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Cronaca sovversiva. [volume] (Barre, Vt.) 1903-1920, June 06, 1918, Image 1

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ANNO XVI
nxn
JVI
Ci affogano !
Ci stringono il laccio alla gola colle ma
ni convulse dalla duplice rabbia della pau
ra e dell'ipocrisia.
Hanno paura degli animi incorrotti e
ielle libere voci. ,
L'ora perversa "dell'inganno, l'ora ci
dea dell' arrembaggio e del sacco, l'ora
passa della cuccagna non tollera dissensi
proteste nè rivolte; non tollera neanche
l j'u muta testimonianza dell'onestà afflitta
5 j? dell'indifferenza sdegnosa; non vuole
ìk soggezione e complicità.
fi La democrazia è vile.
1 A disfarsi di Mario e delle sue caterve
't li pezzenti, Lucio Siila ergeva pei trivi i
tsue favole di proscrizione abbandonan
i ; rio al coltello dei sicatii cinquanta mila
ompeti tori ingrati; ax consumare il 18
'Brumaio il primo Bonaparte rovesciava
:J Direttorio, buttava a fiume gli avvoca-
i, strozzava d' un tratto di penna i gior-
ali curiosi ed indocili; così come il nipo
!e,jt consumate il 2 Dicembre, cacciava a
Mazas onusti di catene, o al limbo, f arci
idi mitraglia, ì rappresentanti della na
ione che si negavano a tenergli il sacco.
Avevano fino all' impudenza il coraggio
Mie loro Proprie responsabilità, ed incou-
metto del sudditi e della storia le assume
vi lìiauo intiere, prepotenti ed orgogliosi.
La democrazia è vile, non osa l'auda
cia, s'accampa nel raggiro.
I suoi .Burle so n, i suoi Gregory, i suoi
lane, non hanno il coraggio di spegnere
mi 'ordinanza questo foglio incorrotto
che li spanta e li infuria, che essi odiano
implacabilmente.
. Ma perchè non lo sopprimete? chie
devo durante V interrogatorio ad uno dei
famuli dei-San? Uffìzio repubblicano pio
vuto da Washington alla turpe bisogna:
forche non lo sopprimete?
Non si può. La Cronaca Sovversi
va non ha un articolo contro la guerra
dell' America, contro i Liberty-loans, con
tro la costituzione, la bandiera, gli eserciti
degli Stati Uniti....
E allora?
Ma ad ogni pagina, in tutti i, nu
meri, dalla prima all'ultima parola è tut
ta, uno scherno atroce odioso inafferrabile
di ciò che più ardentemente amiamo e vo
ciamo; la grande repubblica, i suoi idea
li, i suoi istituti, la sua morale vi sono
tlla" gogna senza remissione senza tregua ,
senza quartiere, perpetuamente.
Processatela, condannatela....
Non si può, non se ne possono riu
nire gli estremi. Ma questa volta è finita:
r ultimo numero non ha circolato, non cir
coleranno i successivi, e chiunque venga a
togliere la vostra successione vi seguirà
in galera senza scampo. Tanto Peggio
àper voi se non avete comò reso che 'in aite-
sto momento, finché la guerra dura, voi
dovete keep your mouth shut, conchiu
deva pizzicandosi tra l'indice ed il pollice
ambe le labbra: keep your mouth shut!
Ragionamenti cosi fatti nelle cronache
giudiziarie di Boston ricorrono frequen
ti.... nel XVII secolo, that yoti shall go
lo goal for a fortnight without bail or
tnainprise and the uext saturday to stand
upon the pillory with a paper on
your head with this inscription: " for
yriting paper and publihing a schisma
tical book....." and the next Thusday
to stand in'the sanie manner and for sa
nie time in the market, and these your
book shall be,openly burnt before your
face by the common hangman in disgra
fie to you and your doctrine Va i
ferrovieri di quel tempo non avevano ve
duto la rivoluzione, non avevano altro ze
lo che to keepe S: pserue the people in
the true knowledge & fayte of our Lord
Jesus Christ & of oi owne redemption by
fjhimfr non beccavano (Tonrosrli rebub-
bheani e pretendevano ancora meno to
Corrispondenze, lettere, money orders debbono
make the world safe for democracy.
La quale democrazia non ti è mai in
nessun luogo, in nessun tempo, più intima
mente, più simmetricamente identificata
che in questo paese colla legge, die ha qui
dominio assoluto ed indiscusso.
Può essere superata fino a riflettei si
nelle antinomie più stridenti e più grot
tesche, la legge; può esserle intorno fiorita,
impetuosa e lussuriosa fino a nasconderne
ogni lineamento, la vegetazione dei fatti
nuovi, dei criterii nuovi, delle nuove o
rieutazioni morali per cui iul diritto co
stituito s'elabora e si ordisce il diritto co
stituendo, la legge persiste impassibile,
immutata, venerata come il dogma; e non
è giudice che si rispetti il quale ad ogni
scarto, anche il più ingenuo è più umano,
non vi ammonisca duramente che law is
law, così come non è pei trivii della gran
de repubblica un'erma la quale non vi ri
cordi che la libertà è nel . rispetto della
leffffe, e che fuori della legge non sono più
se non arbitrio e licenza.
Se dalle Termopoli, sul cui basalto scri
vevano col loro sangue i trecento di Leo
nida che essi erano ' ' orgogliosi di morire
in obbedienza alle leggi di Sparta, fino a
Montesquieu che nella legge trova l' espres
sione il patto le guarentigie della sovrani
tà popolare, fino a Jefferson che vi lega la
vita la sicurezza il destino l'onore sacro
santo di tutti e di ciascuno, fino a Wood
row Wilson che al di là del termine sacro
non vede più che violenza q frode, iu que
sto rispetto della legge è il canone fonda
mentale della democrazia e l'arca santa
della repubblica, pare a noi che la situa
zione non tolleri equivoco.
Non è qui il caso di una discussione di
merito, la quale si è d'altronde le, mille
volte ed una impegnata ed esaurita; la
questione è dijatto: o la Cronaca Sov
versiva nell'impervio cammino è stata al
quà dell'inviolabile trincea, o l'ha scaval
cata e violata.
Se vi ha dato dentro sacrilega, piglia
teci pel collctto, portateci dinnanzi al ma
gistrato, schiacciateci delle esose sanzioni
dei vostri codici, affogateci in gaietta dopo
di averci consentito di dire apertamente il
nostro pensiero, anche se non abbiate alcu
na velleità di dare alle nostre ragioni il
peso dovuto: law is law !
Ma se dopo di aver frugato i libri della
nostra sedicenne gestione amministrativa,
se dopo di avere frugato sedici anni della
nostra corrispondenza, dopo di avere ac
certato donde il primo soldo sia venuto,
dove e come l'ultimo sia stato speso, dopo
di averci frugato le tasche ed il conto del
fornaio, dopo di aver scrutato pur colla
lente degli ultimi eccezionali rigori del
nostro pensiero ogni vibrazione più recon
dita, del nostro foglio ogni pagina ed ogni
riga, non avete trovato neanche le tre pa.
rote con cui Riclielieu millantava di sep
pellire alla Bastiglia il primo venuto, nè
l'ombra d'una presunzione che la nostra
Propaganda possa confondere nella più
lontana solidarietà politica o morale coi
calcoli e cogli intrighi del nemico; se ave
te trovato soltanto la prova e la documen
fazione incontravertibili, quotidiane, che
contro il kaiser, i suoi cortigiani, i suoi
manigoldi, i suoi norcini di là e di quà dal
mare, noi siamo stati sempre come con
trotutti i kaiser incoronati da dìo, dal su
ffragio o daldollohv, dall'eguale incoscien
za dei servi quando voi dalle tibune dei
Parlamenti, dai covi della1 borsa, dalle fo
gne della stampa biadatola gli tributava
te apologie, omaggi e quattrini, gonfian
done la boria, le libidini, la cassaforte; se
avete trovato soltanto che l'aspro compito
abbiamo assoluto a prezzo di vigilie ama
re, di assidui digiuni, di privazioni inef
fabili ed innumerabili, giù il cappello,
LYNN, MASS.; JUNC 6th, I9!8
essere esclusivamente indirizzati "Cronaca Sovversiva", P. O. Box 678 - Lynn, Mass.
famuli del Sani' Uffizio repubblicano, che
biascicando di connivenze , col nemico ed
ansando al vituperio, alla proscrizione ed.
alla forca annegate nell'onta medesima
la verità e la democrazia ed ogni senso di
Pudore . Giù il cappèllo! che alla nostra se
rena abnegazione al nostro superbo disin
teresse mal si confronta laiostra suprema
vigliaccheria.
E fatevi da parte chè noi dobbiamo e vo
gliamo passare: law is lawl
l
Ancora una precisa inoppugnabile cir
costanza di fallo: alla Cronaca Sovver
siva non e' stata mai interdetta la cir
colazione per le poste federali.
Lesi è tolto con ordinanza ministeriale
del q Agosto iqiy l'abbonamento postale,
verissimo; ma la libertà di circolare come
materia di prima classe pente poste fede
rali non le è stata contestata mai.
S. E. B ut leso n si sarebbe fatto d'av
vertircene conscienziòSa premura. Invece
tre mesi fa, allorquando l' Adains Express
Co. a distribuire il nostro giornale si ne
gò definitivamente, il post master di Lynn,
che è funzionar io tutto scrupoli sollecitu
dine e cortesia quanto immune da sovver
sive tenerezze, ci ha dato formale, catego
rica assicurazione che nulla ostava alla li
bera circolazione della Cronaca Sovver
siva per le poste federali ed anche due
settimane addietro chiedendóci'del! or Cro
naca per la debita ispezione, tutti i nu
meri apparsi fra il 2j febbraio ed il 20
aprile di quest'anno, e diffidandoci a to
gliere dalla testata del giornale l'autoriz
zazione a circolare sotto laJ ranch igia di
seconda classe, ammetteva implicitamente
che alla diffusione della Cronaca pel tra
mite delle poste federali non è, e non può
essere ostacolo; pei che sarebbe straniera al
la sua giurisdizione ogni pubblicazione
che per le poste non si diffondesse, e an
drebbe soggetta alla più severa giurisdi
zione del Ministro della Giustizia qual
siasi pubblicazione che vi circotasse abusi
vamente: law is law I '
E, notate, l'ultima lettela del Post mast
er di Lynn porta la data del 28 Maggio,
tredici giorni dopo che la sbirraglia fede
rale, a strangolare questo foglio cui non
Può imputare una contravvenzione, a cui,
senza schiaffeggiare le competenti giuris
dizioni, non può contendere la libera dif
fusione, ha consumato sul suo redattore,
sui suoi corrispondenti, sugli innocui suoi
distributori, dall' Atlantico al Pacifico, coi
complici silenzii della stanifia mezzana, la
vergognosa e bestiale dragonnata che tut
ti sanno.
In conclusione: la Cronaca ha il diritto
incontrastato di passare.
--T.-
E passa.
Chi, la scrive, chi la stampa, chi la dif
fonde è giuridicamente immune da ogni
penale responsabilità insino a tanto che li
na condanna non l'abbia colpita , ' in
sino a che T interdetto non la fulmini. E
mancano a tuff oggi questo e quella, non
lasciando un varco al compromesso sver
gognato dei collotorti the offrono a patto
del silenzio la tregua.
Liquidiamo al sole.
X E criminosa la propaganda della Cro
naca E ci sono i codici. Insidia la sicu
rezza dello Stato? le fortune della guerra e
della batria a scellerato beneficio del nemi
mico? E vi sono nel Trading wjth enemy
Act, nella legge sullo spionaggio, nel se
dition bill, nei poteri discrezionali del ge
neral Postmaster, più folgori e più freni
che non occorrano alla bisogna.
Subissatene in galera gli araldi! Ful
minateladelV 'anatema, strangolatela, sop
primetela! Non potete, nonjvolefe, non osate sop
primerla? Ed allora bisognerà lasciarla
Passare!
I Pier Sode rini della polizia federale
che non hanno il coraggio dell'una solu
zione nè dell'altra, e vedono ugualmente
sciupate le minacele e le lusinghe, sfug
gono alle tenaglie spietate del dilemma con
un raggiro. Contro i sessanta arrestati
del 13 maggio non erigono un'accusa;
non trovano l'ordito su cui assiderla, a cui
interessare il Ministro della Giustizia, e
rovesciano la turpe bisogna su la groppa
del Dipartimento del Lavoro.
L'editore della Cronaca, i corrispon
denti ed i distributori della Cronaca, qua li
ti hanno avuto colla Cronaca un rapporto
di solidarietà politica ed amministrativa
souo denunziati all'Ufficio d'Immigrazio
ne come cittadini ingrati, indesiderabili e
proposti alla deportazione in via ammini
strativa. Ma la deportazione in via amministra
tiva é il regimerà terno, è la III sezione,
è la Siberia, è lo czarìsmo rievocato e rav
vivato nelle violenze più scandalose, nelle
aberrazioni più atroci, nelle turpitudini
più scellerate, e, dove si cinge della ma
schera democratica, è l' oligarchia sinistra
dei Dieci, della Bocca del Leone e dei
Piombi, la sospettosa repubblica della spiaf
del sicario, del boia, infame triumvirato
nel quale, fuori dell' ipocrisia 0 dell'ironia,
nessuno saprebbe ravvisare lo strumento
od affidare le riscosse del diritto delta 11-'dcrtà-della
a 'viltà? ,..
Neil' attesa della deportazione ammini
strativa siamo da Boston a New York, a
Sera n fon, a Rochester, a Cleveland, a St.
Louis, a Seattle a San Fransisco una cen
turia oberata, in omaggio al V. emenda
mento della Costituzione repubblicana, da
mezzo milione di dollari di cauzione al
l' incirca.
v Che cosa faranno di noi?
Poiché la democt a zia "libilo fa licito in
sua legge" e la bufera della reazione im
perversa turgida di tutte le connivenze
della banra e della domesticità, ogni pre
visione sarebbe temeraria.
Woodrow Wilson che s'illudeva or sono
due anni sovrastasse ad ogni amore della
terra, ad ogni anelito della gente l'orgo
glio che "qui Possa, ciascuno affermare sen
za molestie e senza espiazioni il pensiero
suo", Woodroìv Wilson, il quale sa Iji sto
ria e l'insegna e la-fa e ricorda che alla or
dinanze del Polignac scrive la marmaglia
il codicillo estremo nel bando di Carlo X;
e che cacciato dall' Istituto di Francia col
le ordinanze del Guizot, Edgardo Quinet
entra alle Tuileries col moschetto nel pu
gno ed alla Costituente sulf unanime suf
fragio, sul( onda dell'insurrezione irre
sistibile, mentre Luigi Filippo riprende
la via dell'esilio, Woodrow Wilsod non
ha tempo, nè ranno, nè sapone da sciupare
tra lahziuecchi e cortigiani, tra cinoti e
berrovieri, arrovellati ad apparire più
monarchici del re e più spietati del boj'a.
E questi faranno di noi quel che vor
ranno, la carne d'ogni strazio, lo zim
bello impunitario d'ogni nefandezza e di
ogni tortili a.
Non è del resto il quesito più grave nè
più urgente.
Facciano di noi quello che vogliono; e
K
bazza a chi tocca!
Ma che cosa faremo noi?
Rimescolando violentemente, su dai fon
di limacciosi della sfotta e dell'anima u
maua, tenerezze e furori, sentimenti e cal
coli, entusiasmi ed appetiti, esperienze, u
topie, dottrine, ideali, turbata ogni men
te, straziato 'ogni cuore, tradita ogni a
spcttazione, capovolta la tavola di tutti i
valori, ripiegato brutalmente ciascuno su
sè stesso all' ineluttabile esame di coscien
za, ci ha detto la guerra colte sue stragi
, colle sue rovine, coi suoi orrori, che noi an
diamo sulle tracce ingannevoli T un fuo-
Nutn 17
co fatuo alla deriva d' un'aberrazione scia
gurala? che la verità in cui comunichia.
mo, che la fede di cui abbiamo ratto '
sbergo l'orgoglio la passione di tutta la
vita, che la meta a cui tendiamo come un
arco ogni ansia, ogni palpito, ogni forza
è vanità, miraggio, follia?
Ma se a custodit e la vita e la libertà de
gli individui e dei gruppi, la comune sU
. r
cupezza, ie sorti comuni, non si è mai tra
dito così impari il vecchio ordine, nè mai
così bugiardi nè così vani sono apparsi
i suoi criteri i suoi postulati i suoi isti
tuti gli uomini suoi; nè, insieme col mi
glior sangue della gioventù universa ha
fatto mai scempio così paradossale pcr
mano d'un branco di pastori scellerati, di
tutto ciò che è millenario sforzo, gloriosa
conquista di evi e di gena azioni, del pen
siero, dell'eroismo, dell'audacia, dello stu
dio, del lavoro conserti; se a ribellare con
tro le forme della tirannide e della rapina
la coscienza e la pazienza universali, più
che l'ardimento e l'apostolato delle avan
guardie urgono il cinismo la tracotanza
il disprezzo della ciurma di farisei e di
Pubblicani, d 'ipocriti e di bruti, di gnt
mi e di ladri che et stanno sul groppone '
c ansia ai evadere al regime che la su
funzione storica esaurisce neltk A,l;n
US
-ne-Anel carnaio, non è tfat..i
ceroa,ptu vicina, più accessibile, più si
cura non è apparsa mai C Atlantide felice
. . . dove i figli eguali d'innanzi a la
madre comune partiscouo il fmft . U
fiamma dove in città sonanti di popolo
v.tvsv onorasi il vecchio dei campi
che esercitò la vita neW opera sacra del pa
ne, dove fuor d'ogni giogo e fuor d'o
gni vincSlo, ognuno espande il boter
che in sè chiude; dove ognuno in
stesso è sovrano, ha in sè le sue leggi
ha in sè la sua forza ed il suo sogno do-
ve j rateilo al grande Pensiero è il tcuar.
lavoro."
Nè mai più agevole il cammino ad at
tingerne le gioie, se intorno alte idee d
precursori che le annunziarono non si è
mai raccolto più vasto biù òro fondo hiìi
sincero il consenso degli umili, se della li-
oerta della fratellanza così acuto desiderio
ha mai torturato l'anima dei rejetti più
che in questa bolgia livida, biù che in aue.
' - 1 -
sta infernale bufera di sangue e di pian-
io, di singulti e di maledizioni.
.Mai più prossima ne più sicura: nè
mrglio armati noi.
Ha sfollato le legioni il primo acquat
one reazionario: mezzi caratteri, mczi
cuori, mezze coscienze, dilettanti e i nne
sti, poltroni e ciancioni, sono tornati nel
guscio della picciolctta anima bastarda.
Sotto la tormenta che rugge V implacata
ira dei numi restano le sentinelle perdu
te, quanti videro tra roghi e T orche ascen
dere la libertà e non la tradirono nè perla
dovizia nè per la paura, non disperarono
tra il morso dei ferri o dell' angustiarne
propiziarono coli' abnegazione assidua eia
costanza eroica il trionfo radioso; e su da
le stragi, su dalle rovine, su dal cupo mi
stero degli eventi colgono le voci della spe
ranza e della fede immarcescibili, ravvi
vando delle falangi inforrctte V audacia e
la tenacia:
o voi che il sangue opprime,
uomini, su le cime
splende l'alba sublime
E, sprezzanti della conserta rabbia dei
marosi e dei fulmini incontro all'aurora
della redenzione ai venti sul picco di mez
zana la bandiera immacolata noi proce
diamo immutati e sereni.
La Cronaca Sovversiva continua le
sue pubblicazioni. '
Noi.
(1 Punìshments of Bygone Days by A1ic
Morse Earle, New York 1907.

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