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The patriot. [volume] (Indiana, Pa.) 1914-1955, December 19, 1914, Il Patriota, Image 5

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PREZZO D'ABBONAMENTO
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Sci mesi $1.25
.. i. .
Una copia $0.05
ANNO I
L'influenza dell'ltalia sullo
\
andamento civile del mondo
Criterii e giudizii di C. E. Russel
E rarissimo il caso in cui noi ita
liani in America veniamo veramente
compresi dagli americani o europei
americanizzati, e quindi considerati
secondo il nostro merito e come po
polo e come stirpe. Ci fa perciò' gran
de piacere constatare che, pur non o
stante il peccaminoso silenzio dei n
tri ospiti o i loro erronei apprezza
menti verso di noi, esce fuori quaieh
volta alcuno che sinceramente si r.
corda dell'ltalia e degl'ltaliani ed al
za la voce per rivendicare le grand
benemerenze di una nazione verso i
antiche e moderne civiltà'.
Fu il signor Charles Edward Ru
sell, di origine inglese, che in un r<
cente numero del "Houston Post
pubblico' un bellissimo articolo su ta
le riguardo,
Egli esordisce con lo smentire l'o
pinione sbagliata di ammettere la su
periorità' e la inferiorità' delle razze,
sostenendo che se un dato popolo hn
progredito in qualche maniera più' di
un altro attraverso l'avvicendarsi dei
secoli, ciò' e' stato medianti partico
lari circostanze favorevoli, che non
hanno invece attecchito verso altri
popoli i quali ne avrebbero saputo
profittare ugualmente. Il progresso e
volutivo di certi popoli fu dovuti
a l 'casi" più' che a meriti specifici
nel corso della vita.
Traduciamo i brani più' salienti de
le ragioni esposte dal signor Russell
in difesa della nostra gente:
"Principalmente egli incomincia
—giacche' siamo sul soggetto, debbo
dire che si e' abusato anche troppo de
la parola "dago" appropriata in sen
so di dileggio a una persona nata in
Italia. Questo non e' che un pregiudi
zio di razza, provocato e mantenuto
da un vacuo sentimento anti-italiano,
che non ha alcuna origine seria ne'
logica.
"Coloro che chiamano l'immigrante
italiano "indesiderabile dovrebbero
prima di tutto riflettere' che la civi
lizzazione del nuovo continente e
niente altro che il prodotto degli in
segnamenti dell'lmpero Romano.
"Avete voi mai riflettuto, o ameri
cani, che tutta la cultura nostra l'ab
biamo ricevuta dalle sponde del Me
diterraneo e dell'Adriatico?
"Sapete voi che noi siamo debitori
all'ltalia per la fondazione di tutto
ciò' che abbiamo in governamento,
legge, società' organizzata, arte, lette
ratura ed inoltre ogni influenza atta
a far la vita decente e savia?
"Sapeté voi che noi siamo tutti i
italiani appunto per i risultati dell'e
ducazione, della conoscenza e della
saggezza del mondo?
"Avete mai riflettuto Che Roma
mai fui conquistata dai barbari, ma
che invece essa conquisto' loro, nel
l'immettere la luce della' civiltà' e de
la coltura fino ai più' remoti angoli de
l'Europa?
"Vi siete voi mai fermati a pensare
che se non fosse stato quel qualche
cosa come lo spirito d'ltalia noi po
tremmo essere oggi tutti barbari?
"Quando i vostri antenati e i miei
erano i selvaggi seminudi che vaga
vano pei boschi strappando cose dal
rozzo ter eno e uccìdendo bestie per
cibarsi. l'ltalia stava scrivendo libri
immortali e poneva le fondamenta de
l'educazione della razza che mai po-
tra' essere smentita.
"Quando l'lnghilterra viveva anco
ra nella rude stasi dell'indecenza e
del regresso, senza arte ne' letteratu
ra, Dante scriveva uno del monumen
ti eterni di letteratura e un migliaio
di scuole in Italia lo insegnavano per
propagarlo al resto del mondo.
"Per tutto il mondo moderno essa
fu la madre di ogni arte. Noi le dob
biamo la musica, la pittura, l'archi
tettura e la scultura, la poesia e il
dramma.
"Essa ci ha insegnato perfino a cu
cinare, onde procurarci un salubre e
gustoso nutrimento.
"Dove sta dunque la superiorità"
del popolo dall'inglese linguaggio,
sopra i latini?
IL GIORNALE 81 PUBBLIO
terra (1688) e di America (contro la
oppressione inglese) sembrarono le
più' gloriose ed edificanti attraverso
le vicende civili di questi ultimi se
coli; ma non v'e' una pagina di que
sta storia che possa paragonarsi col
più oscuro ricordo della rivoluzione i
„aliana. Noi dobbiamo imparare assai
ia essa, specie quando si pensa ai
nolti e potenti nemici ch'ella aveva
allora tutt'attorno in Europa, da Na
poleone il Piccolo al Papa stesso re
sidente nella Roma eterna. Con la
rivoluzione per l'indipendenza del
Paese, l'ltalia vide la fine delle più'
orribili persecuzioni del suo popolo,
impiccato, imprigionato, torturato e
soggetto a quel mostro umano che fu
Ferdinando II; e tutto ciò' non per
breve numero di anni, ma per una
generazione intera. Nella sua rivolu
zione il popolo italiano si batte' da
prode e da leone contro siffatti ne
mici che vinse e schiaccio' per sem
pre.
"L'apima di quella santa guerra fu c
Giuseppa Mazzini, genio straordinario t
Ì potenza di spidito meravigliosa. i
"Noi chiamiamo eroi Hampden e
Jromwell, Sydney e Gladstone. Ma
sono semplicemente pigmei di
fronte al patriota italiano Mazzini.
Ogni più' pìccolo villaggio d'ltalia
porta la sua memoria. In America il £
nome di Phillips e' già' obliato, men- (
.re egli stesso affermo' che gli ideali
e le aspirazioni di una nazione vanno ]
considerati dai monumenti che essa
erige.
"A Milano voi troverete un magnifi
co monumento di marmo bianco ad ]
in giurista che dedico' la sua vita j
per l'abolizione della pena di morte
(lo scrittore evidentemente allude al- i
l'ltalia in questo Paese, e si finireb
sare Beccaria). Noi invece, ad ecce
zione di tre Stati dell'Unione, conti
nuiamo tutt'ora a impiccare e a por- ]
re uomini sulla sedia elettrica. L'lta- ;
tia si e' liberata fin da quarantaquat
tro anni fa dal barbarismo del delit- j
to legale. Ed io credo che gl'lnglesi j
e gli Americani, di fronte ai nostri
hangmen's records", si dovrebbero
ormai decidere ad andare un po' più'
piano nel considerare la razza italia
na.
"Questo popolo ha in se' altre qua
lità* da insegnare a noi; e cioè' il sen
so della solidarietà' nei lavoro, la vo- ;
tonta* del sacrificio per il benessere
comune ed una persistenza che non
viene mai meno.
"Uno sciopero italiano e conosciu
to come uno dei più' forti e costanti
!Ì: possa immaginare. Di quando in
quando ne abbiamo gli esempi anche
in America. Recentemente gli italia
n' ne diedero una formidabile prova.
Nel mentre tutti gli altri ripartimeti
di una grande fattoria di proprietà' di
uno fra i più' potenti trusts si sotto
misero ad una diminuzione di stipen- |
dio voluta dai padroni, gl'italiani si
imposero gagliardamente per il rifiu
. to, e vinsero; giacche' la compagnia
mantenne ad essi la medesima paga
' nel constatare che si trattava di un
, osso troppo duro da rosicchiare.
"!;> penserei che ancora più' uomini
SETTIMANALE ÌI\'DIF>L;NL>EINTE BILINGUE ILLUSTRATO
OGNI SABATO
"Forse nell'opera di liberta' umana
e di governo libero?
"Le due grandi rivoluzione d'lnghil-
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Photo hv America n Presa Asaoclation. é.
1 Tombe germanesi in Francia —2. Soldati germanesi nelle trincee
IL PATRIOTA
INDIANA, FA., SABATI IY DICEMBRE 1V 14
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■ " * .. -
D'italia in questo Paese, e si finireb
be per imparare come si agisce e co
me si vive.
Ringraziamo dal cuore il signor
Charles Edward Russell per i lusin
ghieri apprezzamenti esposti a favore
dell'ltalia e degli Italiani di ogni e
poca Noi osiamo sperare che l'esem
pio, benché' tanto raro in questo
Paese, valga a far rinsavire gli ame
ricani sulle loro opinioni eirca una in
feriorità' che non ci spetta per nulla
affatto.
Di difetti ne abbiamo un poco tut
ti al mondo, e nel giudicare un popo
lo non bisogna fermarsi su di essi, co
prendo per giunta i proprii.
A nostra difesa non aggiungiamo
altro perche' il signor Russell ha det
to già' abbastanza e gliene siamo
grati.
Il ■ < ■— ■ I ■ .
AUSTRIA CRUDELE!
Fucilato per una lettera
VENEZIA, 13. Un signore di
: Lo vico (Trentino) ventisettenne, si e'
; presentato ieri alla stazione dei cara
binieri di Lastebasse, confine vicenti
no, dichiarandosi disertore dell'eser
cito austriaco.
Egli ha esposto alle nostre autori
| ta' un quadro ben triste delle condi
zioni del Trentino. Le vico, che e' un
piccolo centro, ha dato un contingen
te di 400 soldati. Duecento sono fe
riti e si ignora quanti siano i morti.
Molti furono ferit ; alla schiena fug
gendo.
Infieriscono le vessazioni e le con
fische per quanti fuggono dal Trenti
no. Cosi' il disertore ebbe in parte
confiscati i suoi beni mentre era riu
scito a venderne una buoua parte. La
popolazione delle vallate presso i no
stri confini si lagnano per i gravi dan
ni che vengono fatti alle campagne
j per le fortificazioni. Vengono distrut
ti fioreuti vigneti per dar posto alle
nuove fortificazioni, cosi' frutteti ü
bertosissimi vengono rovinati impian
tando ovunque reticolati di fili di
ferro.
Un soldato trentino e' stato fucila
to. Ecco come e' avvenuta la fucila
zione:
Una povera vedova di Levico scri
veva rll'unico suo figlio in guerra c>n
tro i russi che combatteva in Galizia
esortandolo a fuggire piuttosto che '
j farsi miseramente uccidere per una
causa non sua. Il figlio rispondeva
che ben conoscendo il suo dovere di
soldato, con sarebbe mai fuggito:
piuttosto nell'estremo pericolo si sa
rebbe costituito prigioniero. Poiché'
le lettere che scrivono i soldati cado
no in Austria sotto la censura delle
autorità' militari, lo scritto del pove
ro e semplice soldato trentino fu rito- j
nuto quale atto di grave fellonia da
punirsi col più' severo rigore. Fu fu- '
cilato sul campo di battaglia e con la- j
i conica comunicazione si incaricava il
. capo del comune di Levico di avvisa
. re la povera madre.
Quandp Sara' l'ora della vendetta?
Sull' Incidente
FRA ITALIA E TURCHIA
; L'on. Sonnino, Ministro degli fi
steri ha dichiarato alla Camera, circa
l'incidente Italo-Turco, che i pour
parlers fra il nostro ambasciatore
marchese Garroni ed ii Governo otto
mano continuano.
Conferma che il Governo ha chie
sto l'immediato rilascio del Console
Inglese, del nostro cavas e la puni
' zione dei colpevoli colle debite scuse.
Il Governe turco ha dimostrato
tutta la sua buona volontà' per risol
vere amichevo mente l'incidente: ma
si e' trovato nell'assoluta impossibili
ta' di trasmettere direttamente al Go
verno di Ilodeida le istruzioni relati
ve per il rilascio del console inglesi
e del cavas, oltre che per il rinvio a
giudizio dei colpevoli insieme colla
destiti! ;ione delle autorità' respon
sabili.
! Detta impossibilita'"'"stata deter
minata dal fatto che le linee telegra
fiche fra Costantinopoli ed Hodeida
! sono interrotte: onde il governo turco
sempre per accedere alle domande
dell'ltalia, ha trasmesse dette istru
zioni ed ordini per il tramite del no
stro Governo.
Le istruzioni sono già' state tele
grafate, via Massaua.
Il Ministro aggiunge che il console
Cecchi ha già' telegrafato che il ca
vas,' il quale era stato ferito, e' stato
posto in liberta'.
Il console inglese, dovrà' essere ri
condotto alla sede del Consolato Ita
liano.
Ritiene perciò' che l'incidente deb
ba ritenersi avviato verso una solu
zione soddisfacente: la desiderata.
ITALIANI PRIGIONIERI
dei Serbi
' ROMA, 17.
La Legazione serba comunica che
fra i settemila prigionieri austriaci
fatti nelle ultime trionfali giornate
di guerra culminate con la cacciata
dell'esercito di Francesco Giuseppe
dal territorio serbo, si trovano cin
quemila sudditi italiani, appartenenti
tutti ai reggimenti reclutati nella
provincia di Pola.
| Il Governo serbo, imitando la Rus
| sia, e' disposto a conceder loro la li
berta'. consegnandoli allTtrlia.
La maggior parte dei prigionieri
hanno narrato che eran privi di cibo
dalle quarantotto alle settantadue ore
e che non pochi dei loro erano morti
d'inazione.
DIREZIONE e AMMINISTRAZIONE
Marshall Bldfi. • Stanza N. 12
INDIANA. PA.
Local-Phone 250 Z
MANOSCRITTI NON SI RESTITUISCONO
I versi.
Sono da una lirica di S. M. la Re
gina d'ltalia, ed hanno per tioolo:
Le due Corone
Del Monarca su la fronte
la corona d'oro brilla:
e" di sole ogni scintilla,
ogni gemma e' pura fonte
Molto brilla la corona
di sua grande e viva luce,
e ogni umano essa seduce,
ogni invidia intorno sprona,
poi che sol di pietre e d'or
vede ognun l'ampio fulgor.
Ma nessuno pensa quale
altro serto rude e oscuro,
cela sotto l'oro puro
il diadema imperiale!
Niuno sa eom'esso stringe
giorno e notte il fronte altero;
come spasima il pensiero
entro il capo che ricinge...
Dopo Dio, le spine, ahimè'f
incoronan tutti i Re.
Il miglior scrigno pei diamanti.
Generalmente si crede che gli scri
gni più' belli sieno anche i migliori.
Un diamante (si pensa) non ista' ta
ne che in un astuccio di ricco vellu
to odi peluche. Invece il diamante,
che e' un oggetto di lusso, ha dei
gusti molto semplici e preferisce ri
posare... nelle viscere di una patata.
Proprio cosi'. Difatti si e'constata
to che, sotto l'influenza del calore, i
diamanti si sfaldano e talora scoppia
no. A volte scoppiano perfino tra le
mani dei minatori che li hanno allora
allora scoperti : si sono veduti, in que
sto modo, diamanti grossissiini ridot
ti in polvere quasi impalpabile appe
na usciti dalla miniera. Per premu
niti cpntro questo pericolo, i mer
canti di diamanti da molto tempo so
ricorsi a un mezzo molto semplice;
racchiudono le preziose pietiuzze den
tro le patate crude, l'interno delle
quali e', non soltanto morbido quanto
il velluto, ma sempre fresco. E spes
so in tale scrigno modesto i diamanti
abbandonano la loro terra natale.
Quantunque il procedimento sia,
come si vede, semplice ed economico,
Don e' probabile che venga adottato
(tanta e' la forza dell'abitudine) dal
le signore eleganti.
Sacerdoti in gonnella.
Da quando, nel 1850, la signorina
Antonietta Luigia Brown, figlia di un
coltivatore dello Stato di New York,
vinte le lunghe resistenze opposte al
la sua domanda di far parte del clero,
fu finalmente ammessa come pastore
della Chiesa congregazionista a South
Butter, New York, il numero delle
donne che esercitano il sacerdozio e'
molto aumentato; esse sommano a
desso a duemilacinquecento.
La vespa riabilitata.
La vespa, che siamo usi a perse
guitare e ad uccidere senza esitare,
sarebbe invece, secondo un curioso
articolo comparso nella rivista ingle
se Knowledge, un insetto utilissimo
poiché' concorre efficacemente alla
guerra d'esterminio dichiarata dagli
igienisti alle mosche. Da tre a quat
tromila al giorno di quest'ultime, de
stinate al nutrimento delle larve, di
strusse infatti un solo nido durante i
mesi di luglio e d'agosto.
Razzi finali.
Un contadino uccise con un colpo
di forcone un cane che gli si era av
ventato contro per morderlo. Citato
in tribunale, dalla Società' protettrice
degli animali, il giudice gli chiese:
Perche', invece di percuotere la
bestia con la punta del foi 2one, non
l'avete battuta dal lato del manico?
Le diro'...—rispose il villano—
l'avrei anche fatto, se il cane invece
di mordermi con la bocca lai avesse
assalito colla coda.
.".SPIGOLANDO.*.
No. 20

weekly by TME PATklo T PUBLISHING CO.
The Patriot

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