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Cronaca sovversiva. (Barre, Vt.) 1903-1920, June 10, 1916, Image 3

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I
CRONACA SOVVERSIVA
borghesia in parlamento, i socialisti ci
dissero che rinunciavamo alla lotta . po
litica.
Perchè non assumiamo le redini dtl
l'unionismo di mestiere o industriale, e
jion collaboriamo con il padronato nelle
dispute fra capitale e lavoro, i sindacali
sti dicono che rinunciamo alla lotta eco
Bomica e ci chiamano auti organizzatori.
Anarchici, puramente e semplicemen
te, senz'altro accrescitivo o diminuitivo,
fuor d'ogni vincolo e fuor d'ogni legge,
combattiamo i nemici quali essi siano e
dovunque si trincerino.
Fuori del parlamento, lottiamo contro
il potere politico sobbillando le rivolte
ammonitrici della piazza, che precorrono
il grande ciclone devastatore.
Se per necessità sianìo costretti a stare
iiell' unione di mestiere, vi svolgiamo
opera di epurazione; e di disgregazione
là dove l'epurazione non è più possibile.
Fuori delle unioni lottiamo contro il
potere economico, con la propaganda in
tesa a negare il diritto alla proprietà pri
vata: affiancando gli scioperi, pur non
assumendone la direzione e convincendo
gli operai che lo sciopero è un episodio
della lotta di classe, e che in tanto ha
valore in quanto ci addestra e ci allena
alle battaglie finali. . .
Le quali dovranno emanciparci, non
soltanto come produttori, ma come indi
vidui; dovranno darci non solo la fab
brica, ma tutti i campi iu cui si esercita
no le attività umane, col braccio e col
pensiero.
Free-Lancer.
Lo sciopero di Sagamore
Continuano compatti nella loro
lotta gli scioperanti di Sagamore
decisi a raggiungere la vittoria
completa.
Accusati di aver minacciato due
guardaciurme induriti nell'abiezio
ne, tre operai sono stati arrestati e
rilasciati sotto cento scudi di cau
zione per ognuno.
Martedì se ne discusse il proces-
i
so, e con sommo rincrescimento de
gli sbirri che già pregustavano la
gioia del premio, essi vennero as
solti per mancanza di prove.
A Sagamore la sola legge che
emana dai cosacchi della Kitch Car
Co. impera; ed a sbaragliare lo
scatto impetuoso degli oppressi, la
compagnia ha assoldato un centi
naio di sicarii che dinnanzi i can
celli della fabbricale per le strade,
fanno sfoggio della loro vigliac
cheria.
Il paese è in istato d'assedio; vi
è bandita la libertà di parola, proi
bite le riunioni pubbliche e private.
Magli operai lottano con tena
cia e coraggio, sorretti e coadiuvati
energicamente dalle compagne, ar
cistauche d'essere le vittime di eso
si carnefici; risoluti utti a non ce
dere alle lusinghe nè alle intima
zioni, e a non posare le armi che
con la vittoria piena ed intera. .
Un altro Ostaggio s'ebbero ieri
gli scagnozzi della Kitch Car Co.,
altri ne avranno probabilmente do
mani: non si illudono gli sciope
ranti di Sagamora, e non sperano
clemenza dai padroni.
Ciò ch'essi invocano è l'appog
gio, l'aiuto dei buoni, ad indicare
ai vassalli del feudo cosacco della
Kitch Car Co., che sparsi pei cam
pi del lavoro vi son compagni loro
di miseria pronti a dividere il boc
coli di pane con i fratelli in lotta; a
stringere sempre più i vincoli del
la solidarietà operaia.
Uno scioperante
Sagamore, Mass.
FACCIA co'
A FACCIA
L NE
MICO costa
$1.25. Comperate subito
la vostra copia, mandando va
glia al O RUPPO AUTONOMO
Box 53, EAST Boston, Mass.
w
Ad armi cortesi
Egregio "Quel Giovine",
L'esauriente e corte.se risposta alla mia
prima lettera mi conforta a rivolgerle
qualche altra obiezione.
Non è ch'io pensi male degli anarchi
ci; ma sono di quelli che amano cono
scere a fondo un'idea prima di rigettarla
od abbracciarla,
Non c'è dubbio: la sua risposta è val
sa a togliere dalla mia mente quel carat
tere di assoluto e in certo modo dogma
tico, che avevo attribuito all'anarchismo.
Però riflettendo su quanto lei dice qual
che altro dubbio mi si è affacciato alla
mente.
Lei ha pienamente ragione nel dire che
gli uomini sono perfettibili e si evolvono
e migliorano ogni dì; pur tuttavia sono
fermamente convinto che la sparizione
di ogni antagonismo e di ogni conflitto
fra gli uomini è semplicemente impose ibi
le, rechè relle società animali, come in
quelle umane, gli interessi, i doveri, i di
ritti, i' beni ed i godimenti non sono uè
saranno giammai eguali.
E questa è un'opinione ch'io accetto
da Ilaekel e da tanti altri scienziati e
studiosi che condividono le sue idee sul
darwinismo sociale.
L'uomo per vivere, per conquistare
una migliore posizione sociale deve com
battere i suoi simili, e in questa lotta la
vittoria rimane ai più forti, ai migliori.
Secondo me è be'ie sia così; perchè la
selezione naturale e la differenziazione,
che da questa lotta derivano, sono fonte
di continuo progresso.
Io credo, insomma, che la teoria della
lotta per l'esistenza, così come la pro
spetta il cosidetto darwinismo sociale, è
un colpo mortale alle teorie anarchiche e
socialiste che presagiscono la scomparsa
del privilegio e della divisione di classe.
Non voglio abusare della cortesia di
codesta Redazione, e mi limito ad una
domanda per volta. Ho detto domanda,
e con intenzione. Infatti più che una po
lemica, cerco di provocare delle spiega
zioni. E mi tenga sempre per
Uno Qualunque.
Egregio Signor Uno Qualunque,
So bene: le classi privilegiate per le
gittimare e sanzionare il loro predominio
e il posto da loro occupato nella storia,
si son sempre serviti di Monna Scienza.
Ma tutti gli argomenti sfoderati da
Malthus, da Haekel, da Schmidt, da No-
vicow e da cento altri, chiamati dai do
minatori d'oggi a difendere la loro causa
pericolante, si spuntano dinnanzi alla
realtà.
La teoria della lotta darwiniana nella
società umana è basata su fatti alterati o
male interpretati, quando non siano fal
sati del tutto.
I risultati più recenti delle investiga
zioni scientifiche, anche nel campo della
biologia, affermano e dimostrano che la
lotta non è la legge generale della vita.
Così negli uomini come negli animali e
le piante.
Sulle colonne di questo stesso foglia
apparve anni fa uno studio profondo del
De Lanessau, denso di argomenti e di
fatti che si oppongono a quelli citati dal
Darwin e dai suoi discepoli -i quali, co--
me fanno tutti i discepoli, hanno finito
per dogmatizzarne la teoria e vi con
vincono che accanto alla lotta per l'esi
stenza vi è l'associazione per la lotta.
Troppo lungo sarebbe per me riporta
re, anche in parte, quei fatti.
Ma ci si metta lei stesso a pensare e ne
troverà molti di casi in cui animali e
piante, ugualmente, trovano nell'asso
ciazione e nella solidarietà, a volta co
scienti a volta fortuite, l'arma migliore
di difesa contro gli elementi nemici, della
natura e dei propri simili.
E se vuole proprio degli argomenti so
di basati sulla scienza, legga il poderoso
lavoro di Pietro Kropotkine: mutuo
appoggio, sfogli il libro del Colaianui,
Scienza moderna, e socialismo, e vi trove
rà un'infinità di citazioni d'autori che ci
confortano nel trionfo finale della nostra
idea.
La teoria della selezione insegna che
nella lotta per l'esistenza sopravvivono i
più forti, i più adatti, i migliori. Questa
affermazione richiede una spiegazione
chiara e precìsa.
Ci si dovrebbe dire se è più forte Gior
dano Bruno, il quale per non abiurare il
suo credo affronta il rogo, oppure i suol
carnefici; se in un naufragio siano i più
forti coloro che volendo potrebbero farsi
posto nelle scialuppe di salvataggio e
preferiscono offrirlo alle donne e ai bini
bi, o questi ultimi; se è più forte il bam
bino che col suo pianto riesce a strappa
re dalle mani del padre un oggetto qual
siasi, o il padre che se ne priva.
Quanto alla sopravvivenza dei migliori
ci si dovrebbe dimostrare che l'abilità,
l'operosità, e non la frode e l'avarizia,
l'usura e il furto fanno accumulare le
grandi fortune e fauno giuugere ai po
teri. Gli adattati poi si son sempre ribellati
in tutte le epoche storiche, dalle guerre
servili, alle jacqueries, alla Comune.
Vorreste gabellarci per migliori,' più for
ti, e più adatti, i figli dell'aristocrazie
del sangue del denaro, potenti per i loro
capitali e non per i loro uomini, i quali
compiono nella società una funzione pa
rassitaria, si distinguono per il loro as
senteiimo nella produzione sociale; e im
pediscono con mezzi maramaldi l'avan
zarsi dei nuovi, dei veri migliori?
Il vero è che quello che le leggi natu
rali potrebbero produrre di utile e di
buono, viene neutralizzato dalle leggi
umane, artificiali e fittizie.
" Ed è qui il nocciolo della questione.
Perchè a voler ben ragionarci, la sele
zione naturale darwiniana che lei chiama
fonte di progresso, non serve nè a giusti
ficare i privilegi economici e politici del
le classi dominanti, nè contribuisce al
miglioramento della specie.
Il privilegio borghese poteva considerarsi
l'effetto di una selezione progressiva di
qualità, certo non operata spontanea
mente dalla natura, e il suo dominio
quindi poteva dirsi in un primo momen
to un miglioramento per la specie uma
na. Ma arriva un secondo momento
e per la borghesia è bell'e arrivato in
cui questo privilegio diventa causa di
degenerazione per quelli che lo deten
gono e per gli altri che lo subiscono.
Chiunque non sia cieco vede bene che
mentre la natura uccide molti sani, la
civiltà capitalista produce e conserva
i degenerati.
L' attuale organizzazione sociale che
noi anarchici vogliamo distrutta, non è
determinata dalla natura, nè è regolata
da leggi naturali. .
Anzi, sia detto fra parentesi, se vi so
no leggi che noi rispettiamo sono proprio
le leggi naturali; se per leggi naturali
s'intendono i rapporti che corrono fra i
fenomeni della natura.
Lei afferma aprioristicamente che la
lotta fra gli uomini sarè eterna, che gli
interessi fra gli uomini sàranno giammai
uguali.
E perchè? Perchè sbarra il passo all'evo
luzione umana e non le permette di arri
vare ad uno stadio in luì si possa conce
pire da molti se non da tutti, che è bene
pel debole e pel forte ugualmente, darsi
la mano per comfiattere e vincere gli
ostacoli che la natura frappone al loro
cammino?
Se la solidarietà e l'associazione nella
lotta per la vita esiste oggi fra un certo
numero di persene, perchè non potrà do
mani svilupparsi sino ad abbracciare
l'intera umanità?
.fMJje fra gli animali sono sparite o
quasi, le bestie più feroci, più voraci, più
feline, quali i leoni, le tigri, le aquile;
così fra gli uomini spariranno quelli più
avidi di ricchezza e di potere.
Concludendo le dirò che malgrado
tanti sforzi, la scienza non la si può usa
re come arma contro le idee anarchiche,
le quali dalle teorie darwiniane non pos
sono essere demolite. Che anzi, le ripe
to, soltanto l'intervento cosciente del
l'uomo, che gli anarchici stimolano, po
trà, infrangendo l'attuale compagine so
ciale, rendere possibile il retto funziona
mento delle leggi darwiniane.
Voglio chiudere cou un pensiero di
Huxley, tanto per darle a vedere che
volenti o nolenti gli scienziati ci danno
ragione.
influenza del processo cosmico
sull'evoluzione di una società, è tanto
più grande, quanto più la sua civiltà è
rudimentale.
Il processo sociale consiste nel sosti
tuire al processo cosmico il processo mo
rale. In luogo della crudele affermazione
dell'io, esso esige la limitazione ; in luo
go dello schiacciamento o della soppres
sione dei competitori esso esige non soi
tanto il rispetto, ma l'aiuto ai propri si
mili; esso esercita la sur influenza meno
nell'assicurare la sopravvivenza del più
adatto, quanto a rendere adatti a soprav
vivere il più gran numero possibile degli
individui.
Esso ripudia la teoria gladiatoria del
l'esistenza." Quel giovine.
NEXT?
Ancora un altro :
The Alarm, il battagliero "e
sbrigliato foglio, edito a cura del
Gruppo Internazionale di propa
ganda anarchica in Chicago, è sta
to messo in quarantena dalle auto
rità postali, negandogli il diritto di
circolazione.
Quei compagni, decisi a dissemi
nare ancora e dovunque, il conta
gio delle febbri ribelli delle nostre
anime rosse, non vogliono ammaj?:
nare.
E chiedono la solidarietà e l'aiu
to dei buoni e dei forti.
Manifestate l'una e inviate l'al
tro a
Theo. Appel
1065 Milwaukee Ave., Chicago 111.
Phiiadelphia, Pa. Gli operai d'uno
dei dipartimenti della Victor Talking
Machine Co. domandarono, giorni sono,
l'aumento del salario in base al venti per
cento. I padroni, sapendo che un ben
marcato senso di malcontento serpeggia
va fra gli operai, ad .evitare uno sciope
ro, concessero il dieci per cento a tutti.
Ma lo sciopero scoppiò lo stesso. Ed a
giudicare dall'impeto della prima ora era
da prevedersi una vittoria completa.
Se non che i primi bollori svanirono
subito, ed ora gli scioperanti son tornati
mogi mogi al giogo, più frustati e derisi
di prima.
Le redini dell'agitazione furono affer
rate da Erasmo S. Abate e compagni.
Non intendo accollare ai soli dirigenti
la responsabilità della sconfitta.
Però noto che l'attività del leader si
limitò soltanto a qualche ambigua paro
la di incoraggiamento nelle riunioni de
gli scioperanti, brillando per la sua as
senza nei pickets davanti alla fabbrica.
Eppure sbraita tutti i momenti che noi
anarchici non siamo che filosofastri vi
venti nel regno ' dell' utopia, esuli dai
eampi della lotta.
Eppure, proprio ieri l'eroe di cartape
sta negava ad un giovane compagno no
stro, il diritto della cittadinanza anarchi
ca sol perchè non è stato in galera, il di
ritto di chiamarsi intellettuale (e il com
pagno nostro la rinuncia spontaneameu
te) sol perchè non ha scritto dei volumi
farraginosi, il diritto di chiamarsi ope
raio, anche se nel lavoro ingrato quel
compagno ha lasciato qualche brandello
di salute.
Postiglione non è stato messo in gale
ra durante lo sciopero di Providence?
Buah! E' un pusillanime, sentenza il
Sor Abbate.
E perrhè il Sor Abbate non ha messo
in mostra il suo eroismo, ora che l'occa
sione gli era capitata ?
F, Bentivoglio.
Somerville, Mass. fr.-.. Boston e So.
Boston da oltre un anno si sta costruen
do il doppio tunnel subacqueo. Al lavo: o
bestiale, eh' è un vero ammazzatoio (ba
sta considerare che si lavora nell'aria
compressa sino alle 20 e 30 pounds, con
una temperatura che arriva ai 140 gradi)
v'è aggiogato qualche irlandese, qualche
spaguuolo, una dozzina di negri e il re
tto (250 in tutti) sono sadditi del bell'I
talo regno.
Lo stato maggiore è composto di yan
kees, i quali preferiscono rimanere all'a
ria aperta a commentare le partite di
base-ball, abdicando il loro compito di
guardiaciurme nelle mani dei caporali
dagoes, che lo assolvono con amore e
solerzia degni di miglior causa, e ricom
pensano la generosità dei superiori con
larghe offerte di wiskey e di birra.
Troppo conosciuti sono questi iscariota
incocciati nei loro sofismi stupidi e pre
tenziosi che li rendono nemici di ogni
idea innovatrice avidi come sono di
pezze, di pezze soltanto, vengono dall'o
pra scellerata e caina di crumiraggio o
dall'immondo mercato delle loro mogli e
delle loro figlie sono troppo note le
loro caratteristiche perchè io ne debba
fare uno studio psicologico.
Più interessante sarebbe descrivere le
bolgie del lavoro inumano. Ma me ne
manca il tempo e lo spazio.
Vi son tornato dopo dieci mesi di va
canza forzata, per un accidente che m'ha
lasciato il ricordoper tutta la vita.
Quante faccie nuove! Domando: "Do
v'è andato Tizio?"
"E' morto schiacciato da una ruota,.,
sepolto da un cumulo di terra." ' .
"E Caio?"
"Morto anche quello, in seguito a poL
monite buscata qui."
" E Sempronio?"
"E' all'ospedale, mutilato."
Come nelle trincee della grande guer
ra! Anche qui man mano che si formane:'
i vuoti, vengono riempiti da altre reclu
te. Con questa differenza: che mentre in
guerra le perdite delle fazioni bellige
ranti sono reciproche, nei campi del la
voro invece solamente gli straccioni cado- '
ro e muoiono: i padroni son sempre
rubicondi e grassi e pieni d'allegria.
Quest'anno, veramente, non sono tan
to allegri. Un'epidemia di scioperi, dico-
no essi, affligge l'industria americana. '
Il contagio ha attaccato anche i miei
compagni di catena. L'iniziativa parte da.
qualcuno, la voce corre fra la massa: vo
gliamo l'aumento di 50 soldi sui $3,50;
giornalieri.
L'indomani la seconda shift si rifiuta
di scendere nel tunnel. Vengono i poli
ziotti; gli iscarioti sudano qnattro carni
"eie per ricondurre le pecore all'ovile.
Quasi riescono nell'intento.
Io e un altro sovversivo, ci adoperiamo
a mantenerli fermi. L'incitiamo a riu
nirsi in comizio. Parlerà un compagno:
U. Postiglione. Accettano, e si accingono
a seguirmi, quando giunge scalmanato
un sensale ad avvertirci che il padrone
concede i 50 soldi domandati.
E gli schiavi tornano al lavoro gongo
lanti di gioia.
Io no. Avrei voluto la lotta. Sono dì
quelli che nello sciopero non Vedono il
toccasana dei nostri guai, che nelle agi
tazioni operaie non hanno di mira il sol
dino. Avrei voluto che nella lotta quegli
schiavi avessero imparato a veder nel pa
drone e nei suoi buli, i nemici nostri im
placabili; che avessero visto balenare fra
le tenebre della loro ignoranza il raggia
di un'idea che li avrebbe guidati nelle
lotte future.
A. Antonelli.
... '
Beiiaire, 0. Vn irredento Gugliel
mo Ricci, un povero diavolo che si lascia
spelacchiare senza aver l'ardire di alzar
la fronte, lavora da parecchio tempo nel
la miniera di Frank Shick il quale, non
contento di dissanguare il Ricci, lo in
dusse ad abitare vicino alla sua casa on
de poter adibire il figlio Settimino alle
più sporche ed umilianti faccende dome
stiche. Ma il padrone non ha solamente il di
ritto di sfiuttarci, ha anche quello di uc
ciderci, e Mr. Shick se ne valse rnandan
do al limbo il dodicenne Settimino Ricci.
Mentre l'altra sera egli puliva la rivol
tella in presenza del ragazzo, senza cu
rarsi di toglierne le capsule, spensierata
e cinico nello stesso tempo, probabilmen
te avvinazzato, prese di miri il fanciullo
il colpo partì e la povera vittima colpita
alla testa moriva poche ore più tardi.
Non si diede perso Mr. Shick: corse
colla moglie alla stazione di polizia a far
atto di contrizione ed amicarsi Monna
Giustizia. Il giudice istruttore dopo mez
z'ora di investigazioni, in cui riesce a far
dire al morente che Mr. Shick was only
playing esonera l'omicida da ogni colpa
bilità e, facendogli le sue scuse, lo mette
in libertà.
La pelle della canaglia vai molto poco
menti e pesano sulla bilancia della giusti
zia i dollari, che hanno inoltre un ascen
dente rimarchevole sulla coscienza dei
suoi tutori. Perchè se invece di un ricco
proprietario la triste faccenda fosse capi
tata ad un altro straccione, ad un dago
oppure ad un jew, oh allora sì che il boia
avrebbe insaponata la corda, od il secon
dino accresciuto il numero dei suoi doz
zinanti; a meno che la folla non avesse -
in un impeto di generosa aberrazione
tagliato corto ogni procedura col linciag
gio: la classica istituzione della "Freeì
Country".
Roslyn, Wash.-tVi minatore- Viene
alla luce in questi campi mirerari uno di
quei fatti che basterebbero da soli a de
molire la mania unionistica degli operai,
perchè se da un lato è vero che gli uo
mini non vanno confusi col principio, è
dall'altro non meno irrefutabile che il
principio, quando si basa su premesse
equivoche, come l'unionismo, pone gli in
dividui nella situazione di compromettere
sè, gli altri ed il principio stesso.
Si tratta d'un contratto stipulato nel
1913 fra i pror irldelle miniere di-

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