OCR Interpretation


L'Italia. [volume] (San Francisco, Calif.) 1887-1943, August 04, 1915, Image 1

Image and text provided by University of California, Riverside; Riverside, CA

Persistent link: https://chroniclingamerica.loc.gov/lccn/sn85066408/1915-08-04/ed-1/seq-1/

What is OCR?


Thumbnail for

xxix.
li PIÙ VECCHIO E DIFFUSO QUOTIDIANO
ITALIANO ALL’OVEST DI NEW YORK
L’ITALIA PRESS CO., Proprietaria
log. ETTORE PATRIZI, Direttore
118 Columbus Ave. San Francisco, Cai.
TELEFONO DOUGLAS 1646
Indlrlno per L rttrre: P. O. Box 2554
tNII-KLD AI S. f. P. O. AS 2nd CLASS MAIL MAILER
GLI AUSTRIACI ABBANDONERANNO LA VALLATA DELL’ ISONZO
italiani s’impossessano dì parecchi chilometri di strada ferrata - Le splendide operazioni dei
nostri soldati dimostrano l’eccellenza del piano preparato dallo Stato Maggiore Italiano.
Servizio telegrafico particolare del giornale L’ITALIA
PER UN “CENCIO DI CARTA"!
'ommemoriamo dunque oggi il più
«nimie e terribile delitto che la storia
moderna ricordi. .Or è un anno il
< in cineri! Imperlale Tedesco Bcth
mann Holleg riceveva “l'ultimatum”
inglese a proposito della minacciata
ione da parte delle truppe del
Kai-cr dello Stato neutrale del Bel
lo questo ultimatum ITnghilter
rn chiedeva alla Germania che essa
un impegno, prima di mezza
notte, 'li rispettare la neutralità del
1 ; Igi > Putti ricordano, a un anno di
di t:m/,n. quell'ora tragicamente sto
i ii cui. complice il Kaiser, asson
>ionie in un accesso di frenesia col
idi' o lutto il popolo Germanico, il
Brande Cancelliere Imperiale, rite
nmio l’ultimatum inglese come una
■le i trazione di guerra In piena re
' i lanciava all Inghilterra invol
ti • altrettanto ridicole quanto fe
- usandola con ironia macabra
di 'provocare una guerra per un
n io di carta!”
' so giorno scoppiava la guer
i la flermania e l'Inghilterra e
r/.p tedesche iniziavano quella
traversata della frontiera belga che
• e rimane e rimarrà nei secoli una
i al nuoti nome dei popolo tede
1 ma sfida ai diritti delle genti,
un insulto a tutto ciò che nella vita
1 vile lei popoli è alto, è bello, è no
li!' ■ grandioso. Da quel giorno la
B mi nila si dimise dal novero delle
ti n inni civili, rinunziò alla dignità
sua vita nazionale, sanzionò il
ri i -ataggio e l’assassinio dei popo
licele se piccoli e deboli — e
nin ni., il S uo nome di una macchia
rr >sì sanguinosa che tutti i mari del
nido non riusciranno a lavare.
1 ■ invasione del Belgio fu la ban
l'Multa del diritto internazionale.
Cimila degna di una epopea ira
' H ile lineila dei 4 Agosto nella sto-
I d Belgio! Re Alberto, pallido e
n >-o, dinanzi al ,Parlamento ron
do in sessione straordinaria, an
ni'i che la Germania, violando 11
■ delle centi, invaderà la loro
ri R semplicemente — semplicità
degli eroi di Omero! — an-
Mi iiva che “la gioventù Belga si
n i tutta a difesa della Patria in
lo e che Io straniero violando il
notorio belga, troverà tutti i cit
ili! stretti intorno al loro Sovrano
in 'le non tradirà mai il suo giu
- lento costituzionale”’ Dopo la se
! ' d Re parte e si reca al fronte
■Bersi alla testa delle sue trup
"ininclò quindi quella lotta tre
i i. feroce, senza quartiere, lotta
II disperazione di un popolo col
* 1 il cuore, vilipeso in ciò che ave
11 più hello e di più santo, valse a
'ire una grandiosità terribile,
Iclorosa bellezza spasimante non
1 P'it degna della storia o della
LI TURCHIA NON HA ANC0=
RA RISPOSTO
v (*«tPo Dispaccio Particolare)
’ '«A. 3. — Non si è avuta anco
l isposta dalla Turchia per l'at
tirarlo commesso nell'arrestare
1 *'*’ italiani a Smirne e in Pale
11 e per il sequestro, da parte
Mitorità turche del vapore ita
" Montello”.
, "'verno d'Italia ha chiesto an
ta Turchia l'assicurazione che
lf, ii mandi nessun ufficiale tur
l.itila, poiché si crede che que
iali una volta sul territorio 11-
lon farebbero che fomentare di-
Miirtu, v
■ domande avanzate dal Gover-
Boma non saranno accettate in
' mente dalla Sublimo
le due potenze entreranno
■■lite in guerra fra di loro,
,lp nemmeno vi sia bisogno
sta venga dichiarata.
‘ SFINGE BALCANICA
' minaccio feleorrnrleAl
— L’attitudine finale
•'ulgaria assumerà durante
1 iris! dà luogo a svariati com
molti dubbi provocati dalla
'■otnenzlone turco-bulgara
errovia di Dedeagotch, in
:a quale da tempo i due pae
Ì!> disputa.
uali osservano che sebbene la
GIORNALE ITALIANO
PATTO PER GL'ITALIANI
*
Organo Quotidiano ed Leo deglinteressi delle Colonie Italiane nella Costa del Pacifico e negli Stati delfOves-'
THE MOSI PROGRESSIVE ITAUAN DAILY WITIi THE LARGEST CIRCULATIOIN Of ANY fOREIGN PAPER WEST Of CHICAGO
leggenda. Stretti intorno al loro Re
giovane e malinconico, i soldati e i
cittadini belghl resistono con dispe
rato valore alla brutale irruenza teu
tonica e le floride vallate ove cosi
placida scorreva la vita, le opulenti
città fino ad ieri pulsanti di multifor
mi attività mirabili, vengono invase,
inondate, distrutte fino alle fonda
menta! Il Belgio deve essere distrut
to e di quel paese non dovrà rimane
re pietra su pietra. Tale era l’ordine
emanato dal novello Barbarossa di
Berlino. E vengono distrutte Louvain
e Anversa, vengono bombardate Lie
gi, Brusselles e Ostenda, vengono cac
ciati dalle loro case e dai loro campi
centinaia di migliaia di belghl, ven
gono violate le vergini, straziate le
donne e — infamia inaudita — il
barbaro arriva nella sua foia sangui
nosa a mozzare le mani al piccoli fi
gli dei soldati belghi, affinché per
tutta la vita si ricordino che nell'an
no 1914, Attila, flagello di Dio, rin
carnatosl," visitò e rovinò la loro
terra.
.Voi c'inchiniamo oggi dinanzi al
Belgio oppresso, ma non domo, e
Invochiamo che la Nemesi storica vo
glia presto vendicarlo. Noi cTnchinla
mo, In nome del sentimento e della
coscienza umana, dinanzi alla vittima
vivente del principio brutale della
forza opprimente il diritto, della for
za del numero contro quelia della ra
gione.
Tentando di giustificare la viola
zione della neutralità Beflga, il Can
celliere tedesco affermava tranquilla
mente di comprendere che l’occupa
zione dei Belgio costituiva una infra
zione al diritto delle genti ed aggiun
geva che in caso di necessità non si
conosce più alcun precetto e che
quando si lotta per la vita non si lo
da che a picchiar più forte e quanto
più presto ò possibile. “La necessità
non conosce legge!’’
/Preziosa confessione affermante il
diritto che ha 11 più forte di non te
ner fede alla propria firma!
Il Belgio attende, intanto, chiuso
nel suo dolore, avvolto nel suo lutto,
l'ora della rivendicazione. La chb>de
ad alta voce, mostrando al mondo il
suo dolore, il suo corpo insanguina
to, la sua libertà calpestata. Le Na
zioni che combattono oggi contro gli
austro-tedeschi hanno, fra lo tante,
anche la missione di vendicare II pic
colo eroico Paese. Se non fosse che
per questo, la loro causa merita l’ap
poggio e la simpatia di quanti non
hanno ancora rinunziato ad essere uo
mini, dì quanti credono ancora nella
santità dei giuramenti e nella effica
cia dei trattati internazionali, di
quanti, infine, serbano ancora il cul
to dei sacrifici eroici, dei gesti gran
di, dei martiri gloriosi!
GASTONE BERTI NT.
convenzione tra Turchia e Bulgaria
non parli di un corrispettivo In ri
cambio di questa concessione, non è
possibile che la Turchìa abbia fatto
quella concessione per nulla.
Qualche giornale ritiene che 1 bul
gari non consentiranno mal a com
battere a fianco ai turchi od agli au
striaci e che il peggio che gli Alleati
possano attendersi è una continua
zione delia neutralità delia Bulgaria
Siccome questa si era rifiutata ul
timamente di lasciar passare pei suo
territorio munizioni ©d armi in tran
sito dalla Germania alla Turchia, se
condo alcuni la concessione ferrovia
ria sarebbe stata fatta dalia Tur
chia per ottenere la revoca di quel ri
fiuto.
I0.IMI0 ARMENI MASSACRATI
DAI TURCHI
tDliiparoto telecraflool
PARIGI, 3. — B. Varazdate, mera
bro del Comitato Socialista armeno
scrive aU’“Humanitè” denuncianti
i delitti che commettono i barbari
turchi contro gli armeni. Egli affer
ma che sono stati massacrati non
meno di 4 0 mila armeni, e che con
ferocia raccapricciante 1 briganti
sudditi di Maometto V, hanno scan
nate donne e fanciulli e masascrati
vecchi e bambini. Venti membri del
partito socialista armeno sono stali
impicafi sulla pubblica piazza in Co-
stantinopoli.
THE ITALIAN DAILY NEWS
L’ITALIA
/ SOLDATI ITALIANI SBALORDISCONO IL MONDO
COLLA LORO ABILITA ’ ED AUDACIA
L TRASPORTO OI.I.LK GROSSE BATTERIE ITALIANE \LLA FRONTIERA AUSTRIACA
Il magno giornale degli Siati Uniti, l’auto
revolissimo “New York Herald”, nel pubbli
care questa illustrazione, scrive testualmente
le seguenti parole:
“Pochi eserciti in azione, nella storia del
mondo, si sono mai trovali davanti a difficol
tà d’indole tecniche e meccaniche come le
truppe italiane nella loro campagna contro
l'Austria nelle Alpi dolomitiche. 11 compito di
trasportare posanti artiglierie attraverso
quelle montagnose barriere, ha messo a dura
prova, ma con splendidi successi, tutta l’abi
lità e il genio delle armi italiane. I risultati
L’OPERA MERAVIGLIOSA DELLA FANTERIA
E DELL’ARTIGLIERIA ITALIANA
I successi italiani neiraltipiano del Carso - Alla conquista della
seconda linea di fortificazioni austrìache - L'avanzata oltre Flava
(TELEGRAMMI SPECIALI A LECITALI A”)
MILANO. .'! — I-« prima linea 'li
difesa degli austriaci nell'altipiano
del Carso è stata occupata dalle trup
pe italiane dopo battaglie sanguino
se e violentissime.
Gli splendidi successi ottenuti dal
l'esercito Italiano in quella zona sono
in buona parte dovuti all'efficacissi
mo aiuto dato alle fanterie dall'arti
glieria. Si tratta di un trionfo di
cannoni, in molte parti, sugli uomi
ni. Gli artiglieri che stanno dietro
ai cannoni sull'lsonzo si sono resi be
nemeriti della pairia per II sangue
freddo, eroismo e per la meraviglio
sa precisione del loro tiro .
Ora le operazioni si svolgono per
la conquista della seconda linea di
fortificazioni austriache, celermente
costruita dal villaggio di Rubbla a
Pietra Rossa, sulle colline orientali
del vallone.
Molti ufficiali prigionieri
(.'armata italiana è pronta por
questa nuova e asperrima azione, la
quale è incominciata già con soddi
sfacenti successi. I.’artiglieria è sta
ta portata innanzi e piazzata in posi
zioni donde il tiro contro le fortifica
zioni austriache è più facile e pud
meglio aiutare le operazioni delle
fanterie.
I.a fanteria mantiene sempre una
energica pressione sulle forze au
striache, che si ritirano e ogni giorno
cattura nuovi prigionieri e fa nuovo
e sempre abbondante bottino.
Il numero degli ufficiali austro
ungarici fatti prigionieri dai nostri fi.
sempre rilevante, dato il numero dei
soldati che vengono giornalmente
catturati.
•AH ntAMOUOO. OAL. MERCOLEDÌ'. 4 AGOSTO 1915
i Varie spiegazioni sono state date a
questo fatto, ma la più logica ed ac-,
eettabile sarebbe la seguente, che fi
anche sostenuta da diversi ufficiali
fatti prigionieri; Sembra che l’effet
to del bombardamento delie artlglle
! rie italiane sugli austriaci sia spaven-
I tevole, oltre per 1 vuoti che spalanca
fra le file loro, anche per gli effetti
morali sui soldati. Essi ne rimango
[ no storditi e demoralizzati e, presi
dal panico, abbandonano gli ufficiali,
I quali si trovano cosi soli, o esposti
al fuoco micidiale degli italiani, o
circondati dal soldati di fanteria al
lorché impetuosamente caricano alla
baionetta.
Gli austriaci combattono con gran
de valore e accanita resistenza. Kssl
non si arrendono perché codardi, e
la loro resistenza fi vinta soltanto
dalla splendida organizzazione delle
truppe Italiane, dalia strategia del
loro comandanti, dalla poderosa effl-1
cenza delle loro artiglierie e dal va
lore dei soldati e degli ufficiali.
L’avanzata oltre Piava
Contemporaneamente alle batta
glie che si svolgono nel Tarso, gli Ita
liani sono avanzati oltre Piava, e
questa manovia ha una grande im
portanza forzando gli austriaci a di
fendere tutti e due i fianchi di Go
rizia.
1.essersi incuneati gl'italiani cosi
fortemente tra i due centri maggiori
«fella difesa austrla«;a, cioè tra Tol
mino e Gorizia, preoccupa assai lo
Stato Maggiore austriaco.
Il Monte f'uk è ormai tutto nelle
mani degli italiani, 1 quali posseggo
no cosi la, chiave di un intricato si
avuti sono sfati rosi brillanti, che si può
dir** senza e si taro elio gli italiani hanno sba
lordito il mondo coi problemi di ingoguoria
elio hanno dovuto risolvere nell'attuale guar
irà. Un'idea di questi problemi è data «Inibì
illustrazione riprodotta «pii sopra la quale di
mostra ebe razza di artiglierie gli italiani
siano stali capati di trasportare sulle Alpi. K
questo non è elio uno dei lauti ostacoli elio
si sono presentali alla loro avanzata contro
l’Austria. Ma i soldati italiani noti si arre
stano davanti a nulla e risolvono le più gran
di difficoltà ebe si presentano loro.
sterna di difesa e trincee prolungan
te!! I a sud-est fino a Monte Santo, Il
quale sistema di dlfeaa è ora alla
mercè delle artiglierie italiane.
Altro artiglierie bombardano I
fianchi orientali del Monte Sabotino
e le trincee auitrlache elio da oaao
scendono al fiume e si allungano fino
sul Monte San Oabrlele.
170.000 austriaci
Nel vallone del Carso gli austriaci
hanno tentato prendere una vigorosa
offensiva contro le posizioni Italiane,
ma sono stati respinti e sbaragliati
Si calcola che non meno di un mi
glialo d’uomini sia stato posto fuori
di combattimento.
I.'artiglieria Italiana non permette
che nuovi rinforzi aleno inviati agli
austriaci e, con un bene aggiustato
tiro, ne scompiglia le colonne e reca
loro gravi perdile prima che riescano
ad unirsi siile truppe che sono nulle
trincee.
d.e forze austriache nel Carso non
«frano Inferiori a 170 mila uomini,
verso la meta di luglio, ma ora 11 loro
numero è stato ridotto durante gli
ultimi combattimenti, che sono stati
tutti sanguinosissimi, tanto che il
corrispondente tirolese del “Lokal
Anzeiger" scriveva la scorsa setti-*
mana che "la battaglia fra Italiani
ed austriaci nel basso Isonzo, era la
pio terribile e spaventosa della guer
ra mondiale".
ROMA, 3. — SI conferma la noti
zia che fino al 30 «lu«no «11 aualrla
ii avevano «la 58.830 uomini fuori
d. cumuattlmuulo.
VIVE E LOTTA A DIFESA
DEL NOME ITALIANO
GLI AUSTRIACI SI RITIRERANNO
• <INK\ MA, 3 Un dispaccio alla “Tribune” da Laibach dice:
(Mi ausiliari si stanno per) atra mio ad abita mlonarr la loro pri
ma Mura di diirsa tirila regione dell'Isonzo da Traviatolo ad Avi
sa. Nel Tirolo gl'italiani stanno costringendo il nemico a ritirarsi
all altra parli* dalli* strada l’errata. Nella regioni* del fiutilo Fella
gl'italiani si sono impossessali di parecchio miglia di ferrovia.”
10.000 Austrìaci massacrati da valanghe di roccie
ROMA. :i I giornali pubblicano olio nel Trentino, net Cadore o nella
regione ('arnica lo perdite subite dagli austriaci, per 11 franamento di rec
ide, fatto dagli alpini, sono state enormi. Non meno di 10 mila austriaci so
no rimasti cosi schiacciati e massacrati sotto valanghe di roccie, A San Mar
tino, In un gruppo di trincee sono steli trovati 2500 austriaci uccisi dall*
roccie fatte crollare, con mine, dagli alpini del nostro esercito.
il nuovo piano strategico del Gen. Cadorna
ROMA. :t Sicuro che la occupazione di Gorizia A ormai cosa certa •
assai prossima, Il Ceneraio Cadorna ha preimrato II plano strategico delle
futuro operazioni nel teatro orientale della guerra Italiana.
Sotto II continuo e furioso cannoneggiare dello artiglierie pesanti. Il
forte austriaco di Heusel, che $ Il punto principale della dittata di Malbor
ghetto, (t quasi tutto crollato, e quanto prima lo comunicazioni tra II Tren
tino i* la regione ('arnica saranno tagliate. Jl bombardamento del gruppo
(lolle fortificazioni di Tarvls procedo con risultati soddisfacentissimi. Tar
da dove considerarsi come la porta stessa dell'Ansi ria, Il nodo di tutte 1*
strade, la chiavo di lutto lo posizioni.
La precisione matematica delle nostre operazioni
ROMA, Il Usile lettere che scrivono gli ufficiali che sono al front*
si arguisce che le battaglie le quali si svolgono sull'altipiano del Carso •
nell'alto o medio Isonzo, sono una prova dell'aldino, strategica del coman
danti italiani o della eccellenza ilei loro plani. Nulla, in queste battaglie, è
lascialo al caso. Tutto 0 preveduto, intuito ed ordinato con scrupolosa at
tenzione, e tulio 0 compiuto con matematica precisione.
Un tenente di artiglieria scrive cito le formidabili fortificazioni austria
che che erano sul monte l’odgora e sul San Michele, sono ora Irriconoscibili,
I cannoni Italiani le hanno distrutte, rovinate, rtducendole ad ammassi di
rottami, a cumuli di macerie sotto I quali sono seppelliti, a centinaia, degli
austriaci.
Gli austriaci minacciano una grande offensiva
ROMIA, 2 (ìli austriaci preparano una violenta offensiva su tutto II
fronte Rullano Kssa dovrebbe svolgersi appena Varsavia verrà occupata da
gli austro-tedeschi. I.'obhlettlvo dello Stato Maggiore austriaco sarebb*
quello di invadere l'Italia scendendo traverso la vallata dell’Adige, l’er que
sto delle truppe sono stalo ammassate fra Trento e Rovereto, e fervono ora
I preparativi per Iniziare quanto prima questa poderosa offensiva.
Ma lo stalo maggiore Rullano A pronto a questa possibile nuova aziona
offensiva del nemico c l'attende con fiduciosa calma e con grande fermezaa.
Nel giorni scorsi gli austriaci hanno tentato, in diversi punti del front*
Trentino di prendere l'offensiva, specialmente, nella vallo di la*dro. Ma tut
ti gli attacchi sono stati respinti e le perdite subite dagli austriaci sono sta
te rilevanti, Questi attacchi debbono essere stati falli per saggiare le fora*
Italiane e regolare poi la nuova offensiva. Tulio <* pronto nel Trentino pe*
fiaccare questa possibile offensiva austriaca, senza che per nulla sla dimi
nuita l’Intensità della guerra lungo l'Isonzo.
Il Presidente del Comitato Centrale per II munizionamento dell'esord
io ha fatta una Ispezione nelle fabbriche di munizioni o nel polverifici e ha
detto che la quotidiana produzione di questi f* superiore alla regolare ri
chiesta dell'esercito. I.u produzione <■ talmente abbondante che si pud Inco
minciar già a mettere le munizioni ora prodotte nel magazzini come scorta
necessaria per lo future battaglie; e questa riserva C tale da poter bastar*
ad un unno di guerra.
LA MORTE DI LUIGI
LOCATELLI
(NoNlro IllMpMfclu l'articolare)
RfOMiA, 3. E' morto, In seguito
ad un forte attacco di nefrite, Il po
polarissimo giornalista Luigi Corri
tei 11. il brillante collaboratore del
‘‘Secolo” di Milano e del "Messag
gero” di Roma, e l'umorista finissi
mo, il fumoso Oronzo Marginati ilei
"Travaso delle Idee".
GIORNALISTI CADUTI
* AL FRONTE
(Nostri dispacci particolari)
ROMA, 3. I giornali commemo
rano la morte del Colonnello Rober
to Rodlgllero. Tra I caduti eroteamen
te negli ultimi scontri annoverane! il
giornalista Vito Viti, Redattore del
l'Agenzia Stefani, ed II giornalista
Tenente Eugenio Valila, ohe si distin
se nell avanzale degli Alpini,
Il Tenente Carlo Mazzoni, figlio
del Senatore e poeta trillilo Mazzoni,
si trova prigioniero degli austriaci.
ROMA, 3. - l'u comunicato fa
osservare che le onorificenze che
vengono largamente distribuite dal
Governo austriaco ai soldati che si
battono contro gl'italiani sono una
implicita ammissione delle difficolti
che gli austriaci Incontrano por lo
slancio ed il valore degl'italiani.
PREZZI D’ABBONAMENTO
IN TUTTI GLI STATI UNITI, CANADA c MESSICO
Un Anno Sei Mesi Tre Mesi
Al Solo Quotidiano l'iteli* $6.00 $J,25 $1,7S
l'IUliset'IUIIg drlld Dtanrnica $7.00 $3.7S $2.00
L'ITALIA (compresa l’edi/ionc della Domenica)
IN SAN FRANCISCO
Un Amo $7.00 Sei Mesi $160
Tre Mesi $1.80 Un Mese 60
ISaUBO DAT UOLUBintrauII
WILSON RICONOSCERÀ’ Il
GOVERNO DI CARRANZA
Bill» Telegrafico)
WASHINGTON, 4 — li Presiden
te Wilson avrebbe deciso di ricono
scere Il partito di Carranzu come il
partito di governo del Messico. Uffi
cialmente questa dichiarazione si as
sicura si avrebbe entro un mese. Di
cesi peri) che prima Carrunza deve
Impossessarsi di Città di Messico, ri
stabilendovi Il suo governa e aprir*
la linea ferroviaria che unisce la Os
pitale alla costa, onde vi si possano
mandare le provvigioni necessarie.
Carranza avrebbe accettato que
ste proposte promettendo le nuova
elezioni per avere un nuovo Parla
mento e Hi nuovo Presidente della
Repubblica Messicana. A questa cari
ca, e»ll ha assicurato, non concor
rerebbe.
L’unico punto per risolvere l'ag
grovigliata questione messicana sa
rebbe, secondo il Presidente Wilson,
riconoscere II Governo di Carranza a
dare a ini l'appoggio morale e mate
i riale degli Stati Uniti.
Questo aiuto comincierà con l'Im
1 pediro l'Invio di armi c munizioni a
Villa e /Capata e con il dare aiuto fi
nanziarlo a Carranza, til quale potr*
itisi arsi incannata necessaria p*M
schiacciare lo fazioni di Villa e Ca
puta.
I rappresentanti di Villa In Ameri
ca negano assolutamente che gli Sta
ti Culti Intendano riconoscere il go
' terno di Carranza.
NUMERO 218

xml | txt