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L'Italia. [volume] (San Francisco, Calif.) 1887-1943, January 20, 1898, Image 1

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ANNO Xll
THE FIRST ITALIAN DAILY PAPER
ON THE PACIFIC COAST,
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IL REGNO DELLA FAME
IMPERA IN ITALIA.
LE DIMOSTRAZIONI PER IL PANE SI PROPAGANO
NELLE CITTA’ ITALIANE.
A Sinigallia una folla di dimostranti si impadronì
sce del grano nei magazzini del
Principe Ruspoli.
Il Governo Italiano non pensa, fino ad ora, che a
mandare truppe per disperdere gli affamatil
(Dispaccio Telegrafico.)
ROMA, 1!). — Oggi si rinnovaro
no i disordini noi quartieri più pove
ri di Ancona, abitati da anarchici e
socialisti! !!)
Un (erto numero di essi, nomini
v donne, tentarono hariccare le stra
d(>, ma la polizia riuscì a sgomberare
tutto e ad operare parecchi arresti.
Lo truppe percorrono le vie della
città, arrestando bande sospette di
■vagabondi (!!!).
L'agitazione contro l’elevato prcz
7.0 del pane si propaga in altre città.
Anche a Sinigallia, poco distante da
Ancona, una gran folla si è assembra
La davanti al Municipio chiedendo
dei soccorsi.
I 1 Sindaco d - ' 1 essi una rispo
sta conciliativa (!!; . i la folla, com
posta specialmente di donne, invase
la stazione ferroviaria o i magazzini
del Principe Ruspoli dove si impadro
airono di una certa quantità di gra
no. •
Ìa! truppe finalmente
l’ordine.
Altri lievi disordini avvennero a
Macerata, circa 20 miglia al Sud di
Ancona.
Parecchie centinaia di lavoratori
si sono assembrate nel distretto di
La Torretta, dove fu mandato uno
squadrone di cavalloria(!!)
* « •
Di mezzo a queste notizie cosi tre
mondamente dolorose c tragiche —
tragiche per il loro significato e per
le loro conseguenze — il telegramma
di cui sopra contiene delle note qua
si comiche, che noi abbiamo segnala
to con dei punti esclamativi.
Una di tali note comiche — per
non usare un'altra parola — è quel
la dove si afferma che i quartieri po
veri di Ancona sono abitati da anar
chici (• socialisti; come se gli altri po
veri che non appartengono a nessun
partito non soffrissero egualmente la
fame.
Altro che socialisti e anarchici! I
poveri che ora tumultuano in Italia
per il pane, sono creature umane che
reclamano il sacrosanto diritto di vi
vere, che per essi, in questo brutto
momento, vuol dire mangiare!
Costoro non appartengono a nes
sun partito: non sono sobillati elio
dalla fame, la (piale il (inverno Italia
no deve temere assai più delle prodi
che dei tribuni del popolo.
Si afferma, nel telegramma di
qui sopra, che a Sinigallia il Sindaco
rispose in modo “conciliativo ai di
mostranti, ma che (piesti furono tari
lo poco convinti delle ragioni conci
liative del Sindaco — ili quale senza
dubbio, doveva aver avuto la pancia
ben piena — che dettero 1 assalto ai
magazzini di grano del Principe Un
spuli. Il che vuol dire che i dimo
stranti trovarono essi la vera via con
ci Pativa'’, perchè a chi grida spinto
dalla fame, nulla di più logico che da
re pane, farina o frumento.
Già da qualche tempo e troppo di
frequente si rinnovano in Italia que
sic dimostrazioni per il pane. L per
fino inconcepibile che i nostri mini
stri. uomini i quali hanno come e
lecito sperare — il cervello in testa
cd un cuore in petto, non siano stati
ancora capaci di aver trovato una qu
alche soluzione per sciogliere le cau
se che provocano tali dimostrazioni.
Quando eravamo pazzamente irnpe
guati nella guerra in Africa, pi"
una volta, nei momenti più critici,
jl Parlamento ha votato — quasi sen
•za discussione — dei grandi milioni
ner “salvare" il nostro onore.... a
frieano; ed anche all’indomani di A ;
ba Garima si votarono cento milieu
per prenderci la rivincita che fortu
natamente non abbiamo T"" P r( ' so -
Or bene, perchè non si fa ora al
trettanto per salvare il nostro onore
L’ITALIA
The First and Largest Italian Daily Paper in thè l'nited States with thè Largest Circnlatìon among thè Italians
... .italiano, per distruggere la ver
gogna che incombe su esso per il fat
lo che sotto il nostro bel cielo d’Ita
lia, fra tanti splendori di arte, di glo
rio militari, cruenti e non cruenti,
c'è chi sofre la fame, c'è chi deve im
plorare ([nello che è sacrosanto dirit
to?
Si sono spesi — e si fece bene —
parecchi milioni per riscattare i no
stri prigionieri allo Seioa. Non po
trebbe il Governo chiedere al Parla
mento di votare dei milioni por ri
scattare questi prigionieri della fa
me che sono in tutte le città e le
campagne d’Italia? Non soffrono os
si come soffrivano i prigionieri d’A
friea; non sono essi puro, come que
sti, nostri fratelli?
Non si tratterebbe di distribuire
dei milioni, un tanto a testa, ma al
meno di dedicare quei milioni in o
pere pubbliche, per essere al caso di
dar lavoro a quei miseri che non bau
no nulla da fare.
Ma i ministri, gli uomini politici
dTtana non arrivano inai a pensare
a queste cose che pur sono tanto som
filici quanto tristi. 1 ministri pensa
no soltanto a mantenersi il seggio
clic occupano e i deputati, i cosidetti
rappresentanti del popolo, assai più
colpevoli dei ministri, non pensano
ad altro che alle scaramuccio parla
mentari. a sostenere o ad abbattere il
tal o tal altro ministro, o raggnippar
si e cospirare por scopi piccini e non
sempre leciti.
Il popolo affamato, però, comincia
a capire il giuoco di cui è stato vitti
ma da tanto tempo; e se sfonda i ma
gazzini di grano, voul dire che sa an
che come pensare da sè ai propri ca
si!
Un telegramma di Verdi.
ROMA, 2. — Agli auguri! indiriz
zatigli ieri dal ministro Gallo, Ver
di ha risposto col seguente telegram
ma: “Le cortesi parole dcll'K .V. ri
svegliano nell'animo mio un senti
mento di profonda riconoscenza. Vor
rei avere ancora la forza di esaudire
i voti che E lla mi espone, ma i miei
ottantaquatro anni non lo consento
no. Ricambio a Lei, cui sorride la gio
viuezza, i più fervidi angurii.
Verdi.
LKUCIETE attentamente tutti gli
unulinei del giornale e ne ricaverete
beneficio.
IL GRANDIOSO ARCO DESTINATO AL GOLDEN GATE PARK DA COSTRUIRSI IN GRANITO DJ CALIFORNIA. - LARGII K/Z A 100 l’IFDI; ALTEZZA 60.
L’ITALIA, SAN FRANCISCO, CAL., GIOVEDÌ 20 GENNAIO 1898
GIORNALE QUOTIDIANO, POLITICO, COIVI IVI ERGI ALE
ZOLA E'
FRONTI).
PER DIFENDERSI AVANTI
LA CORTE.
Chiamerà' circa 250 te
stimoni.
Nuovi disordini della studen
taglia francese.
(Dispaccio Telegrafico.)
PARIGI, li). — Si afferma che il
celebre romanziere Kmi 1 io Zola, quo
relato per diffamazione «Ini ministro
della Guerra, lui già preparato la sua
difesa ed una lista di 2ò0 testimoni,
comprendente periti calligrafi.
Il processo contro Zola prometto
di essere uno degli spettacoli più e
mozionanti, forse ancora di più dello
stesso processo per alto tradimento
contro il (’apitano Dreyfns, di cui il
processo Zola non ò che una consegu
enza.
Duecento studenti tentarono oggi
fare nuove dimostrazioni davanti al
Club militare, ma furono dispersi dal
la Polizia.
Altri mille studenti si radunarono
stasera davanti al Pantheon, rinno
vando le dimostrazioni ostili contro
gli ebrei. Furono respinti dalla Poli
zia e allora essi si radunarono nel
quartiere Latino, dove esisteva già
un enorme eccitamento.
11 ponte clic conduce al Quartiere
Latino «'• guardato dalla truppa, te
mendosi disordini. Le residenze ili
Zola e di Matteo Dreyfns (fratello
del condannato capitano) sono serve
gliate dalla Polizia,
AlXJTKKS, 10. — Anche qui gli
studenti fecero dello violenti dimo
strazioni contro gli ebrei. Essi ten
tarono dì bruciare un ritratto di Zo
la. ma la Polizia ne li impedì.
Seguì un parapiglia fra studenti
e poliziotti i quali fecero 12 arresti.
UNA CITTADELLA DISTRUTTA
DAL FUOCO.
(Dispaccio Telegrafico.)
Al(hi A VK, 1 !). — lai città di Kami
shnrg, di .‘5000 abitanti, centro di un
ricco distretto minerario, è stata in
tieramente distrutta da un incendio
in sole tre ore.
Scoppiato a mezzanotte l'incendio,
(‘sso è stato alimentato da un vivo
vento.
CUBA NELLA CAMERA DI
WASHINGTON.
(Dispaccio Telegrafico )
\\ ASI11 \DT( )\, IO, — {.a (po
stume del riconoscimento dei ribelli
cubani come partito belligerante è
'lata discussa oggi alla Camera dei
lìappn sententi; ma la minoranza fa
vorevole a detta (piislione non è riu
scii a a nulla nella sua lotto.
La mozione all'uopo presentata fu
battuta, grazie al volo unanime d i
repubbl ici; ni.
LA PAROLA
DTN VERO
APOSTOLO.
DELLE NUOVE CONQUISTE
SOCIALI.
Una notevole lettera del Dr.
Barbato.
Sulle condizioni sociali della
Sicilia.
Srive il ‘‘Corriere” di Milano:
Il telegrafo ci lui annunziato ('in-
teressantissima lettera di Nicola bar
bato, pubblicala ieri dall'" A vanti' !
Interessante perchè, mentre \i si scori
ge sempre l'inendlabile suo affetto
nella dottrina marxista, la fede nella |
finale riescila di essa, vi si legge pure 1
10 scoraggiamento profondo per la di i
sastrosa caduta fatta dal socialismo
in Sicilia, dopo gli splendidi fuochi
di paglia del I Siili.
Il barbato ha parole di nobile rim
.pianto pel ricordo delle sofferenze
subite da lui e dai suoi compagni in
(piesti giorni: rimpianto, perchè allo
ra i dolori erano resi dolci dalla cre
denza che il popolo stesse per levare
11 capo, conscio dei propri diritti e
della propria forza, e fosse per sellili
dorsi l'agognato avvenire.
“ Ala dopo la tragedia? esclama
Barbato.
“ I sciti dal carcere, non per virtù
vera di popolo destantesi a nuova vi
ta, ma per l’errore commesso dai rap
presentanti del passato, che, colpen
doci pazzescamente e con troppa vio
lenza, riuscirono a stimolare mi po’
il senso della misura nell'istinto di
conservazione delle classi dominanti
e un po' le corde della pietà in alto
(■ in basso, ci siamo rimessi all'opera.
F la realtà, crudele giustiziera, di
tutti i desiderii, non sorretti da nes
suna forza, ci ha risospinti in reclu
sori più sepolcrali di quelli del IHtl.T:
ci ha relegati solitari! e impotenti in
mezzo ai padroni, che continuano
spensierati la loro gazzarra infame
sulle carni dei lavoratori, in nome
del buon Dio e della santa legge.
“Dui, nell'isola incantata, il socia
lismo che attecchisce nel cerevello
dei borghesi, non è dottrina organi
ea. che si impossessa profondamente
dell’intelligenza e fa nascere (pud bi
sogno invincibile, che trascina gli
studiosi a crearsi un luogo di riunio
ne, sacro alla scienza, dove ciascuno.
considerando gli altri coinè membri
della stessa famiglia, li cerchi per
intensificare ed elevare in loro com
pagnia la coltura e la passione per il
nuovo supine.
“ Non è nemmeno stimolo all’opc
rosilà. che abbia la virtù di sottrarre
agli ambienti degeneranti della pro
pria classi' il neofita, per gettarlo,
pieno di nausea per le sue vecchie n-
Iiii udini e di passione nuova, tra gli
schiavi, con lo scopo determinato di
adoperarsi a redimerli con lavoro Imi
go e modesto, senza colpi di scena o
di gran cassa.
“ I” in massima parte un bisogno
intermittente di emozioni da stan
chi; mia seti' di libertà selvaggia con
vernice altruistica, senza nessuna co
scienza e nesnn senso di rispetto por
i diritti e la libertà altrui; un senti
mento di ribellione impulsiva.«iden
tica a quella che possiede i proletarii
siciliani e ne fa i candidati perenni
alla sommossa, che io chiamerei ner
vosa. vero riflesso automatico di orga
nismi primitivi, che reagiscono a (ut
ti gli stimoli o è un modo inerte
di vedere dentro il latti ri ut o dei fono
meni economici e politici, senza che
la visione ecciti nello spirito vihruzifì
ni profonde di nessuna specie.’”
('(include Barilaio eccitando i so
cialisti a lasciare le accademie vane,
ad organizzarsi per trasformare l'am
Incute e riguadagnare stabilmente il
terreno perduto.
VICINO A LASSALA.
(Dispaccio Telegrafico.)
('AMBI. (Egitto), 11). - Le trup
pe di Russala, composte di nativi e
giziani, hanno catturato un altro a
vani posto dei Dervisci, detto Alligni
la, ull’t»vest di Russala.
L’AUi*\ENTO DEL
COMITERCIO FRANCESE.
(Diapncrio Telegrafico.)
PARIDI, IH. Dal rapporto del
Dovermi risulta che le importazioni
durante il 18t)7 furono di oltre I mi
la milioni di franchi, cioè oltre 200
milioni in più dell’anno precedente.
Le esportazioni furono di :<(iT. r > inilio
ni. cioè 2(Ti milioni in più del IK1KI.
OLA 1)5 IONE
AGGRAVATO.
(Dispaccio Telegrafico )
LONDRA, Ih. — Un telegramma
da ( ’annes reca notizie assai gravi in
torno allo stato di salute dell'illustre
vegliardo, William Dhulstone.
'l’ale annuncio desta la più viva
commossionc dovunque.
ALASKA.
caiIDA Al ( AMIM A(TKIFfCUI DEL
YUKON II KLONDYKR.
I.throili x» murine llhiHlrnlo, dontmimito: La
Hi»» i « « l«* 11 * A lii-'kn. Ih (|<*Hcrlxlon«) < I « -11 «* miniar*'
«ItiirVnkoii «• Klondyke, (‘oiiiu doblm oroMiwl
In i h rd filtri Inirn-sMHiitl reMouoiiit, K' in ven
dila ni |M«z/" di M) Hoidi |>r«*HMo
L’ITfltaio d’f nfurmiuduni «*u11* A liiHka:
A .'-'KIlAKINI, I Mn llo re.
512 Montgomery St.,
Han Kriiiiolnoo, L'u .
9»'
Mainiate mi dollaro hiI’»ta
1.1 A Oii» 'Vii-llll glou al , o 1’
O. |iox 2S54 e rileverete il Libro ‘iti
/'l’.mterunt . l'raiuo ili peata in omi.
■ iurte .legli Mali I ulti K aaaolnlamen
te il metodo | ili aenipliee, pili facile »
piu <: impililo poi impalare la lingua in
mi h' pienti) i* tiene, miiuii prendere l
/.ioni ila mi inaeHtro
NUMERO
lo GIORNALE ITALIANO QUOTIDIANO
•all» Costa del Pacifico.
runoi'CAio a cura delia
SOCIETÀ' UDITHIClì ITALIANA
PREZZI DAUDONAMENTO:
Un Anno - S6.no
He! MchI
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Anno. «ill*K«»toro oo
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' Oli abbonati in riceveranno (.'•-*/*> il
giornale scttnn.inalc illustrato I A VITA , una
u , , u ) .iit.i «J'It.tli.i, una ni inp.i ilrlla > alonu
r riirta r l \lmuna» io annuulr iteli I I ALIA.
redazioni r amministrazione :
020 WASHINGTON 8L - P O. BOX 2504
U MARINA GIAPPONESE
I rapidi pi egressi da essa
compiuti.
Degli avvenimenti d'Oriento, do»*
il Dlappone è destinato ad avere una
parte importantissima, è interessan
te sapere qualche cesa intorno all*
marina giapponese.
Dopo 1»' loro recenti vittorie sai
eliiuesi, i giapponesi si slanciarono
nelle grandi imprese con un’ardor*
ed uno spirilo di iniziativa che po
trebbero esser loro invidiati da molti
popoli occidentali.
In ogni tempo i giapponesi fuma*
marinari e pescatori, e daU'npcrtura
dei loro porti ai negozianti europei,
la marina commerciale di quel paese
ha preso una grande importanza.
Fino dal 1H72 una nave giappone
si» attraversava l'Oceano per recarsi a
San Francisco, e da quell’epoca la
bandiera del "Sole nascente” si ò me
stralli nei porli dell'Occidente.
Nel 187!* il Diappone possedeva
71 I navi a vela « Ititi vapori, tua tut
ti, tanto i velieri (pianto i piroscafi,
di piccole dimensioni.
Nel ISliù hi flotta mcrcanitle ginp
ponese aveva 212 vapori, la maggior
parti» costruiti in Inghilterra, della
portata complessiva di 271,000 ton
nellate.
La marina giapponese occupa co
sì il nono posto fra l'Italia e la Rus
sia.
Da (1 in* anni essa è notevolmente
mnnentaln, e si trova adesso con 1518
piroscafi.
Inoltre le Compagnie di navigasi*)
ne giapponesi 1 fanno costruire in In
ghilterru 2H piroscafi, stazzanti ‘>1
mila tonnellate.
Il CENSIMENTO GENERA
LE D’ITALIA.
Sara’ fallo entro il cor
rente anno.
Il ministro italiano d'agricoltnr»,
industria c commercio, on. Coir o-()r
In, ha stabilito il censimento genera
le d'Italia entro il IHthS.
< 'oine è noto, l'ultimo censi mente
(cioè il terzo) è stato fatto nel IH81,
e avrebbe dovuto rinnovarsi nel IMJ)I
Ragioni specialmente economiche
impedirono che ciò avvenisse; ma or
mai non è più possibile rimandare
ima operazione alai (piale ogni paese
civile dedica la maggior cura e rego
larità.
Secondo il censimento del IHH1 la
popolazione presente iicgli82.T!) mimi
in d llnliii crudi abitanti 28,-159,(>2S.
I calcoli parziali successivi, davano
nel IK!)t una popolazione di •'10,1)12,
Mi.'t allibitili.
Nello stesso anno la popolazione
nello principali città d'Italia era
(■(•ondo le anagrafi municipali di
strihnita cosi:
Napoli r>2(‘>,7!)7 Roma 4(>'L7H(*
Milano I b'5.202 Torino!! th.ooi)
h i mo "> 0,f» 10 <ì( e >va 220
Ol.'i I irenze 20I.2KO Venezia
I HH(i Bologna I IK.d.MÌ Mes
ina 118,02:5 Catania 12:5.117
Livorno KIT.'184.

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