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La sentinella = The sentinel. [volume] (Bridgeport, Conn.) 191?-1948, July 06, 1929, Image 1

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DELINQUENZA PRECOCE
Problema assillante che im-.
pensierisce seriamente tutti gli
scienziati, tutti i capi di governo,
tutti ì più grandi uomini aei
mondo.
In America corre più veloce
che altrove, facendo di essa il
problema più complicato del
giorno.
Uno studio magistrale ha fatto
di essa Giuseppe Castellano, il
letterato insigne che tratta la
grave questione con una facilità,
con una eleganza e con una pro
fondità di concetti che sono la
sua prerogativa e il frutto della
sua vasta cultura.
- Ce lo ha offerto per la pubbli
cazione e noi siamo assai felici di
regalarlo ai lettori de "La Senti
nella", che già conoscono il valore
letterario del dotto connazionale.
Ecco la prima puntata.
t
Un fenomeno che preoccupa e
deve grandemente è seriamente
preoccupare i legislatori e coloro
che hanno l'alto mandato della
tutela sociale, un fenomeno che
richiede efficaci provvedimenti,
non quelli retorici o accademici
che dir si voglia, che lasciano il
tempo che trovano, ma reali,
sostanziali, pratici di carattere
non transitorio, ma stabile, è
senza dubbio quello della delin
quenza in genere e della delin
quenza precoce in ispecie.
La schiera dei piccoli esseri
che si affacciano all'orizzonte
della vita sociale con- nell'anima
i germi latentidel male, con sulle
giovani fronti le stimmate ver
gognose della delinquenza, i sol
chi profondi di rughe premature,
contrastanti on la freschezza
delle loro gote, la schiera di i
questi essere sui voiu aei quan
non brilla il sorriso e l'incanto
della primavera della vita da essi
rappresentata, ma su cui si ada
gia un velo " di tedio, di'
stanchezza e di ingiustificata
inquietudine, una preoccupazione
troppo eloquente e significativa
invece del brio confacente alla
loro età, non è un privilegio, co
me da taluni si pensa, di oggi, no.
Essa è sempre esistita ed esi
sterà sempre con la variante che,
ai nostri giorni, e ciò nessuno lo
nega, per un complesso di fattori
etici e sociali, ha assunto propor
zioni allarmanti che costituisco
no un pericolo grave per la
famiglia e per la società.
. E col crescere delle proporzio
ni, un crescendo di universalità
che preoccupa gli Stati Uniti
cosi come preoccupa l'Italia, la
Francia cosi come le altre nazio
ni, fenomeno di universalità
dolorissimo che, a nostro parere,
trova le sue essenziali ragioni di
essere in un fattore idealogico
ugualmente universale.
E' terrificante doverlo consta
tare, è triste doverlo dire, ma
è pur necessario.
Ogni giorno che passa segna
un passo in avanti nella via della
prevaricazione, ogni giorno che
passa la lugubre schiera si in
grandisce. E una corsa all'im
pazzata, è una gara, tristissima
gara, nella vergogna per la con
quista del primato che contrasta
dolorosamente con l'onda di
gloria delle conquiste politiche e
scientifiche della nostra età.
Crescendo pietoso e doloroso
insieme che balza minaccioso dal
le cronache dei giornali, dalle ari
de cifre delle statistiche, dalle
fredde parole dei magistrati. La
criminalità, specie nei minorenni,
infierisce come una letale, mor
bosa epidemia e miete numerose
vittime, aumentando, con ritmo
costante, assoluto e relativo, in
rapporto alla delinquenza degli
adulti, in rapporto alla popola
zione, alla densità e aumento an
nuale di essa.
Ciò è segno di depressione e di
miseria morale, nonostante
l'incremento della istruzione po
polare che progredisce meravi
gliosamente. Uno sguardo, sia pure super
ficiale, alla vita che si agita e
freme d'intorno nel turbinio di
forze e di crescenti attività, uno
sguardo ed un pò di analisi alle
diverse tendenze, ai varii atteg
giamenti, all'indole misteriosa dei
giovanotti moderni, uno sguardo
nel fondo della psiche della gio
ventù moderna, e, sulle labbra
viene spontaneo il grido : o tempi,
o costumi di una volta!
Il Dottor Ruther Gulick della
Columbiai University asseriva
tempo fa che la criminalità ha
pervasa la vita pubblica. Le sue
parole scultorie, incisive, scon
fortanti, ma ferme e, sopratutto,
coraggiose, sono il risultato di i
uno studio profondo e della pra
tica constatazione di una situa
zione dolorosa, ; ma vera, che,
affronta in ' pieno1 e senza reti
cenze, vedendone tutto il pericolo.
E' il venerando giudice capo
della Corte Suprema, on. Taft
che, nella National Conference
for Reduction of Crime, tenuta
alla Capitale l'anno scorso, confe-
renza cne per la moitepncita e
per la praticità e utilità delle
conclusioni raggiunte, può e deve
ritenersi come una delle più
importanti, preoccupato dell'im
perversare e dilagare della
delinquenza, in un discorso rias
suntivo semplice ma efficace,
ricco di proposte e di suggeri
menti pratici, illustrato da fatti
e non da supposizioni, tracciava i
rimedii per porre un argine a
tanto e si funesto pericolo.
Noi condividiamo pienamente
le idee del venerando magistrato
e riteniamo che, come saggia
mente ammonisce l'illustre giu
rista, è tempo di operare e tra
durre in pratica i provvedimenti,
perchè di parole se ne son dette
fin troppo.
Lo scambio di idee e di punti
di vista è necessario perchè
mette sulla via di una idea che
deve, a non lungo andare, risol
versi, in un pratico risultato?jnna
ormai di intese se ne sono avute
ed è tempo di agire. - - '
Le linee tracciate dall'on. Taft,
rispondono pienamente allo sco
po per cui si dovrebbe senza
indugio procedere alla sanzione di
esse con leggi adeguate. Pensia
mo però che "non sia ancora
tutto. Sulla bontà dei rimedii pro
posti non cade dubbio; beh detto
che "unico, precipuo scopo del-
l accusa in materia 'ai crimini e j
gravità dei problemi discussi, ejbrava 11 sesto anniversario della
di produrre nell'animo dei delin- dicono con grazia incantevole,
quenti un giusto ed adeguato "Le donne sono vagabonde,
timore de.1 potere della legge e pigre, pettegole, malelingue, va
della punizioné,4che lo- aspetta," nitose,' crudeli é dì "nessuno aiuta
parole saggie, di mente àltàmen- j per alcuno." :
te illuminata, ma ci domandiamo,. I A questo punto il giudice ha
è tutto questo sufficiente per . brevemente interrotto là sua ap
raggiungere lo scopo? , j passionata requisitoria, per ripe
Ci sembra di'. no: quando' tere che "non tutte le donne pos
l'animo. è traviato e abbrutito, sono essere così," e che fra quelle
anche il timore della péna non stesse passate attraverso .la sua
produce più effetto, o, se mai, corte "magari vi sono delle ecce-
m minima parte.. La esperienza :
t
insegna., viuuite esecuzioni die
fanno spavento non registra la
cronaca ?.... avrebbero dovuto
essere un freno, avrebbero do
vuto mettere un argine, eppure
il numero, -dei delitti cresce,
cresce il numero dei giustiziati...
Ed allora?;., atf rimedii sugge
riti, magistralmente tracciati
dall'on. Taft, occorre aggiungere.
lire alle origini. -
Noi pensiamo che è necessario
indagare le cause determinanti
questa crescente marea di crimi
nalità per poter applicare il
rimedio efficace. Non è forse
canone principale di filosofia che,
tolta la causa, si toglie l'effetto?
-La ricerca dunque di tali cause
sia 1 oggetto del nuovo studio,
ricerca che, ci sembra, non sarà
molto affannosa. Solo quando si ; perchè aveva perduto il suo posto
sarà conosciuta la natura del d'impiego. Io invece sapevo
male potrà efficacemente . appli-1 benissimo che seguitava ad es
carsi il farmaco salutare. ! sere occupata. Il suo proposito
E basta per questa puntata. . era di ottenere un sussidio mag
Ci piace chiudere quésto breve gioré dal marito che non vive
spunto con le parole pronunziate con lei, per rimaner sent in ozio,
dal Governatore Moore del New E quando le dissi che avrei potu
Jersey, l'anno scoro in Bayonne. to farla arrestare per spergiuro,
pochi momenti ' prima dell'esecu- j scoppiò in una risata, dicendo
zione di quattro condannati : che non se ne importava.
"In questo momento quattro' "Aveva anch'ella due figli. Che
giovani si stanno preparando a fare ?
morire sulla sedia elettrica, nelj "E tutte indossano abiti di
Penitenziario statale di Trenton, messi, quando mi compariscono
Sono qui, e sono l'unico che po-, innanzi. Ma se. poi le vedete di
trei salvarli. Fra sei o sette mi-! sera !
riuti essi saranno portati dalla i "E tutte pretendono che i ma
porticina verde per andare ad riti nascondano la verità sui loro
incontrare il loro Dio. j guadagni, il che non è possibile.
"Lasciando da parte quello ' "Ma quando un marito ha dato
che io posso pensare, le leggi di la metà del suo introito setti
questo Stato domandano vita per manalmente alla moglie, si può
vita ed io, come Governatore del esigere di più?
Grande Stato del New Jersey,! "Ma "esse non vogliono saper
debbo fare il mio dovere e non ne di aritmetica,
intervenire. Essi sono tutti e ! "Una donna accusava il marito
quattro giovani, però essi 'duran-
te ìa loro vita nanno sempre
dimenticato Dio. Essi trascura
rono sempre i consigli dei loro
genitori e le loro case, col risul
tato che sapete."
Non è nostro compito sinda
care 1 operato del Governatore Governatore Moore, nel deter
Moore circa il suo non intervento minare le cause che hanno fatal
e se era o meno il caso di usare mente influito sulla fine mise-
clemenza, perchè sarebbe , un
fuori luogo.
Per i quattro infelici, anche se
colpevoli, non possiamo avere
parole acri : erano quattro giovi
nezze spezzate la cui sorte non
può che commuovere e per cui
non possiamo se non' avere pietà
Um Giudice Che
Il M ag i s t r a't o Alexander
Brough della Corte Familiare di
! New York, avendo cura di porre
la pregiudicazione che egli non
intendeva generalizzare, ma che
rif erivasi soltanto ai casi capita
tigli sotto mano nell'esercizio del
suo ufficio, pronunziava, giorni
la, m Un intervista con cui cele
!Ud "cs ui Ma w acu-
tenze a carico delle donne, che
certo colpiscono anche molte si
gnore d'altre circoscrizioni giudi
ziarie e magari non ancora com
parse innanzi ad alcun ministro
di Temi.
"Ecco la prima cosa che ho
imparato in questi sei anni,
egli ha detto, e la dico netta
mente : Le donne sono bugiarde."
Ed ha soggiunto:
"Esse s'infischiano della legge
e dell'ordine.
"Non hanno senso di conside
razione o di giustizia pei loro
mariti.
"Prima di sposarsi, invece di
farsi corteggiare, sono loro le
corteggiatrici, e spesso vogliono
maritarsi unicamente per sot-
trarsi alla stigma sociale (fra le
donne) di apparire indesiderabili.
"Sposano un uomo che guada
gna venticinque dollari per setti
mana, e si lamentano, quindi, di
non poterne spendere ottanta.
"Dai quindici dollari , settima
nali che dovrebbero servire alle
spese necessarie d'ogni giorno,
ne sottraggono dieci per farsi
arricciare i capelli.
TjT'.'Tilcco rtì-fof foTirk Ai confimonfo
lit. f ino al punto che dimentica
no la data del loro matrimonio, e
vi dicono: : Oh, mi sposai tre
o quattro anni or sono! - E lo
ziom, nel senso che "i mariti
meritavano di avere il naso graf
fiato." Quindi ha continuato:
"Delle, donne che non ho avvi
cinato preferisco credere che in
maggioranza siano buone. Ma,
quellè che mi capitantiqui, oh,
misericordia! -'
"Ieri venne una a chiedermi di
obbligare il marito ad aumentar
le l'appannaggio settimanale. Io
sapevo sicuramente che il povero
uomo, dal quale ella vive sepa
rata col pretesto dell'incompati
bilità, non avrebbe potuto darle
di più. E non appena rigettai la
domanda, ella si scagliò contro
il marito, graffiandogli tutto il
volto. -
"Mandarla in galera per man
canza di rispetto verso la corte ?
E chi le avrebbe curato i figli?
Un altra voleva la stessa cosa,
di frequentare la compagnia di
altre donne, e voleva, più dei
e parole di rimpiànto.... "parce
sepulto!"
A parte tutto, non sembra che
randa di quei disgraziati, -abbia
colpito nel segno?
GIUSEPPE CASTELLANO
Prossimamente: "La Donna"
Articolo importantissimo del
Prof. Giuseppe Castellano.
quindici dollari settimanali che le
passava.
"Quell'individuo percepisce un
salario di appena trenta dollari e
deve vivere con quindici. Potreb
be andarsene a divertire con
qualcuna di quelle signore, tutti
i giorni, come pretende la
moglie?"
Il giudice ha preso di nuovo
fiato e per la terza volta, poscia,
ha dichiarato di non credere che
tutte le donne sianocosi.
"Ma," ha soggiunto, "è
un fatto che tutte le donne oggi
credono di dover governare le
città, gli Stati e la nazione, a
capriccio loro per uso" e consumo
loro, pervil loro divertimento. E
pretendono che le corti diano
sempre ragione a loro, e si ribel
lano in mille modi, quando non
IL MOLTO
Il molto reverendo James Ca
non jr., vescovo della Chiesa
Episcopale Metodista del Sud,
per darsi troppo pensiero di diri
gere i passi degli altri, ha finito
col non sapere più dove va lui.
Noi abbiamo qualche rispetto
per i fanatici. Essi general
mente errano, ma sono in buona
fede, anche quando fanno del
male. Si credono forniti di un
intelletto superiore ed l ispirati
direttamente da Dio, T un Dio,
naturalmente, creato a loro im
magine e simiglianza, e che scon
fessa, per conseguenza, quello di
cui ufficialmente essi professano
il credo. Forse un vizio: di men
te, parziale o qualche cosa di più,
li mette nella disposizione spiri
tuale di ritenersi gravati da una
missione a cui debbano dedicare
ogni attimo della loro esistenza,
ed effettivamente cercano di ese
guirla dandosi e dando affanni e
tormenti, imponendosi ed impo
nendo problemi e rotture di
scatole.
A questa categoria pareva che
appartenesse il molto reverendo
Jamés Canon, jr.
Tutt'insieme, perè, egli ci si è
rivelato per un seguace di Padre
Zappata, nonostante il suo odio
profondo per la Chiesa a cui pre
tendeva di appartenere il famoso
predicatore che parlava bene e
razzolava male. Ed è avvenuto
allora,' che mentre il molto reve
rendo James Canon, jr. tuonava
contro Al Smith e John J. Ra
skob, contro Tex Guinan ed Al
Capone, contro' gli svaghi dome
nicali ed i clubs notturni, contro
quanti, insomma, non fossero
strettamente seguaci delle sue
enunciate teorie moralistiche e
teologiche, allo stesso tempo in
vestiva il suo danaro in un'im
presa che frodava il pubblico per
mezzo della posta.
Si è scoperto, infatti, che egli
era fra i "principali clienti" della
Ditta Kable & Co., agenti di bor
sa, in questi giorni arrestati per
una serie d'imbrogli commessi, e
che un suo peculio di duemila e
cinquecento dollari, ad un mo
mento si gonfiò fino a settanta
cinquemila. Ma non gli bastava. Il molto
reverendo James Canon, jr. vole
va di più. La qual cosa dimostra
che egli cadeva sotto la sugge
stione comune di quanti riescono
a far danaro troppo facilmente e
troppo rapidamente. E precisa
mente come questi, un bel mat
tino (brutto, se vogliamo, per
lui) apprese che, non solo il gua
dagno, ma anche il capitale se ne
erano andati in fumo. Ed il po
vero, ma nonjdi meno molto reve
rendo James Canon, jr., mentre
già credeva di stringere il milio
ne, apri le mani e vide che ne
volavano le classiche mosche.
Onestamente, intanto, dobbia
mo riconoscere che le frodi della
Ditta in cui investiva il suo da
naro non gli erano minimamente
note.
Siamo,, inoltre, profondamente
persuasi che, se le avesse sapute,
0 se lontanamente ne avesse
avuto sentore, si sarebbe affret
tato a ritirare il suo capitale, a
rifiutare la vincita, a denunziare
1 frodatori.
Ma ciò appunto dimostra che,
per darsi troppo pensiero di diri
gere i passi degli altri, il molto
reverendo James Canon, jr., ha
finito col non sapere più dove va
lui.
Può essere giustificabile un
cieco che, pretendendo d'insegnar
gli altri a vedere, va a battere
con la testa nel muro?
ottengono ciò che chiedono per...
diritto di sesso.
"Proprio cosi. Parlano sempre
dei loro diritti, che sanno tutti a
memoria. Ma, in quanto a dove
ri ed a responsabilità, è un altro
paio' di maniche."
! Ha sostato-ancora un momen
i to, ed ha concluso :
"Eppure, credetemi, non tutte
le donne sono cosi."
Probabilmente il giudice par-
! lava col pensiero rivolto a casa,
' sapendo bene che se avesse total
i mente generalizzato, avrebbe po
tuto unire nel novero dei mariti
che egli è costretto condannare
agli 'alimonies".
Per cui l'autoré di questa nota
non crede opportuno aggiungeré
considerazioni sue....
REVERENDO
Tutto al più è compatibile,
ma in base al vizio di mente.
Nè il fatto che il molto reve
rendo James Canon, jr. ha per
duto col guadagno, anche il capi
tale, gli può essere un attenuan
te "It was in the game,"
; come si dice in America. Egli
prendeva il rischio, il quale,
se in ultima analisi si fosse ri
solto in suo favore, lasciandogli
nelle mani il milione, invece delle
classiche mosche, lo avrebbe cer
tamente intascato. E chi sa, poi,
che cosa avrebbe fatto, a frodi
scoperte.
No, il molto reverendo James
Canon, jr., non è più da conside
rarsi nemmeno un fanatico. Biso
gna metterlo nella categoria del
Senatore Heflin. Infatti, anche
egli ora ciancia di complotti or
ganizzati da nemici per .vilipen
derlo, ed e probabile che non tar
derà ad àccusare, anche lui, di
rettamente i cattolici -e gli anti
proibizionisti. PANTALONEIDE
Il nuovo Ambasciatore degli
Stati Uniti a Londra, Generale
Charles G. Dawes, che rappre
senta la più grande nazione de
mocratica del mondo presso la
Corte del più grande impero,
possessore di qualche dominio
anche nel nuovo mondo, nono
stante la teoria di Monroe, " ha
presentato sei esemplari del bel
sesso americano al ricevimento
di cui si sono cosi diffusamente
, occupati i giornali di lingua
' inglese.
I I sei esemplari, nell'abbiglia
mento di prammatica, hanno
inappuntabilmente eseguito il
cerimoniale del caso: inchini
complimenti, baciamano alla Re
gina, sorriso stereotipato e ritiro
retrocedendo.
Il Senatore Heflin dice che
queste cose sono anti-americane
quando si fanno in Vaticano, col
Papa. Ma, lasmiamo andare.
Nello stesso tempo, l'Amba-
! sciatore di Washington, pur sa
crificando la pipa, e pur tratte
nendo in gola il suo "Hell and
Maria", serbava i caratteri del
suo spirito democratico.
Cosi almeno informano i di
spacci delle agenzie telegrafiche.
La sua dimostrazione demo
cratica consisteva nel fatto che
invece d'indossare i calzoni corti
e il frack speciale, modestamente
vestiva la marsina comune, che
in America non significa più di
stinzione di classe.
Dato, però, l'episodio della pre
sentazione, è il caso di rilevare
che la democrazia americana si è
ridotta, diplomaticamente, alme
no, ad una semplice questione di
pantaloni.
Con un paio di pantaloni lun
ghi, di stoffa corrispondente alla
giacca caudata, egli ha salvato
l'Americanismo alla Corte di St.
James.
Non altrimenti sapremmo in
terpretare il chiassoso rilievo dei
nostri confratelli di lingua albio
nica, che, viceversa, attribuisco
no al caso un significato rivolu
zionario. In ogni modo, se i sei. esem
plari del gentil sesso americano
potranno aiutarlo ad assolvere
la missione affidatagli dal Presi
dente Hoover, vada pure per il
baciamano alla Regina, e magari
al Re. Tanto in Inghilterra fanno
lo stesso i social-laburisti.
PICCOLE NOTE
GRANDE EVENTO IN VISTA.
E' quello della "Diritti e Doveri" la Gibil
terra dell'Ordine Figli d'Italiadel Connecticut,
che si prepara a ' festeggiare quest'anno il suo
quindicesimo anniversario di fondazione, che cade
il 18 Agosto. .
Il genetliaco di un Ente è sempre qualche cosa
di bello che porta lo spirito stanco dalle continue
lotte quotidiané in sfere più alte.
Nel giorno in cui una qualche cosa venne alla
vita, si guarda con più vigore al passato e ci si
sente più forti e più sicuri del futuro.
La "Diritti e Doveri" che fa onore al suo titolo,
seguendo il grande pensiero di Mazzini, che consi
derava i Diritti e i Doveri come termini di un
binomio assoluto, e cioè che il diritto è la risultante
del dovere compiuto, può, dopo quindici anni,
guardare con occhiò limpido e sicuro al suo pas
sato, che è affermazione, che è cloria. che è onore.
j - 1
Dopo la magnifica celebrazione della "Duca
degli Abruzzi" che è rimasta memorabile, e dopo
l'altra non meno bella e 'non meno grandiosa della
"Regina Elena", ecco un altro evento che lascerà
traccé indelebili.
Come esso si avanzatosi il nostro palpito si
aumenta, e già vediamo gli archi del trionfo che
supereranno tutte le aspettative.
Diritti e Doveri vanno sempre assieme, e x
nnonrln annn i"nfoai rie confo nnn ri i arm ocra rVio no
sente tutto il suo imperioso significato, la vittoria
non manca mai. Come nel caso della forte. Loggia
della grande famiglia italiana in America.
LA GELOSIA.
La gelosia è la più stupida di tutte le umane
passioni. Essa non' permette a chi la coltiva dì
progredire nella via del bene, ed avvelena la men
te ed il cuore.,
L'oorsretto di essa continua a rirnoredirp. avan-
mentre il geloso continua a soffrire ed a cercar
di nascondere i suoi sentimenti odiosi e stupidi.
La gelosia ritarda il progresso e mantiene gli
uomini sempre schiavi dei pregiudizi, delle super-
otizauiii, ueii iguuiaiD&a, ueii ciuci ìtiiuiic iiiciiuaic
Che cosa si guadagna, infatti, odiando colui
che ha saputo far meglio e va innanzi, per la sua
strada, senza sbarrare lo altrui cammino? t
Il mondo è largo abbastanza per tutti é chi
cerca la via tortuosa non fa che ritardare il suo
cammino nel desiderio ingiustificato d'intralciare
quello degli altri.
Gli uomini buoni non sono mai gelosi, come lo
è una piccolissima "gang" di mezzi animali e mez-
7i onci ro rrnnVtì a ri o AnoliVia f-Yvrrrk vrn ci cq ri o r
pace del grande progresso fatto da questo gior
nale, che ci costa sacrificio immènso e lavoro co
stante, e mazzica amaro, e rumina, e bestemmia,
e calunnia e fa qualunque cosa sporca anche la;
parte vigliacchissima della Iena del Cimitero.
Noi non ci muoviamo: Guardiamo e continuia-.
mo a dare l'opera nostra a tutte le cose buone del
la Colonia, la quale ha già dato il suo verdetto: Al
tuo posto, nella tenebre fitta, oh gang vilissima.
CHI SI LODA, S'IMBRODA.
Ettore, quando torna a casa dalla scuola, co
mincia dal raccontare al babbo e alla mamma che
egli ha fatto un componimento "non plus ultra";
che in tutta la classe non c'è nessuno migliore di
lui e si fa da se stesso certi elogi sperticati e che
sopratutto non merita. ' .
rj cuicuiuiie il in en tasse, ui eueut; wi vuc iucaxi.
che li ascoltano incomincerebbero a reputarlo
qualche cosa? No.
Tutti lo credono un bell'ignorante. E sapete
perchè?
Il vero merito non suona la tromba, non ha
bisogno di mettersi in piazza, perchè tutti lo cono-
scano: ma si tiene umile
gli elogi che vengono fatti dagli altri.
La modestia guadagna la stima e l'affetto: la
vanagloria lo fa perdere. Sono i fatti che devono
provare quello di cui siamo capaci, lasciamo che
gli altri giudichino e noi facciamo tesoro dei loro
giudizii.
Chi si umilia si esalta, e chi si loda s'imbroda.
L'eroe delle palle e del lenocinio torinese
ha spal lato di Ricciardi, che un giorno prima lo
aveva sfamato, quando Ricciardi non poteva
perchè assente ricacciargli in gola lo insulto
vilissimo.
Ascrivete quest'altro bell'onore nell'albo della
probità giornalistica di un miserabile, vigliacco
e lenone. .
e cerca anzi di attenuare

OFFICE: BIT EAST WASHINGTON AVE.
BRIDGEPORT, CQNN., SABATO 6 LUGLIO Ì92d
No. 27 ANNO XVI
ITALIAN WEEKLY NEWSPAPER
P. ALTIERI, Editor
R. L. VOLPE, Mgr.
Subcription $1.50 per Year
Entered as second class matter, October 21 1914, at Post Office at Bridgeport, Conn, under the Act of March 3, .879
- Single Copy 3 Cts.
Vede
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