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L'indipendente. (New Haven, Conn.) 1903-193?, July 14, 1917, Image 4

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4M.
i
APPENDICE No. 7.
LA SEPOLTA
sr. '"?-)
V 1 Y A
Romanzo Stc rico Social
. .IV. "
.... - ; .. ,. "V
Trascorse un mese. Maria
andava rimettendosi a poco a
óoco: poteva già alzarsi un'ora
o due verso sera ed arrivare fi
no alla poltrona che' era nello
studio di Carlo. Ivi si metteva
a sedere e voleva che il giovane
' lespiegasse l'uso di tutti gli stru
menti, che erano nelie scansie,
dellè polveri e delle boccette di
veleno, che teneva rinchiusi in
un piccolo scaffale ; e- prendeva
in 'mano senza commozione,
teschirgli -stinchi, che Cariò a
veva conservati a scopo di stu
dio. :" ' ' ' ' ' - v
E dire che se io non mi fos
si risvegliata a tempo escla-
mava sorridendo le mie po
vere ossa avrebbero " formato
l'ornamento di "qualcuna delle
' vostre vestrine! ' ' ,
' Carlo cercava farla tacere.
-Non ne parlate più, mi fa-
, te male!
1 EglJ aveva compiti dei veri
. " miracoli di pazienza, di perse
, veranza per salvare quella po
vera vita che si era a lui com
lietamente affidata., Appena
; terminate le sue visite ai mala
ti, si - occupava esclusivamente
di Maria. Le porgeva, le medi
cine- che le abbisognavano, le
tagliava là carnè cruda nel bro-
.do, usava tutte le astuzie per
farle ingoiare delle pozioni di
'. sgustose, ma che le tornàvano
di gran giovamento. E trovava
' molto sollievo nel trovarle
.polso sempre più forte, nel sen
; tire come i battiti .del cuore si
fossero . fatti più regolari, ne
; constatare che noni aveva alcu
na lesione nei visceri sanissimi
E' sempre abitata la casa
dove io sono "morta"?
No; rispose Carlo con
franchezza il giorno stesso
dei vostri funerali la baronessa
Costànzi è partita licenziando
i domestici, all'infuor di Rosa
lia e di Andrèa, e la villa è stata
Il sospetto, che altra volta gli chiusa.
era venuto, che alla fanciulla La fanciulla nnn eh ìpsp-nitro
avessero procurata la lenta ma- ma era'leggermente impallidita
iattìa che la ridusse in , quello Un altro 'giorno, mentre il dot-
stato di catalessi, da farla ere- tor le annesta va. un'ala rTì cal
dere morta, andava ogni giorno h0 ed un bicchierino di marsala;
più crescendo, vedendo Maria ia baronessina, che seguiva o-
ritornare così presto alla vita, gni suo movimento, disse:
Ma iuali mezzi avevano adope- lo non so in qual modo po-
rati?, Qual lento veleno le ave- trò sdebitarmi con voi delle cu-
vano propinato? Tutto ciò sf ug re che avete per me. -
; ll, li i- Jn ,' " I . . . .
giva an aiiitusi ueiia scienza,., uario non rivolse nemmeno,
W. nhi nntpva pssprp ernfn Tmi Isi - "!
tore di così esecrabile delitto? Qualunque altro al mio po-
Forse la madre ?Ma no, non era sto farebbe lo stesso rispose.
possibile. E poi non poteva egli Non lo credo ribattè Ma
ingannarsi.' , ria. E mi pare di essere mol
La fanciulla era predisposta to egoista, avendovi, permessi
alle crisi nervose, era di una na
tura - estremamente - sensibile,
delicata1, e .benché avesse sedici
anni non s era compiuto in lei
ancora il fenomeno . dello svi
luppo, che fa di una bambina
tanti sacrifizi per cagion .mia.
' .
Ilo cominciato a privarvi della
vostra camera da letto.. '
Ne hp fatta una più piccoli
accanto, e vi sto benissimo.
Ammettiamolo pure; ma
una donnaj decidendo della sua j non contate, le spese in bianche-
salute. ' . I ria, medicinali, vitto... .
Qual meraviglia che quelli acl Egli l'interruppe sorridendo.
cessi avessero raddoppiato d'in-j .w In quanto a; questo, sono
tensitàtantoda ridurla al pun- I ancora vostro debitore. Vostra
to dà farla credere mòrta! ? (madre, prima di partire, mi man
E forsè la scossa 'subìta nel- dò una busta con entro un bèi
l'orribile angoscia di vedersi se- biglietto da mille per pagare i
polta viva e tutto' quello che poi miei, onorari. v- Ora, meritavo io
era avvenuto avevano cambiato j tale ricompensa? ?, ' Rispond'ete-
addirittura la fase della malat-
tia, prodotto un risultato favo
revole 'e quale. egli . stesso non
sospettava. ' . .
Sì, sì doveva, essere andata in
tal modo. Ed a furia di pensare
così, egli assopiva i suoi sospetr
ti. ; , Ciò che pareva ; strano à
Carlo era che Maria non parlas
se mai di sua madre, non mo-,
strasse alcun rimpianto di es
sere divisa da lei. Sólo un gior
no chiese al ddttore; -
mi francamente.
- La.parté che a me spette
rebbe delle ricchezze di mio pa
dre non basta a pagare il debito
che ho verso di voi. 1 - i
Carlo rise, allegramente. ' ,
A Per aver tentato d'uccider
vi?' w , .' . " : - ;
- No, per aver impedito che
fosi sepolta viva. - ' "
Vi fu' un breve silenzio, pie
no di emozione. Carlo . pres'e
per il primo la parola.
sò un istante ed il suo cuore ces-
sò di battere, gonfiato da un'a
spirazione violenta. Poi; comé
) volesse rompere quell'attra
zione, .lascio il tavolino, su cu:
stava appoggiato e andò a se
dere sopra uno sgabello a pochi
passi da Maria. 1 . -
.'Io sono preoccupato per
casion vostra aisse ìenia-
mente, gravemente.
- Per cagion mia? 1 escla
mò la fanciulla sollevandosi sul
la vita. ' Corro io dunque qual
che pericolo?
t-j No, no,.calmatevi.. Io pen
so solo che voi non potete rima
nere più a lungo qui. ,
E voi comite il vostro do
vere, non pensate a me. Fra
qualche giornòio vi lascierò
Carlo sembrò colpito al cuò-
e.
Mi lascerete? balbettò,
divenendo così pàllido che Ma
ria ne fu spaventata. -
Ma egli ritornò subito alla
calma, ed avvicinando il, suo
sgabello fino ai piedi di lei la
rischiarò di nuovo: respirò lun- fissjoò teneramente, dicendo:
gamente. ; : ; r - , Ormai, Maria, voi dovete
dere il permesso di un mese ap- . Intanto io sono salva, sai- considerarmi come un fratello
pena la baronessina fosse più
forte e di condurla Jn 7 qualche
luogo salubre onde terminare la
convalescenza. 1
11 tempo era' di una tempera-,
tura dólcissima, il cielo si con
servava di un azzurro purissi
mo, senza nubi. , Una mattina,
mentre il dottore èra a fare le
solite visite, Maria provò ai al
zarsi & f ù lieta nel sentirsi for
te, ; nel veder riflettere ne"!ló
specchio il. suo viso animato,
non più' smunto, càdavericGco
me un mese prima. I
Coll'innocenie c.ivelAria, del
la sua età, ella si r contemplò
lungamente e' le parve che con
quei capelli, corti, leggermente
arricciati sulla punta e che ave
vano ripreso tutta la loro mor
bidezza e lucidità, la sua fisono
mia . avesse A acquistato un non
Del debito che. avete con
me, ne discorreremo più tardi
disse. Ma è un fatto che
quei mille franchi non li meri
tavo, perchè nulla avevo capito
della vostra malattia, e non fui
capace a prevederne gl'orribile
risultato 'e ad impedirlo. Ora
dunque que denaro era sempre
vostro. Ed apeora non ne; ho
speso la terza parte per voi. On
de nonavete a ringraziarmi af
fatto, e pensate piuttosto a man
giare con appetito quest'ala. ed
a bere 'questo bicchierino di ec
cellente marsàla, che vi rimet
terà lo stomaco. "
La fanciulla obbedì sorricjen
do ;
Una delle più grandi preoccu
pazioni del medico era d'impe
dire che . si sospettasse la pre-r
senza dj quell'ammalata nella
sua casa.
Ma poteva . durare eosì? Ma ria
avrebbe avuto bisogno di co
minciare a , fare qualche passo
fuori, di respirare un po' di aria
libera." E se si fossero imbàt
tuti in qualcuno?
Il dottóre già pensava di chie
so che di capriccioso che "sedu
ceva. Di, più, i suoi occhi ave
vano ricuperato il loro splendo
re e brillavano comé stelle, e fra
le labbra, . lievemente rosee,si
apriva una fila di denti di una
bianchezza incomparabile. Ella
era bella ed allorché la sua gra
cile persona avrebbe raggiunto
il suo pieno sviluppo, poteva
competere con sua madre. V . .
Questo pensiero si agitava
nella testa di Maria e turbò ad
un tratto la serenità del suo sor
riso. ' Si tolse dallo specchio e
mormorò due volte:
Sepolta viva, sepolta viva,
e forse mio padre è finito dav
vero in tal guisa... Oh! è orri
bileorribile! r '
. ledette su di una poltrona, si
nascose il Volto fra le mani. Al
cune lacrime .Scorsero attraver
so le dita socchiuse.
Qual supplizio inventare
cht possa paragonarsi a simile
supplizio? '
Maria rimase per alcuni mi
nuti oppressa, poi il suo viso s
va: vivo ancora.
ed un -fratello non ' sembrerà
. Il dottore tornando, fu pia- indiscreto se vi rivolge alcune
cevólmente sopresovdi trovarla domande che l'interessano. Do
alzata. Ella gli era corso, in- ; vevolète(-andare?, t , -controre
Carlo la trovò così j Ella trasalì, chinò gli occhi.
povera
.
to: volete rimanere
senza un nome? '
Sì. - ' .
Ma vi proverete isolata net-
modo, senza aiuti, senza soc
corsi -
Dio mi assisterà. " .
E non pensate ' anclie a r
me; disse Carlo con airettuo-
sa" dolcezza. - Maria, . se voi
aveste voluto tornare da vor.tr i
madre, io stesso vi avrei aiuta
ta a riprendere il vostro po.-lcj
e sarei ritonarto qui forse cui
cuotre infranto, ma colla co
scienza di aver agito da i -:no
onesto, serbando il ricordo di
voi per tutta la vita. Ma dall'i
stante che .rinunziate volonta
riamente a tutto, che non vele-'
te riprendere il posto che vi
spetta, . ió oso confessarvi , quel-
ia, iy
bella, leggiadra, che -sentì bat
tersi con violenza il cuore ed al
cune lacrime gli 'inumidirono
gli occhi. Jy v . -
E' a voi che lo debbo se so
no tornata così forte! escla
mò Maria con espansione. -Oh!
cóme è bella la vita. ;
Altri giorni trascorsero ed.il
dottore, già. così calmo e 'sorri
dente, lasciava scorgere sullà
sua fisonomia un'espressione di
scoraggiamento e dì tristézza.
Maria non mancò di accorger
sene, ed una sera in cui era se--duta
nello studio di lui, gli chie
se dolcemente il motivo di quel
la preoccupazione. ( Carlo la fis-
Nori lo so ancoralo stes
sa rispose . '
Qual è il vostro scopo?
Volete tornare da vostra . ma
dre? s Z ' - '
..- Maria alzò fieramente la fron
te cudva.. - , - -
Mai ! esclamò. - Nè mia
madre,' nè alcun altro, -deve sà-rj
pere che io vivo.,
'- ;. .on volete 'dunque ri
prendere il vostro nome, la . vo
stra sostanza? ' t ,
Maria, rispose recisamente :
' --No. ' " -
A questa risposta il volto di
Carlo sembrò : illuminarsi..
Maria, JMaria, è proprio' ve
lo che ho neiranima.o.Mar
vi amo, vi amo da' morirne...
sono novero, ancora non
riuscito a raggiungere - (fu
fama che agogno; ma son(
uomo onesto e passerò la
vita a reridervi felice. ' Maria,
volete essere mia moglie?
Ella rimase immobile, silen-.-ziosa,
come dimentica che Car- .
lo era ai suoi piedi.: Pensava
profondamente, e dopo alcuni
minuti, che sembrarono al dot
tore un'eternità, rispose ccvt r
cento triste, dolcissimo:
Lasciatemi riflettere, i c
ho molto, molto-bisogno. '
Io non voglio forzarvi, JTr.
ria, nè ho la fatuità di pc::::ro
che ini amiate, solo perei-5 i
salvai la vita- Vi chiedo .se non '
Vi sono indifferente.
(Continua)
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questa o quella .parte, il ,
DEL 'DR; PIETR
è proprio la medicina che vi bisogna. - i
Nessun caso è stato così cattivo, nessuna malattia ..
così ' grave, , che questo w vecchio rimedio estratto da
erbe, sperimentato dagli anni, non abbia fatto del bene.
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- splendidi risultati per la cura di malattie, come
REUMATISMI LA GRIPPE, DISPEPSIA, AVVE
LENAMENTO DEL SANGUE, STITICHEZZA,'
MALATTIE DEI ROGNONI, MAL DI FEGATO,
MALARIA, MALI DELLA PELLE, MALE DI STO
MACO, CATARRO E MAL DI TESTA.
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con pure radici ed erbe elargitrici di salute, raccolte
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dio, è mandato gratis a chi c'invia nome e indirizzo.
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QUESTA E LA STUFA
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LUCINA IDEALE
, Buna stufa per;cucìnare a, petrolio, ed il padrone non starebbe
-per .mente in egli "se avesse una stufa a gas, ed un riscaldatore
diacgua. - - . -, -
Noh sono necessari Carbone legna per accendere mantenere
NTienfe renere da traapo'rtare'.'! -Mai senz'acqua calda perh il ,
fuoco i è spento: " ' ' '
f , w ' j
. .. ... .v. " . : -- ". ..i .fi.
La nuova perfezionata stufa ad olio da cucinare è cost alla'mano. '
tome Qualsiasi stufa a gas e costa molto di meno nel consumo.
Cucinftte' presto o adagio come volete. " Voi stesso, potete vedere
dov è la fiamma coine dura. -Costa meno del gas. ? Fresca pu
iità, coafotabilfcrJoinandate fai vostre feraitore per iaferma
. aloni. ' '"-r.;T ' - V V"'-:":- ;7-
1 ' 11 liti) Perfezionato! Eiscaldatore à Petroli per
Facqoa ealda ve ne dà a sufficienza sempre quand la"
-: volete: costa meno di usare (1 gas. Domandate al T-
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; r:- J-.'i o . tra -r - ;. !-v' - -: . ' V r-

(Principal Offioes)
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