo
ro pane e il loro salario, sapendo rendere
inutilizzabili, in tempo di sciopero, il
forno o la madia, per impedire al padro
ne che li sostituisca con krumiri, operai
gialli o soldati." - . ' .
Che cosa di più naturale che un lavo
ratore restituisca l'equivalente di ciò che
egli riceve? Nel periodo di sciopero o in
circostanze determinate, per condurre un
padrone a chieder grazia, i lavoratori
possono applicare il sabotaggio un po'
violentemente. Ma chi oserebbe biasi
marli, in una società in cui il diritto del
più forte opprime tutti gli altri?
In luogo del materiale si può "saboté"
il lavoro; un colpo di trincetto in una fi
ne calzatura, non apparisce di fuori, ma
dopo otto giorni la scarpa è forata e il
cliente furioso. .
" Il sabotaggio può prendere una forma
più dannosa: s'insegna agli operai di una
fabbrica il modo di fare delle costruzioni
che sembrano esteriormente solide e che
dopo pochi mesi cadranno su gli abitan
ti: e ciò perchè avvengano i ricorsi per
danni contro l'intraprenditore. E'ex se
gretario del sindacato degli operai delle
ferrovie francesi, il cittadino Guera'rd,
diceva in un congresso: "Io ed i miei
amici possediamo il segreto per impedire
in cinque minuti il funzionamento di cin
que locomotive" ; e ciò potrebbe essere
ben grave in caso di guerra. '
E che dire del sabotaggio che si eser
cita sul pane? Il cittadino BusqWt, segre
tario del Sindacato dei fornai, insegua
che aspergendo di petrolio il piano dove
si fanno cuocere i pani, lo si rende inuti
lizzabile per quattro o cinque settimane;
ora essendo facile attuare l'operazione se
ne vede chiaramente il risultato.
Il sabotaggio scriveva Baldino
Baldini non è necessario sia unito allo
sciopero. Esso è un'arma con la quale il
prole'.ar.ato può danneggiare i suoi "pa
droni" anche senza abbandonare il la
voro. Non c'è bisogno di dire che è interes
se dei lavoratori di rendere più intense
che essi possono le loro agitazioni, facen
done risultare per i borghesi il massimo
di danni possibile. Il "padrone" cede al
le , richieste operaie, solo quando ha il
portafoglio alleggerito sensibilmente. Co
me alleggerirlo? Ecco il problema.
Il quale sarà da noi studiato e risolto
a mezzo di' esempi, per renderlo più ac
cessibile. '
In un primo caso si può avere il com
pimento di un lavoro nella forma peggio
re che si possa immaginare.
I lattonieri per citare un esempio,
quando vogliono "sabotare" il loro pa
drone faranno le saldature male, le ta
gliature imprecise, l'insieme del lavoro
contorto, punto simmetrico, sciupando
più latta che possono; i tipografi scom
ponendo i caratteri di un corpo nella cas
ca di un'altro corpo o componendo sen
za gusto, scorretto, eccetera.
Un secondo caso può essere fornito dal
fatto che gli operai mettono corpi estra
nei nelle materie alimentari. Nella con
serva di pomidoro può essere messa be
nissimo della sabbia; nel vino può essere
messo un acido, non velenoso s'intende,
ma tale che possa dare al vino stesso un
sapore sgradevole; nello zucchero della
polvere di marmo, nella farina bianca del
gesso, eccetera. Queste contraffazioni do
vranno essere evidenti ai primi assaggi,
per non nuocere ai clienti.
Un terzo caso: cattivo serviio. Può
essere ottimamente eseguito dV coloro
che stanno in contatto diretto col pubbli
co. Gli agenti della posta e del telegrafo
pussono "sabottare" non recapitando o
facendo recapitare tardi a destinazione la
corrispondenza; i barbieri servendo assai
poco delicatamente ed incompletamente i
clienti ; i ferrovieri facendo andare in di
sguido i carri delle merci, e così di se
guito. Ancora. Il danno padronale può veni
re dall'esecuzione perfezionata ed ecces
sivamente accurata. Gli operai in questo
caso lavorano con lentezza eccessiva ed
ogni cosa fanno con scrupolo insolito. In
modo che per fare un oggetto pel
quale sarebbero necessarie, in tempi or
dinari, due ore, in periodo di sabotaggio
ne possono essere impiegate anche cin
que o sei e più. Il danno padronale è
evidente. In fine di settimana si è pro
dotta solo una parte, e non la maggiore,
spesso, della merce ordinata dai clienti.
Citiamo per ultimo il caso che ha sol
levato gli sdegni dei nostri avversari: il
caso di danneggiamento procurato agli
strumenti di lavoro.
Quando non si possono usare le forme
di sabotaggio sopra indicate, o quando
esse, già usate, non hanno ottenuto com
pletamente l'effetto sperato, a quali mez
zi estremi si deve ricorrere?
Pigliarsela con le macchine o con gli
strumenti in genere, del lavoro non si de
ve considerare come una' lotta fatta con
tro la macchina. No, non è fatta la no
stra lotta, contro lo strumento di produ
zione, che dovrebbe alleggerire le fatiche
dell'uomo, ma è fatta invece contro la
"ricchezza" oppressiva e sfruttatrice
che è rappresentata oggi dalla macchina.
Spezzare un ordigno o renderlo inservi
bile, significa impedire che possa essere
adoperato da crumiri. Oltre ciò significa
procurare al proprietario una spesa nuo
va jche costui deve sostenere "per la stii
caparbietà e per il rifiuto a concedere i
miglioramenti richiesti dagli operai. Ta
le sabotaggio lo ammettiamo solo ne
momenti di agitazione e di sciopero, non
durante lo svolgimento ordinario della
vita d'officina e dei campi.
Mille e mille sono i modi diversi, nè
possiamo indicaili perchè si adattano se
condo le condizioni speciali del lavoro in
dustriale ed agricolo.
"" E' Organizzatone.
Pacifismo e .
Ant i ni i 1 itar ismo
; ... ; v
(Continuazione vedi twm. prec.)
Nel 1S91, 1 Austria-Ungheria aveva
348, 074 uomini e 66,680 Cavalli, e il suo
bilancio totale era di 321,587,032 fr
Nel 1901, vi erano in questo paese 490
mila 64 uomini sotto le armi e 89,170 ca
valli, e il bilancio totale, guerra e mari
na, comportava la somma di 560,517,140
franchi. 1 .
Nel 1910, v'hanno 560,170 uomini e
101,210 cavalli, e il bilancio s'eleva a
720,145,212 fr.
Ea Russia aveva, nel 1891, nel suo
esercito di terra e di mare, 827,303 uo
mini e 152,368 cavalli, e un bilancio di
i.4495i,568 fr.
Nel 1901, aveva 1,210700 uomini sot
to le armi e 220310 cavalli, il bilancio
s'elevava a 1,820,145,670 fr.
Nel 1910, tutte queste cifre devono an
cora aumentare di un quinto. ", .
Ea Francia, 1892, aveva un numero
totale d'uomini di terra e di mare di 629
mila 407, con 138,990 cavalli, il bilancio
totale dell'esercito e della marinaera di
883,424,110 fr.
Nel 1910, vi ha, in cifra rotonda, 700
mila soldati, 210 mila cavalli, ed un bi
lancio che sorpassa il miliardo e mezzo
di franchi.
Tutti gli altri paesi d'Europa, il Bel
gio, la Danimarca, là Bulgaria, la Gre
cia, la Spagna, l'Italia, il Portogallo,
l'Olanda, la Serbia, la Romania, la Sviz
zera, la Turchia, la Svezia, la Norvegia
hanno, come le grandi potenze, aumen
tato invece di diminuire, loro effettivi
di guerra in proporzioni considerevoli.
Il bilancio totale (guerra e marina)per
tutti i paesi d' Europa, s' elevava, nel
1891, in tempo di. pace, à 5,174,465,149
franchi.
Vi erano 3,721,270 uomini in attività,
e 632, 18S cavalli. - 1
Calcolando a 2 franchi e mezzo ! la
produzione media per giorno e per uomo,
e ad 1 franco e mezzo la produzione me
dia per giorno e per cavallo, abbiamo :
3.72ij27o uomini per 2,50 si ha
9.303,175 franchi;
632, 18S cavalli per 1,50 si ha
1,048,282 franchi
ciò che fa per giorno una produzione
perduta di 10,351,457 fr., e per un anno
medio di lavoro, ossia per 300 giorni :
IO,35457 Per 300 si ha
3,105,437,100 franchi
ossia una perdita annua di: '
5,i74465,i49 più 3,105,437,100
è uguale a 8,279,902,249 fr.
Per l'anno 1S99, il bilancio totale per
tutti i paesi d'Europa, si elevava a j mi
liardi 184,321,093 fr.
Vi erano 4,169,321 uomini in attività.
Il numero dei cavalli era di 710,342.
Fissando a 3 fr. la produzione media
per giorno e per anno, e a 2 fr. la media
per giorno e per cavallo, abbiamo :
4,169,321 per 3 si ha 12,507,963 fr.
7IO343 per 2 si ha 1,420,684 fr.
ciò - Che fa per" giorno una produzione
perduta di 13,928,647 fr., e per un anno
medio di lavoro di 300 giorni:
13,928,647 per 300 si ha
4,178,594,100 fr.
ossia una perdita annua di
7,184,321,093 più 4, 178,594, 100 u-
guale a 11,362,915,193 fr.
Il militarismo che costava all'Europa,
nel 1891, la somma enorme di otto mi
liardi e trecento milioni di franchi, divo
rava nel 1899, undici miliardi e quattro
cento milioni, ed oggi è arrivato ad in
ghiottire circa quindici miliardi !
E i governi non sono ancora sazi i !
Il governo liberale inglese ha lasciato
capire nel discorso del trono di quest'an
no cìie dei larghi sussidi sarebbero sto ti
chiesti al Parlamento' per l'aumento del
la marina e della guerra.
Il bilancio posto in questi ultimi gior
ni davanti alla Camera dei Comuni non
si eleva a meno di un miliardo e quindici
milioni di franchi.
V Inghilterra deve, ormai, se vuole
mantenere la sua onnipotenza marittima,
essere in misura di mettere in linea una
flotta da guerra numericamente eguale
alle flotte riunite delle due più grandi
potenze: la .Germania e gli Stati Uniti.
Quelle che vengono chiamate le "two
power standard".
' Ora, la Germania ha intenzione di con
trobilanciare il potere dell' Inghilterra
sul mare. Essa procede regolarmente,
senza scatti e senza febbrilità, e mette in
cantiere la costruzione di corazzate, di
incrociatori e di Dreadnough in numero
tale che avrà presto eguagliato la poten
za navale della sua temibile rivale. Co
struisce una flotta colossale, completa in
tutti i suoi dettagli, ampiamente fornita
d' uomini, largamente, approvigionata,
dotata d'arsenali navali e di bacini. Vuo
le essere fra poco in una posizioue di su
periorità inespugnabile.
Per completare tutte queste costruzio
ni, destinate metaforicamente al mante
nimento della pace, le autorità germa
niche hanno deciso di comprare dei diri
gibili Zappelin più grandi che tutti quel
li costruiti fino ad oggi e muniti degli
apparecchi più moderni, come il telegra
fo senza fili ed un meccanismo anologo
alle lancia torpedine; un tubo di ferro
per lanciare delle bombe di dinamite, ciò
che sembra si possa fare colta più gran
de precisione. ,
Uno scrittore militare germanico, il
barone Colm ir vou der Goltz, in un'ope
ra che ha avuto una considerevole riper
cussione, dà la descrizione seguente di
una guerra, - della prossima guerra,
fra gli Stati moderni. "Ciascuno è com
preso del presentimento che questa guer
ra avrà un carattere di violenza e di de
vastazione fino ad ora ignote. Non sarà
più una semplice lotta ingaggiata fra
due eserciti, ma l'urto delle nazioni in
tere gettautesi le une contro le altre.
Tutte le forze morali saranno, da lina
paite e l'altra, concentrate in vista di un
combattimento per la vita o per la morte;
dal più piccolo al più grande, tutte le in
telligenze saranno al lavoro in vista di
un'opera di mutua distruzione. 1 flagel
lo della t guerra aumenterà in ragione
stessa dell'aumento degli eserciti. Non vi
ha da dubitare, le guerre dell'avvenire
avranno un carattere di solenne gravità
alla quale la gioconda cavalleria degli
antichi si sarebbe assai male accon
ciata..." i
Victor Da ve
(continua)
L'esercito
EffettoMella violenza collettiva, cioè
della guerra, è l'esercito. Senza dubbio,,
vi sono nella società delle istituzioni per
niciose, ma nessuna esercita una funzio
ne tanto iniqua, tanto crudele e feroce
quanto quella dell'esercito, di questo ra
dunamento di giovani incoscienti che la
coscrizione militare strappa dal seno del
le proprie famiglie per addestrarli al me
stiere di uccidere. Ea gioventù balda e
fiorente, vestita di panno bleu, col pan
talone dalle strisce rosse, sotto la di
visa del . soldato, diventa una massa
uniforme, senza volontà propria, senza
alcuna sua iniziativa, sempre compatta,
sempre eguale, è l'eguaglianza per tutti,
come per tutti èuguale la morte a cui
vanno, incontro.
Nella" monotona vita della caserma, .
ubbidienti ad una ferrea disciplina, di
ventano automi, come automatici sono
tutti 'i loro movimenti. Uomini nati li
beri, diventano nel fiore degli anni massa
meccanizzata che si muove e si ferma a
suon di tromba come agli squilli della
tromba si muovono e si fermano i ca
valli. "
"Non affetti, non ricordi, nè padre,
nè maclre, non fratelli, non moglie, nè
figli aveva il principe Euigi di Turingia,
scrive il vecchio Bartolini in una no
vèlla, perchè nè moglie nè figli deve
avere il guerriero capitano.
"Odiate tutto, negate tutto, figli' del
popolo, unico e solo vostro dovere è di
morire per la patria e pel re, questo è il
vostro giuramento giusto come quello j
dei sanfedisti."
Alla nostalgìa del Villaggio lontano, f
al ricordo della' madre dolqraute e piati- f
gènte, allafreminiscenza della pace cani-
pestrc e del campicello che fecondato dal
lavoro dava gli alimenti è la quiete tran-
quilla, imperioso tuona nel cuore del sol-
dato la solennità del giuramento con
tratto ; pauroso si presenta il fantasma
della disciplina che con la minaccia, dei :
castighi e punizioni severissimi annulla ;
quelle volontà quasi spente.
Ed ora che abbiamo in ques'o schizzo '
incompleto presentato la gioventù di
venti anni, da libera, trasformata in mae- l
china automatica, esaminiamo brevissi- :
inamente le funzioni e le necessità degli
eserciti, specialmente ora che l'Europa, :
malgrado il tribunale atbitrale dell'Aja e i
le tendenze pacifiste, ha l'aspetto di una
vasta caserma. !
I soldati sono come i monaci, gli uni i
e gli altri sono parassiti ; i conventi e le !
caserme si equivalgono. I monaci cerca
no, i soldati prendono. I monaci cercano
col mauto dell'umiltà e ricevono per sè ;
i Soldati prendono con la violeuza e
prendono per gli altri. Monaci e sol
dati sono delle energie sottratte al la
voro. Vi c questa differenza però, i mo
naci non fanno nessun lavoro, ed i soldati !
fanno il più orribile dei lavori. Marcie
diurne e notturne, sotto l'afa canicolare j
0 nelle rigide giornate invernali, col peso
di 25.0.30 chili sulle spalle, guardie,
esercizi in piazza d'arine ; solo che questo
lavoro bestiale c inutile e nocivo ed im
produttivo. Dietro i soldati viene tììi altro esercito
quasi più grande che spreca le sue ener
gie in un lavoro improduttivo. I fabbri
canti d'armi, di cartucce, di munizioni, 1
1 costruttori delle flotte militari, tutti !
questi che sono gli ausiliari degli eserciti 1
fanno lo spreco delle energie per uno j
scopo delittuoso. . J
'esercito non compie una utile fini- J
zioiie sociale, ma serve al mantenimento j
del privilegio di una casta che costituì- j
sce il governo, la forma giuridica dello j
Stato, e senza di esso non può esistere lo j
Stato, come nel medio evo non vi potè- j
vano esistere e mantenersi i feudataiii
senza il codazzo dei vassalli. Ed i diri- j
genti di tutti gli Stati, sia assoluti, sia j
monarchici costituzionali o repubblicani, j
hanno capito così bene la necessitàdel j
mantenimento degli eserciti che leggi ;
speciali, furono promulgale per mantene
re la disciplina ; tanto "vero che, mentre
nel codice penale italiano è stata soppres-
sa la pena di morte, il codice militare !
l'ha mantenuta.
-, Io non. sono così pessimista da suppor
re che tutti coloro ohe sono chiamati ad
applicare quel codice hanno il cuore tan
to indurito d'aver bandito qualunque
sentimento umano, ma anche costoro
debbono seguire le leggi di quella fero
cissima gerarchia. Anche i figli dei ricchi
e dei nobili che nell'esercito vedono
aperto il campo di una gloriola carriera
diventeranno essi stessi Je vittime e gli
schiari impigliati nelle reti d'un iniqiuV !
situo e feroce sistema.
L'Italia spende oltre cinquecento mi
lioni di lire all'anno per l'esercitò perma
nente. Ebbene sono cinquecento milioni
di lire che il proletariato sotto forme di
verse paga all'erario dello Stato per man-
tener trecento mila giovani sottratti al
lavoro produttivo. Queste ingenti somme
che il fìsco spreme dalle esauste borse dei
poveri producono i loro tristi effetti, la
miseria e la fame, che scoppiano in pro
teste ed in sommosse, ed allora l'esercito,
per la cui causa sono state prodotte, ec
colo pronto a reprimerle con le stragi e
soffocarle nel sangue.
Meno male ora che i componenti del
l'esercito non sono tutti figli di ricchi e
di nobili ma in maggioranza figli del po
polo cominciano a capire che il giura
mento militare è un delitto, che la gloria
e l'onore dell'esercito sono cose ridicole,
prese per sè stesse e mostruose quando
in nome di esse si deve massacrare il
prprio simile, ed alcune volte invece di
far fuoco sulla folla sparano in aria 0
non sparano affatto ; meno male ancora
che i figli del popolo invece di andare ad
indossare la divisa del soldato preferi
scono emigrare, tanto hanno in odio il
mestiere del boia e volentieri sacrificano
gli affetti più intimi vagando di terra in
terra, miseri mendichi, ma liberi. -.
Ea grande dissoluzione è cominciata ;
non più gli eserciti emettono gridi la
mentevoli come gli Unni alla morte di
Attila, nè piangono come gli avanzi della
guardia imperiale alla caduta di Napo
leone I a Fontainebleau. . .
ìy il migliore sintomo precursore del
grande riscatto !
D. Nucèra Abenavoij.

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