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Cronaca sovversiva. [volume] (Barre, Vt.) 1903-1920, September 18, 1915, Image 1

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ANNO XIH
M 'equivoco
Non è uu mistero per nessuno: noi che
ad ogni tormenta di reazione ci siamo
schierati primi sempre in difesa degli
araldi perseguitati della Industriai Work
ers of the World, dolenti soltanto che la
modestia delle forze nostre non fosse ta
lora adeguata al desiderio ed al' bisogno,
non abbiamo osato mai tradurre quel fer
vore di simpatie cordiali in un sentimento
di solidarietà o di fiducia nell'organizza
zione che pur fragili e fugaci ha ri
scosso durante parecchi anni consensi ed
entusiasmi di compagni numerosi.
L Industriai Workers of the World,
il suo programma, la sua propaganda, la
sua azione, pure violentemente feroce
mente contrastata laddove il capitalismo
riveste caratteri, forme ed abiti di feu
dale conservazione cieca, ottusa, supe
rata, ci hanno trovato scettici irrevoca
bilmente.
Non per la ragione che i più ha dela
so; per la ragione che, di fatto, l'Inda
strial Workers of the World non esiste,
o, per dirla eolPeufemismo dei suoi stessi
patrocinatori, è tutt'ora un nome vuoto
di sostanza pratica, per cui tolto il prò
gramma che rimane un'astrazione ed i
concilii condannati all'impotenza od alla
menzogna, cerchereste indarno l'esercito
cui affidare il trionfo delle aspirazioni
della classe sui conserti nemici di questa
e dell'altra riva; del capitalismo nelle sue
coalizioni pletoriche, del corporatismo
gretto ed obliquo nel suo -squallore eunu
co e casermiere.
Per una ragione più alta, fondamenta
le; e cosi limpida, così piana, così acces
sibile da non comprendersi come nell' In
dustriai Workers of the World abbiano
potuto intravedere uno strumento rivo
luzionario di lotta, di conquista, di ri
vendicazione, nella folla smarrita o ras
segnata dei senza pane, i lavoratori che
più o meno sviluppata una coscienza si
sono fatta, timida qui fino a non tra
scendere le cautele del riformismo socia
lista, là temeraria fino a non concepire la
redenzione che sullo sfacelo nichilista
dell'ordine sociale.
Una ragione tutta di fatto.
' :
L'organizzazione sarà fenomeno, sarà
necessità automatica, meccanica di tutti
gli sperduti, l'elementare presidio a cui
i deboli, i percossi raccomanderanno la
sicurezza dell'esistenza e le sorti del pro
prio destino contro le minaccie dell'am
biente esterno; le rondini che migrano a
sfuggire i rigori esiziali del clima, le for
miche, le quali si associano alla costru
zione ponderosa del formicaio, al vasto
approvigionamento necessario per cinque
o sei mesi della loro vita sotterranea, co
me i nostri emigrati che rifanno a Bue
nos Ayres od a New York il clan dei
paesani e dei congiunti sotto le insegne
della Madonna del Rosario o di San Roc
co per sentirsi meno soli di fronte all'o
spite diffidente ed arcigno, risponderanno,
se volete, a questo bisogno istintivo, au
tomatico, di protezione, di resistenza, di
difesa, ma le loro organizzazioni non so
no meno il risultato dell'esperienza, l'in
dice di una coscienza, primitiva quanto
volete ma che ai disinganni, alle traver
se, alle amarezze sanguinose si è fatta,
educata, agguerrita: sono già una conse
guenza, il fatto posteriore riflesso e com
plesso. Ne! campo morale o politico non av
viene altrimenti.
A costituire un'associazione religiosa
V')i presumete un'accolta di individui in
cui l'ardore della stessa fede in dio, nelle
sue leggi e nelle sue promesse si integra
della comunione dei propositi e dei mezzi
Corrispondenze, lettere, money orders debbono
e
ad assicurarne la diffusione ed il trionfo;
come a suppone un partito repubblicano
voi esigete anzitutto il nucleo di cittadi
ni che nella esperimentata irreconciliabi
lità del privilegio dinastico colle sue aspi
. razioni di eguaglianza politica tende la fe
de, l'intento,, l'azione a sostituirvi la re
pubblica in cui si plachi il suo anelito di
fratellanza e di libertà; così come alla co
stituzione di una sezione socialista i no
stri cugini di destra coscrivono i compa
giri isolati e dispersi alla meditata con
quista del pubblico potere con cui, tra
sformato il rapporto economico che, tra
capitale e lavoro, si traduce nel dominio
esoso delle minoranze parassitarie sulle
laboriose e disprezzate legioni produttri
ci, sia possibile l'edificazione del sociali
smo; così come all'erezione del gruppo
anarchico di propaganda si accorderanno
fra sovversivi coloro che nel campo della
dottrina o in quello dell'esperienza avran
no concniuso logicamente contro il bino
mio autorità-proprietà e contro l'ipotesi
di una pacifica trasformazione dell'ordi
ne presente nella società egualitaria che
preconizzano é si sforzano di realizzare
In conclusione : occorrono cattolici a
fare una coufrateruità, socialisti a fare
una sezione socialista, anarchici a fare
un gruppo anarchico.
Più precisamente: dove sono cattolici
la confraternita diventa necessità della
fede della vita dell'azione cattolica ; do
ve sono socialisti la sezione sarà il nucleo
intorno a cui graviteranno eoe cordi le
volontà e le energie dei compagni ; così
come dove è coscienza di classe, l'orga
nizzazione di classe sarà la risultante ine
vitabilmente rivoluzionaria.
Se no, no 'J
Avrete, sì, l'organizzazione, la potrete
vestire di tutti i colori, decorare di tutti
i bottoni, orientarla a tutti i poli ; ma
dall'inconsapevolezza non iscaturiranno
che l'artifizio e la contraddizione, l'ar
bitrio dei concilii in luogo che la volontà
delle assemblee, la disciplina in luogo
della solidarietà, la regola in luogo del
l'iniziativa, l'armento acefalo e pedisse
quo in luogo dell'avanguardia sbarazzi
na ; ed in luogo della rivoluzione un ri
formismo umiliante, scialbo, lecchino,
devoto a tutti gli istituti di conservazio
ne borghese, mancipio di tutte le super
stizioni ammuffite.
L'organizzazione non è che la somma
delle poste identiche; non conta e non
pesa se non in ragione della coscienza,
della forza, del valore delle unità che la
compongono, y?
Prescindiamo pure, nella fattispecie,
dall'agnostico neutralismo che l'Indu
striai Workers , of the World, ogni' or
ganizzazione di mestiere o di industria,
è, come tale costretta a rispettare nella
sua opera di reclutamento ; e dal fatto
che immediatamente consegue, dai van
taggi immediati e sensibili che è costret
ta a promettere a còteste sue reclute im
macolate le quali, pel lavoro e pel pane,
giurano fede alla dichiarazione di principii
come i "cappelloni" della caserma giu
rano, per la paura, di morire pel bene
inseparabile del re e della nazione chi
ignorano con uguale cordialità ; un er
mafroditismo congenito che la inabilita
ad ogni concezione, ad ogni azione rivo-
uzionaria.
Rimarrà sempre che l'organizzazione,
qualunque organizzazione, rifletterà nei
criterii dominatori, negli atti del sine
drio, nell'atteggiamento degli individui
e dei gruppi, lo stato di coscienza e di
orza delle unità che la costituiscono,
tinto più fedelmente, quanto ad esten-
LA NN, MASS. 18 SETTEMBRE !9lS
essere esclusivamente indirizzati "Cronaca Sovversiva", P. O. Box 678 - Lynn,
durato
derne le ramificazioni, il raggio d'in
fluenza, ad accozzare giberne e contri
buti. a contar sul numero degli aderenti
più che sul loro morale valore, gli orga
nizzatori intraprendenti come nella
fattispecie mettono la sordina alle
proprie volontà rivoluzionarie soltanto,
ma inculcano, come un dogma, la diffi
denza o il disprezzo delle eresie e delle
audacie d'avanguardia.
Non vi stride cinico, abbietto sotto gli
occhi il documento? LAmerican Fede-
ration of Labor che del proletariato della
grande repubbltca, imbastardito dagli
incroci quotidiani, tradisce in ogni ge
sto il bigottismo barbogio, la felina ipo
crisia, la domesticità ripugnante, il mer
cantilismo inverecondo, la lubrica prosti
tuziooe alla bibbia, a la legge, a la pa
lanca? L' American Federation of Labor
che coltiva l'orrore dei grandi scioperi
industriali, degli scioperi generali quan
do possono avvantaggiare gli scioperanti
della Florida, dell'Ohio o del Colorado e
preferisce abbandonarli al linciaggio, al
la mitraglia, a la forca; ma se ne entu
siasma subito fino a decretare lo sciopero
in permanenza quando corrono a fiumi i
marchi del Kaiser?
Hanno speso mai una parola, hanno
mosso un dito, ' levata l'ascia 'ivèllatrice
1 berrettoni dell'Industriai Workers of
the World contro i feticci della religione,
contro la frode delle chiese che tengono
alla lassa i nove decimi del proletariato
indigeno?
Hanno scagliato contro la fondamen
tale ipocrisia della legge, che anchilosa
dei suoi augusti terrori ogni pensiero ed
ogni fibra del proletariato internazionale
d'America, la folgore che ne rischiari il
perndo accordellato iniziandone l'irrive
renza salutare e l'inevitabile rivolta, i
capoccioni della fantastica unione rossa?
Hanno scavalcato mai le sacre trincee
che presidiano il monopolio economico
per dire ai loro cenciosi morenti d'inopia
sul lastrico, sul margine. della strada, al
la bocca delle miniere, nelle officine ten
tacolari, che avanza ogni più venerando
diritto costituito, il diritto imperscritti
bile della vita, e che essi possono, essi
debbono prendere dov'è quello di cui
hanno bisogno e mandare le miniere in
fiamme, in fiamme i cantieri, le galere,
il giogo quando il giogo dalle cervici dei-
servi non si può scuotere e fiacca insieme
col collo ogni orgoglio di risurrezione ed
ogni speranza di minor pena: perchè ab
biano a credere, perchè osino farci cre
dere che l'Industriai Workers of the
World eretta su l'istesso armento squal
lido che l'American Federation of La
bor debba, altrimenti da quella, essere
ponte all'avvenire invece che remora o
Bastiglia del passato?
Intorno ai feticci sono scantonati con
ipocrita compunzione masturbando il so
fisma arruffianato: "la menzogna religio
sa? un'ubbia! organizzati, i lavoratori ne
guariranno come per un incantesimo. La
menzogna politica? ancora un fantasma
che dileguerà dinnanzi alle organizzate
falangi del lavoro! L'autorità? una chi
mera che sfaterà il miracolo taumaturgi
co dell'organizzazione! La patria? un
simbolo senza contenuto dinnanzi al bot
tone vermiglio dell'organizzazione, sim
bolo della patria più vera e maggiore!
L'espropriazione della classe dominante?
Utopia del domani che nella realtà viven
te dell'organizzazione non può trovare
diritto di cittadinanza! La violenza rivo-
uzionaria? un sacrilegio orrendo, incon
t
assai
V
fessabile di cui "l'organizzazione non si
saprebbe macchiare!
Ai rapsodi straccioni dell'ideale palia
genesi, alla canaglia d'avamposto che le
schiudeva il cammino senza un pensiero
del pane, della libertà, della vita buttan
doli come un cencio nell'aspra satanica
opera di rinnovazione di rivoluzione di
perdizione, ha irriso subdola, ingrata, ma
Ugna: non aveva matricola la canaglia!
E fuori dellorganizzazione non e salute.
rercne dolersi, protestare ora. se m
luogo della rigenerazione miracolosa,
dalle stesse incolte radici su la stessa ter
ra negletta, mutati soltanto le insegne, i
bottoni ed i pastori, rifiorisce, un po' più
sparuta soltanto, neHe stesse idolatrie,
nelle stesse rinuncie castrate, nella stessa
abbietta domesticità, una peggiorata edi
zione dell' Ameridn Federation of Labor?
ed i concili esecutivi della General Labo-
rers Industriai Union 324 dell'Industriai
Workers of the World chiamano dinnan
zi ai giudici della Suffolk County la Hod
Carriers Building & Common Laborers,
Union 209 dell'American Federation of
Labor, che le chiude i cantieri? E miss
Elisabeth Gurley Flynn assistita dall'av
vocato Gilbert E. Roe, chiederà ai tribù
nali della Passaic County del NewTersev
Lia rivendicazione del diritto alla libertà
di parola che le hanno conteso i randelli
bestiali della poliziottaglia patersoniana?
E Caleb Howard, organizzatore dell'In
dustriai Workers of the World, chiede
rispettosamente al "broadminded" go
vernatore del Massachusetts di provvede
re ai disoccupati che saranno, nell'inver
no imminente, legione? K Thomas G.
Connolli va a sposare in chiesa miss Zay
ma Galvin chiedendo alle giuste nozze le
benedizioni del reverendo Michael J.
Owens? E la riparazione di ogni torto, la
rivendicazione di ogni diritto, il presidio
d'ogni guarentigia invece che alle forze
solidali ed alle audacie irresistibili si affi
dano alle suppliche umilianti, alle de
centi processioni devotamente poste sotto
l'egida invulnerabile della costellata ban
diera repubblicana?
.... naturam expellas furca
tamen usque recurret....
Ha ragione il vecchio Orazio; non c'era
altro, nell'anima dei grandi e dei piccini
dei sacerdoti e dei credenti, degli epigoni
e dei coscritti : non v'era che la cura ge
losa delle tradizioni venerande, delle su
perstizioni annose, dei simboli augusti.
le febbri della rinunzia, il delirio dell'u
miltà e della passione, che ribalenano di
sotto le ceneri al primo stornir di vento
che le sommuova : e sono magro scon
giuro a fugarle 1 decaloghi ed i bottoni
della confraternita: ricorrono! dice il
vecchio Orazio.
Ed a coloro che la rivoluzione non ten
gano a balia fra giudici e preti, non ri
mane che uno scampo: evadere alla dub
bia congrega, evadere dall'equivoco, eva
dere alle riserve mentali, alle restrizioni
utilitarie, all'arrivismo opportunista, tor
nando all'aria ed alla luce, faccia a fac"
eia col nemico, alla battaglia implacata
che nel compromesso non s'adagia ed al
la frode, alla oppressione ed alla rapina
non dà tregua nè quartiere, affrettando
dei voti, del fervore, della tenacia e del
l'audacia di ciascuno e di tutti la rivolu
zione sociale, l'anarchia! L'equivoco è
durato assai ! MFNTa.ma
V
Oh, se avessi potuto presagire mai che
le fortune patrie dovessero riuscire a que
sto, innanzi di scrivere e di parlare avrei
consentito che altri mi mozzasse la lingua
e le mani! Che diluvio d'infamia.
F. D. Guerrazzi.
Num. 38
Mass.
Per le munizioni
della nostra guerra
Ho letto colla massima soddisfazione
nel N. 35 della Cronaca Savversiva la
proposta lanciata dal compagno Enrico
Travaglini di Galveston, Texas; e la tro
vo coì-ì opportuna e sensata che le mando
insieme cogli acclusi $ 2,50 piena ed en
tusiasta la mia adesione.
Sicuro! bisogna anzitutto raccogliere
la sfida del patriottardume criminale, pa
lancatolo e conigliesco dell'armiamoci e
partite ! che infesta le colonie italiche
redentissime del cafonismo , e mentre
del suo non dà nè un rischio nè un ba
iocco, vuole dalle plebi immigrate o la,
vita o la borsa, vuole per la croce rossa
e per le famiglie dei richiamati ancora
una giornata di sacrifizio, il nostro sala
no del 30 settembre.
Mi piace la proposta del Travaglini
perchè accenna e determinerà senza al-
cun dubbio ad un risveglio nell'attività
dei compagni. M'addolora l'indifferenza
con cui dalla maggior parte di essi si
guarda al conflitto europeo, come se non
vi fosse mezzo nè di frenarlo, nè di pa
nnarne oggi o domani. Compagni di buo
na volontà abbondano senz'alcun dubbio,
ed hanno sicuramente contro la guerra
contro il macello orrendo, una decisa av
versione su cui fermentano tutti eli sde
gni, brontolano le proposte, maturano i
propositi ribelli in cerca d'una via. Se
s'indugiano, nicchiano, l'incertezza non
va a. di là del mezzo d'azione che cia
scuno vorrebbe adeguato, proporzionata
all'enormità del bisogno.
La proposta del compagno Travaglini
mette all'incertezza un primo termine;
noi daremo il 30 settembre corrente la
nostra giornata di lavoro a combattere
l'istituzione della guerra. La meta sì
precisa, mentre intorno ai mezzi con cui
oppugnare il flagello si apre la discus
sione.
I compagni diranno, alcuni hanno già
detto anzi, intorno a cotesti mezzi d'a
zione il loro pensiero, come io abbozzo
modestamente il mio: che se la guerra è,
ha certamente i suoi responsabili e che
nostro compito è di ricercare, denunziare
queste responsabilità, così come la nostra
azione deve tendere ad eliminarle, appro
fittando del disagio e del malcontento che
le miserie, i lutti, i gravami d'ogni sorta
della carneficina immane addensano nel
l'animo deluso ed esulcerato del proleta
riato internazionale. Per sfrenare una
buona volta il movimento insurrezionale
cosciente ed armato che se non risolverà
tutti i problemi dell'avvenire e della re
denzione, non Jascierà neppure più dnh.
bio nell'animo dei reietti e degli sfrut
tati su le vie e su 1 mezzi a cui deve chie
dere la propria emancipazione.
Siamo d'accordo che le rivoluzioni non
si organizzano; ma siamo ancora tutti
d accordo, 10 credo, a ritenere che nè 1
insurrezioni si determinano, nè trovano
la lor via, nè portano alle sperate conse
guenze senza un sagace, paziente e solle
cito lavoro di preparazione morale e ma
teriale.
A questo lavoro, che è vario ed im
menso così che tutte le volontà, tutte le
energie più diverse vi possono trovare
applicazione, reco il mio modesto contri
buto finanziano il, augurandomi che i
compagni tutti facciano secondo le loro
forze altrettanto, esprimendo su la C.
naca Sovversiva, depositaria degna delle
nostre contribuzioni, il loro pensiero- e
che dalla discussione ampia, serena, se
ria assuma l'azione imminente la con
cordia di intenti e di spositi che sono
la guarentigia del suo coraggio e del suo
successo. f) j
Lynn, Mass., 6 9-1915.
i Vedi in quarta pagina all'analoga sot-
toscnziont.

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